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Lunedì, 24 Aprile 2017 - 23:00

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Il programma completo della 36esima giornata:

GIRONE A

Sabato 22 aprile

Como-Lupa Roma 2-1
Il Como conquista i playoff: al Sinigaglia la formazione di Gallo batte in rimonta la Lupa Roma e si aggiudica aritmeticamente la qualificazione alla post season. In un primo tempo equilibrato, in cui spicca la traversa di Peverelli, è Iadaresta nei minuti di recupero a portare in vantaggio i capitolini con una conclusione nettamente deviata da Briganti. I lariani in avvio di ripresa faticano a creare gioco, ma nell'ultimo quarto d'ora si scatenano: Pessina al 76' su calcio di rigore (causato da un fallo di Sfanò su Cristiani) ristabilisce la parità mentre Sperotto all'85' completa la rimonta finalizzando un'ottima azione di contropiede.

Cremonese-Lucchese 1-0
La Cremonese supera l'esame di maturità: allo Zini i grigiorossi superano di misura la Lucchese (1-0 il finale) e mantengono la vetta della classifica. La formazione di Tesser non brilla particolarmente in termini di prestazione ma in virtù della magia di Maiorino al 27' (sinistro a giro appena dentro l'area) sblocca la partita, per poi gestirla e difenderla con ordine ed intelligenza. Per Giovanni Lopez è la prima sconfitta dal giorno del suo ritorno in rossonero: la lotta playoff si complica, mentre i grigiorossi fanno un altro passo verso la Serie B.

Piacenza-Livorno 0-0
Nessun gol al Garilli: Piacenza e Livorno confezionano uno sterile 0-0. Nel primo tempo le emozioni non mancano: agli squilli iniziali di Vantaggiato e Maritato fa da eco la traversa colpita da Venitucci e l'incredibile occasione sciupata da Valiani (conclusione alta da posizione ravvicinata). Nel secondo tempo sono sempre i labronici a fare la partita, ma i ritmi calano, così come le occasioni: di Taugourdeau su punizione e di Giandonato su tiro da fuori le uniche vere chance da rete. La squadra di Franzini sale a quota 57 punti, mentre gli amaranto si portano a 63.

Tuttocuoio-Racing Roma 2-1
Successo fondamentale per il Tuttocuoio: i neroverdi al Mannucci stendono 2-1 la Racing Roma, conquistando tre punti d'oro in ottica salvezza. Dopo una prima fase di studio, Ferrari al 30' apre le marcature con un preciso diagonale, ma i capitolini non ci stanno e solo 2' più tardi ristabiliscono la parità con Vastola che, sugli sviluppi di un corner, trafigge Nocchi in acrobazia. Nella ripresa è un monologo dei padroni di casa: Masia e Pinzauti flirtano con il vantaggio che arriva al 63' con il solito Ferrari, abile nel raccogliere il cross di Gelli e nel battere Reinholds di testa. Gli ultimi attacchi della squadra di Mattei non producono i risultati sperati: l'incubo Serie D si avvicina.

Pistoiese-Olbia 0-1
Colpo grosso dell'Olbia: i galluresi sbancano il Melani giustiziando la Pistoiese (0-1 il risultato finale) e ritrovando un successo che mancava addirittura da tredici partite. La gara si rivela piuttosto statica: nel primo tempo le occasioni più importanti capitano sui piedi di Benedetti e Muroni, mentre nella ripresa sale in cattedra Cossu che dà velocità alla manovra dei sardi e sfiora il gol su punizione. Il vantaggio, però, lo firma all'86' Ogunseye che, appena entrato in campo, sugli sviluppi di un corner incorna di testa e batte Albertoni. Nel finale di gara gli orange si riversano nella metà campo avversaria e vanno vicini al pareggio con Gyasi.

Giana Erminio-Pro Piacenza 1-2
Exploit del Pro Piacenza: i rossoneri espugnano il Città di Gorgonzola imponendosi sulla Giana Erminio (1-2 il risultato finale). Apre le danze Pesenti al 17' che sfrutta il servizio di Musetti e da posizione ravvicinata trafigge Viotti. Nel secondo tempo i lombardi entrano in campo con un altro piglio e al 48' ristabiliscono la parità con Bruno che riceve da Augello e di testa batte Fumagalli. L'inerzia si sposta dalla parte dei locali che colpiscono una traversa con Iovine per poi, nel momento di maggiore spinta, tornare sotto: Musetti, infatti, all'82' gela la squadra di Albè con una grande conclusione da posizione defilata che permette ai piacentini di ritornare al successo e di volare a quota 48 punti.

Alessandria-Renate 1-0
L'Alessandria torna a respirare: Pillon bagna il suo esordio in grigionero con una vittoria di misura sul Renate (1-0 il finale). Il primo tempo è un monologo alessandrino: Gonzalez, Bocalon, Marras e Iocolano mettono costantemente sotto assedio la difesa nerazzura che, con fatica, regge l'urto. La ripresa inizia con la traversa colpita da Celjak che, su traversone di Iocolano, di testa centra il legno: i grigi continuano a spingere e al 66' trovano il vantaggio con Gonzalez che, su appoggio di Evacuo, con un preciso diagonale trafigge Cincilla. Le pantere non riescono a graffiare e incassano così la seconda sconfitta consecutiva. L'Alessandria, invece, con questa vittoria rimane in scia alla Cremonese: il divario tra le due squadre resta dunque solo di un punto.

Arezzo-Prato 1-2
Impresa del Prato: l'Arezzo crolla clamorosamente in casa sotto i colpi della squadra di Monaco che si impone per 1-2. La prima marcatura è amaranto: Arcidiacono al 12' ribadisce in rete dopo l'intervento di Layeni sulla precedente conclusione di Bearzotti. La risposta dei lanieri, però, non tarda ad arrivare: Tomi pennella sugli sviluppi di una punizione dai trenta metri lasciando senza scampo Borra e ristabilendo la parità. Nella ripresa gli ospiti mettono la freccia: al 57' Moncini riceve da Piscitella e di testa completa la rimonta. Con questo successo, il Prato resta ancora in lizza per la salvezza diretta; sconfitta indolore per la squadra di Sottili che, nonostante il ko, rimane saldamente al terzo posto.

Carrarese-Pontedera 2-0
Carrarese
sul velluto: al Dei Marmi i marmiferi asfaltano con un 2-0 senza storie il Pontedera. La squadra di Firicano chiude il derby già nella prima frazione: al 24' Finocchio sblocca il risultato appoggiando in rete da pochi metri dopo la sponda aerea di Massoni, mentre Floriano al 40' raddoppia su calcio di rigore (causato da un fallo commesso su Miracoli). Nella ripresa i padroni di casa gestiscono senza problemi contro un Pontedera irriconoscibile che, dopo otto turni consecutivi, torna a perdere.

Domenica 23 aprile

Robur Siena-Viterbese 3-2
Che rimonta per il Siena: vittoria per 3-2 dei toscani (che volano a quota 42) impegnati contro la Viterbese. Meglio in avvio i bianconeri, che vanno in vantaggio al 9' con Ciurria; i laziali perà al 34' con Jefferson trovano la conclusione del pareggio. Nella ripresa la doccia fredda per i sensi: a pochi secondi dal fischio dell'arbitro Neglia con un'azione rocambolesca porta in vantaggio i suoi. Il Siena non perde però il coraggio e trova prima il pari con Jawo al 73' e poi all'81' il definitivo 3-2 con Marotta, alla sua quattordicesima rete stagionale.

GIRONE B

Domenica 23 aprile

Sambenedettese-Santarcangelo 2-3
Dopo sette mesi torna a vincere in trasferta il Santarcangelo, che sfata così anche l'ultimo tabu battendo per 2-3 la Sambenedettese. Partita bella e vivace fin dall'inizio, con numerose occasioni da una parte e dall'altra. Gli ospiti vanno già in vantaggio al 5' grazie al gol di Gatto ma vengono recuperati al 12' quando Mancuso trasforma un penalty assegnato alla Samb. E' il Santarcangelo però a giocare meglio e grazie anche alla complicità della difesa rossoblù riesce a trovare prima la rete del 1-2 al 19' con Merini e poi anche quella del 1-3 con Valentini al 30'. La ripresa parte malissimo per la Samb che si ritrova in dieci uomini per colpa di Sabatino, espulso al 50' per un duro intervento a metà campo. Da quel momento la partita è virtualmente finita, con il solo Mancuso a dare qualche grattacapo alla difesa romagnola, che gestisce il vantaggio senza troppi problemi. Serve a poco la rete nel finale di Bacinovic (88'). Con questo risultato il Santarcangelo torna a farsi sotto nella lotta per il decimo posto mentre la Samb dovrà lottare con il coltello tra i denti nelle prossime due giornate per conservare la propria posizione nella griglia playoff.

FeralpiSalò-Reggiana 4-4
Termina 4-4 la sfida tra FeralpiSalò e Reggiana, una gara davvero ricca di emozioni sin dall'inizio, quando gli ospiti passano dopo soli 2' minuti grazie al gol di Guidone. I gardesani sono però bravi a pareggiare subito al 4' con Guerra, anche se all'8' arriva una nuova doccia fredda: rigore per la Reggiana realizzato da Cesarini. I padroni di casa accusano il colpo e al 39' incassano il terzo gol firmato Guidone. Al 43' un episodio chiave: Carlini si fa espellere per un fallo di reazione e manda i usoi negli spogliatoi in dieci uomini. Al 63' arriva il gol che sembra chiudere il match: rete di Rozzio e Feralpi sotto di tre reti. Gli uomini di Serena però non mollano e negli incredibili ultimi dieci minuti di gara trovano la rete prima con Ferretti (80'), poi due volte con Guerra (85' e 90'), non senza la responsabilità della difesa della Reggiana, colpita due volte su corner. Punto importante per la Feralpi in ottica playoff con ogni discorso rimandato agli ultimi 180 minuti di torneo, prestazione opaca invece per la Reggiana, ancora una volta poco precisa e disattenta.

Gubbio-Venezia 0-0
Termina 0-0 la sfida tra Gubbio e Venezia. Gli uomini di Magi tengono a bada i campioni del torneo e conquistano un buon punto, senza rischiare praticamente mai. Gara dalle poche emozioni (anche e soprattutto per il fatto che entrambe le compagini hanno raggiunto i rispettivi traguardi la scorsa giornata), che si accende soltanto nella ripresa quando i padroni di casa osano qualcosa in più. Da segnalare l'espulsione di Piccinni al 90' per doppia ammonizione. Giornata comunque priva di lavoro per i due portieri e dunque 0-0 più che giusto.

Maceratese-Teramo 0-0
0-0 e davvero poche emozioni nel match dell'Helvia Recina tra Maceratese e Teramo. Un'occasione per parte (nel primo tempo) e poco altro da segnalare in questa partita dove avidentemente il punuto andava bene a entrambe le compagini: con questo risultato infatti la Rata può considerare chiuso il discorso salvezza. Discorso diverso invece per il Teramo, che avrebbe forse dovuto osare qualcosa di più per provare ad abbandonare la zona play out, ma evidentemente oggi non era giornata. Per gli uomini di Ugolotti saranne decisive le prossime due uscite.

Fano-Modena 0-0
Tante botte, poche emozioni e uno 0-0 finale: come ogni autentico scontro salvezza che si rispetti anche Fano-Modena mostra il lato ruvido del calcio, mostrando più contrasti che non occasioni da rete. Ne viene fuori un match non troppo godibile per il pubblico, privo di vere occasioni da rete e che sposta di poco gli equilibri di entrambe le squadre. Salvo suicidi dell’ultima ora il Modena è praticamente salvo, mentre per il Fano vale il discorso opposto: salvo miracoli gli uomini di Cuttone si giocheranno la permanenza in Lega Pro alla lotteria dei playout.

Forlì-Bassano Virtus 0-2
Seconda vittoria consecutiva per il Bassano, che in trasferta vince 0-2 in casa del Forlì. Gara con poca storia, che gli ospiti portano a casa grazie alle reti di Fabbro al 35’ e Grandolfo al 58’. Con questo successo gli uomini di Bertotto rientrano di prepotenza tra le prime dieci e al contempo inguaiano il Forlì, ora a -4 dalla salvezza diretta e a forte rischio play out. Gli ultimi 180 minuti di campionato decideranno le sorti di entrambe le compagini.

Mantova-Lumezzane 1-1
Bella partita quella del Danilo Martelli tra Mantova e Lumezzane, decisa dalle reti di Bacio Terracino su rigore al 7’ e di Regoli al 14’ per i virgiliani che valgono l'1-1 finale. Entrambe le squadre giocano a viso aperto e cercano i tre punti, ma un po’ di sfortuna per il Lumezzane e gli infortuni di Donnarumma e Caridi per i padroni di casa frenano ogni tentativo e bloccano il risultato sul pari dopo i primi quindi minuti scoppiettanti. Con questo pareggio il Mantova mantiene i due punti di vantaggio sulle rivali e si candida per la salvezza diretta mentre firma la resa il Lumezzane: salvo miracoli nelle ultime due giornate per i lombardi saranno playout.

Lunedì 24 aprile

Albinoleffe-Pordenone 1-1
Termina 1-1 il posticipo serale tra Albinoleffe e Pordenone. Succede tutto nel primo tempo, con i Ramarri che vanno in vantaggio al 23’ grazie alla rete di Arma ma si fanno raggiungere dall’Albinoleffe al 36’ con Cortellini. Bella gara, giocata su alti ritmi anche grazie ai seriani che giocano a viso aperto contro il più quotato Pordenone. Nonostante l’impegno però i lombardi non vanno oltre il quinto pareggio consecutivo, utile comunque per restare nella top ten. Per il Pordenone invece arriva un parziale stop dopo due successi di fila, ma restano integre le chance di agguantare la seconda posizione in classifica al termine del campionato.

Padova-Ancona 2-2
Continua a sorprendere l’Ancona, che ancora una volta contro una big sfodera una prestazione positiva, pareggiando oggi per 2-2 contro un Padova distratto e sprecone. Partita spettacolare, piena di ribaltamenti di fronte ma anche di errori. Gli ospiti passano dopo soli quattro minuti con Paolucci, per vedersi poi raggiungere da Altinier al 15’ e superare da Favalli al 54’. Gli ospiti però non mollano e lottano fino al 2-2, firmato ancora una volta da Paolucci al 66’, andando poi più volte vicini al clamoroso 2-3. Nel finale De Cenco spreca una ghiotta occasione che avrebbe rilanciato il Padova nella corsa al secondo posto, comunque ancora possibile nei 180 minuti di campionato che restano da giocare. Il pareggio invece serve a poco all’Ancona, che salvo clamorosi ribaltoni difficilmente riuscirà ad evitare la retrocessione: vincere oggi era fondamentale.

Parma-Sudtirol 0-1
Ora è ufficiale: il Parma è in crisi. Con il clamoroso 0-1 contro il Sudtirol salgono a tre le sconfitte consecutive dei ducali, che ora rischiano seriamente di perdere la seconda piazza in classifica. Brutta la partita dei gialloblù, gestiti senza problemi dal Sudtirol e mai realmente pericolosi in un match comunque equilibrato e privo di emozioni. Bravo il Sudtirol a sfoderare la zampata decisiva proprio nel recupuro, quando al 91’ Gliozzi segna l’inattesa rete che vale per i trentini la salvezza matematica a due giornate dal termine.

GIRONE C

Domenica 23 aprile


Casertana-Matera 3-1
I Falchetti volano e sperano nei playoff: successo per 3-1 della Casertana contro un Matera che non ha più molto da chiedere al proprio campionato. I lucani (con in campo molte seconde linee) vanno subito in vantaggio al 2' con Dammacco. I Falchetti, però, al 10' si riprendono la gara grazie a un rigore ben battuto da Corado, ne sbagliano un altro con Orlando e poi dilagano grazie alle reti di Rajcic e Ciotola. nella ripresa non accade molto: i campani gestiscono l'ampio vantaggio senza concedere troppo; gli uomini di Auteri, forse con la testa già alla finale di Coppa Italia, escono dal campo con un ko che non compromette nulla in chiave playoff.

Juve Stabia-Fidelis Andria 2-1
Tre punti d'oro per le Vespe: vittoria della Juve Stabia per 2-1 contro la Fidelis Andria, con i campani che si piazzano a quota 58 a tre punti dal Matera. Gara equilibrata in avvio, con i gialloblù che hanno però un po' più di verve: quasi allo scadere infatti Kanoute, con un ubriacante doppio dribbling, trova la via del gol portando i suoi al riposo sull'1-0. Nel secondo tempo Ripa al 76' sigla il raddoppio. I pugliesi, meno brillanti a onor del vero dei rivali, trovano con una punizione di Curcio la rete della bandiera, che non impedisce ai ragazzi di Carboni di portare a casa una vittoria utilissima per il morale.

Lecce-Messina 0-1
Un Lecce sazio (e forse rassegnato) cede in casa per 0-1 contro il Messina, che mette in cassaforte una vittoria per lei importantissima. Poco da segnalare nel primo tempo, con i salentini che si mettono in mostra per un tiro dalla distanza di Costa Ferreira e i siciliani che creano molto poco dalle parti di Perrucchini. Nella ripresa Marconi colpisce un palo, ma sono gli uomini di Lucarelli a trovare il vantaggio con un tocco rapace di Anastasi, che al 66' sigla il gol che sblocca la gara e che regala ai peloritani tre punti fondamentali nella dura lotta verso la salvezza.

Reggina-Virtus Francavilla 3-2
Partita da batticuore al Granillo, con la Reggina che vincendo per 3-2 porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza contro una Virtus Francavilla che sembra aver smarrito la via della vittoria. Asse Bianchimano-Leonetti letale nel primo tempo: gli amaranto al 10' trovano il vantaggio con un tiro sotto l'incrocio del primo, mentre il secondo due minuti dopo firma il raddoppio. Nel secondo tempo Abate accorcia le distanze all'81', seguito a poca distanza da Bangu che riporta la Reggina sul 3-1. Ma nel finale è ancora Abate a segnare per la Virtus, facendo tremare i tifosi della squadra di casa.

Siracusa-Paganese 2-0
Il Siracusa stende per 2-0 una Paganese irriconoscibile: brutta prova degli azzurrostellati, che non sembrano avere la verve dei giorni migliori al contrario dei siciliani, molto attenti e in palla per tutta la gara. Aretusei fulminanti in avvio, con un gran tiro da fuori di Catania che li porta in vantaggio al 3': la squadra di Grassadonia fa poco per cercare di recuperare lo svantaggio. Nella ripresa gli uomini di Sottil si dimostrano essere più in partita e più vogliosi di vittoria: sempre Catania approfitta di un pasticciaccio della retroguardia campana e segna il gol del 2-0.

Unicusano Fondi-Foggia 2-2
Bastava un punto, e un punto è arrivato: con il pareggio per 2-2 in casa dell'Unicusano Fondi il Foggia conquista la serie B a tre giornate dalla fine del campionato. Nel primo tempo, nonostante la formazione di casa si difenda bene, al 43' Maza riesce a scardinare la retroguardia laziale portando i suoi in vantaggio. Il raddoppio che fa pregustare la promozione ai ragazzi di Stroppa porta la firma di Mazzeo al 73', sempre più capocannoniere del girone. Gli Universitari accorciano le distanze con Gambino e agguantano il pareggio su rigore con Albadoro: ma il risultato non rovina la festa del Foggia che esulta così per il ritorno in cadetteria.

Vibonese-Catanzaro 2-1
Il derby si tinge di rossoblù: termina 2-1 il match tra Vibonese e Catanzaro, con la squadra di casa che conquista una vittoria fondamentale in uno scontro diretto per la salvezza. Le Aquile mettono la firma sul match nei primi minuti con un'inzuccata di Zanini che vale lo 0-1 sul quale si va al riposo. Al 48' però Sowe trova il pareggio per i padroni di casa, con gli ospiti che rimangono in dieci per l'espulsione di Patti. La superiorità numerica si dimostra essere determinante per i ragazzi di Campilongo che infatti, sempre con Sowe, al 74' segnano la rete del raddoppio portando così a casa tre punti d'oro contro una contendente al mantenimento della categoria.

Melfi-Taranto 1-0
Una sconfitta che sa di sentenza: ko per 1-0 del Taranto in casa del Melfi, che in un rocambolesco finale di partita porta a casa tre punti pesantissimi in chiave salvezza, con i rossoblù che vedono la retrocessione sempre più vicina. Nella prima frazione di gioco è la squadra di Ciullo ad andare vicino al vantaggio con un'inzuccata di Benedetti che si spegne di poco fuori. Nella ripresa al 48' il Melfi fallisce un rigore con De Angelis che si fa ipnotizzare dall'esordiente De Toni; poco dopo i lucani restano in dieci per l'espulsione di Marano. In pieno recupero però la svolta: ai gialloverdi viene concesso un altro rigore. Foggia dal dischetto non sbaglia: gli uomini di Diana prendono una grossa boccata d'aria e continuano la corsa verso la salvezza; per i pugliesi, invece, la serie D è a un passo.

Monopoli-Catania 3-0
I Gabbiani volano fuori dalla zona playout: con il successo per 3-0 contro il Catania il Monopoli fa un passo avanti verso la salvezza diretta, con i siciliani che invece rischiano seriamente di veder sfumare i playoff. A premiare i biancoverdi il maggior cinismo: nel primo tempo gli uomini di Zanin vanno in vantaggio con un'inzuccata di Esposito, mentre gli etnei sciupano una ghiotta occasione con Pozzebon. Nella seconda frazione di gioco Ricucci al 68' e Genchi al 90' mettono a segno i colpi del ko siciliano, con la squadra di Pulvirenti sempre in crisi nera (sette sconfitte nelle ultime nove uscite) e che ha gettato via una buona occasione per rimettersi in corsa tra le maggiori candidate ai playoff.

Cosenza-Akragas 1-0
Con una pennellata di Cavallaro il Cosenza ha la meglio per 1-0 sull'Akragas, balzando al sesto posto in classifica e schiaffando i siciliani in sedicesima posizione, a meno due dalla salvezza diretta. Primo tempo non particolarmente avvincente al San Vito-Gigi Marulla animato da un tentativo per parte (di Klaric per i biancoazzurri, di Letizia per la truppa di De Angelis). La ripresa non sembra riservare grosse sorprese fino a quando Cavallaro non tira fuori dal cilindro una magia su punizione, che si insacca nel sette e regala ai rossoblù tre punti d'oro nella corsa per i playoff. Giganti in ginocchio: col ko di oggi tornano nell'inferno dei playout a due giornate dalla fine.

 

Redazione Datasport
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