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Mercoledì, 28 Settembre 2016 - 22:25

Lega Pro: risultati e classifiche in diretta. Live

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GIRONE C - Recupero 3a giornata

Mercoledì 28 settembre

Catania-Unicusano Fondi 1-1
Si conclude in parità, 1-1, il match dello stadio Massimino tra Catania e Unicusano Fondi, recupero della 3a giornata del girone C di Lega Pro. Gli etnei di mister Rigoli restano all'ultimo posto della classifica a quota zero ma riescono ad annullare completamente la penalizzazione di 7 punti con cui erano partiti; i laziali centrano il terzo pareggio consecutivo e salgono a quota 8 (ancora loro sono partiti con una penalizzazione di un punto). La gara va a fiamate, il Catania colpisce una traversa in avvio con Paolucci e poi sblocca il risultato con Fornito; dopo la mezz'ora gli etnei trovano un altro legno con Di Grazia ma prima dell'intervallo arriva l'1-1 del Fondi con Tiscione. Poche emozioni nella ripresa, Catania spento e pareggio giusto.

Gli incontri dello scorso weekend (6a giornata)

GIRONE A

Domenica 25 settembre

Cremonese-Piacenza 1-2
Il primo scivolone della Cremonese, nell'attesissimo scontro con il Piacenza: grande prestazione degli emiliani, che sbancano 2-1 lo Zini (anche nel 2011/2012 la truppa biancorossa vinse a Cremona). Taugourdeau sblocca il risultato al 16' al termine di un perfetto contropiede, i padroni di casa si rendono pericolosi con Scappini ma al 62' è ancora Taugourdeau a trovare la via della rete. Cremonese poco fortunata, prima dello 0-2 Scappini colpisce un palo mentre poco dopo Perrulli prende la traversa: Scappini accorcia il gap nel finale con una zuccata di Scappini, ma il Piacenza regge.

Olbia-Livorno 1-0
Tre punti pesantissimi per l'Olbia, che proprio allo scadere sgambetta il Livorno: finisce 1-0 al Nespoli, Miceli segna di testa sugli sviluppi di un corner scodellato da Cossu. Per i sardi si tratta della seconda affermazione in tre giornate, curiosamente con lo stesso punteggio: si tratta di un successo meritato, gli amaranto appaiono sottotono e non costruiscono palle gol interessanti. L'Olbia, invece, gioca meglio e colpisce una traversa con Miceli e un palo clamoroso con Cossu (incontenibile l'ex giocatore del Cagliari). Un punto in due gare per la squadra di Foscarini.

Prato-Robur Siena 1-2
Sospiro di sollievo per la Robur Siena, mentre la discesa agli inferi del Prato non si arresta. Al Lungobisenzio i bianconeri di Colella centrano la prima affermazione di questo campionato: finisce 2-1, i senesi volano grazie alla doppietta di Marotta e alle parate di Moschin. Ospiti in vantaggio dopo appena sette minuti con Marotta (assist di Mendicino), lo stesso Marotta cala il raddoppio poco prima dell'intervallo su invito di Firenze. Sotto di due reti i lanieri si svegliano: Ogunseye manca di poco il gol, poi Moncini riaccende le speranze al 65' (gran destro) mentre nel finale Moschin nega il gol a Tavano con una parata miracolosa.

Racing Roma-Lupa Roma 2-0
Il primo derby della Capitale in Lega Pro finisce nelle mani del Racing Roma: 2-0 dei gialloverdi al Casal del Marmo, contro una Lupa che tuttavia non merita la sconfitta. Passano cinque minuti e i padroni di casa sono già in vantaggio: rete di Massimo, direttamente su calcio di punizione (non perfetto Brunelli tra i pali). L'undici ospite non ci sta e sfiora il pareggio con Sfanò, poi il forcing diventa ancora più intenso: La Camera colpisce la traversa su punizione, poi Fofana e Sfanò costringono Savelloni agli straordinari. Nel momento migliore della Lupa, tuttavia, il Racing la chiude con il neoentrato Shahinas.

Viterbese-Renate 3-0
Tripletta di Marano, la Viterbese decolla mentre il Renate torna bruscamente sulla Terra dopo un inizio di stagione da sogno. 3-0 allo stadio Rocchi, punteggio probabilmente troppo pesante per i nerazzurri: è una partita equilibrata fino alla mezz'ora, poi i laziali salgono di tono e sfiorano il gol con Diop. Cambia tutto nella ripresa: al 50' Marano si inventa un gran destro che non dà scampo a Merelli, poi al 72' arriva la rete che spezza le gambe alle pantere brianzole. Renate falcidiato dalle assenze, nel finale il solito Marano cala il tris e si porta a casa il pallone: terzo successo in quattro turni per l'undici di Cornacchini.

Alessandria-Como 2-0
Sei vittorie su sei, questo Alessandria è ingordo e non lascia sul campo alcuna briciola. Anche il Como, storicamente una bestia nera, deve inchinarsi: finisce 2-0 al Moccagatta, la formazione di Braglia meriterebbe un punteggio ancora più corposo anche se nell'ultimo spezzone di gara si complica la vita. Gonzalez è incontenibile fin dai primi minuti e il Como soffre: proprio su una sua punizione arriva il colpo di testa di Mezavilla che vale l'1-0 (27'), poi al 33' Bocalon timbra il raddoppio con un comodo tap-in. Grigi vicini al tris più volte (traversa di Bocalon), poi Cazzola si fa cacciare e i lariani sfiorano la rete della bandiera con Ambrosini.

Lucchese-Arezzo 2-2
Arezzo mai domo, anche la Lucchese se ne deve rendere conto: i padroni di casa, avanti 2-0, pregustano la prima vittoria di questo campionato ma nel finale subiscono la rimonta degli amaranto. Già al 10' Terrani spezza l'equilibrio al Porta Elisa, con una precisa conclusione su azione da calcio d'angolo: poco dopo la mezz'ora, poi arriva il raddoppio rossonero grazie a Rossini (piatto chirurgico). L'Arezzo è con le spalle al muro, ma torna in partita con un rigore di Moscardelli (episodio molto contestato dalla Lucchese): l'inerzia del match cambia e all'80' Polidori piazza il colpo di testa che vale il 2-2.

Pistoiese-Carrarese 3-0
Nuvole allontanate, torna a splendere il sole in casa Pistoiese: contro la Carrarese gli arancioni si sbloccano (3-0) e centrano la prima affermazione di questo campionato. Un match mai in discussione, la Pistoiese è determinata e domina: già al 15' Gyasi porta in vantaggio i padroni di casa su assist di Luperini, poi sono Migliavacca e Minotti a mancare il raddoppio e quando i marmiferi restano in dieci (espulso Marsili, rosso diretto) diventa tutto più semplice. Carrarese che gioca a sprazzi, così Hamlili firma il 2-0 e poi nel finale è Rovini a completare la festa dell'olandesina.

Pro Piacenza-Pontedera 1-0
Tre punti che riportano il buonumore in casa Pro Piacenza, dopo ben tre sconfitte di fila: quella contro il Pontedera è una partita spigolosa, ma gli emiliani riescono a chiuderla sull'1-0 e mister Pea può tirare un sospiro di sollievo. Decide tutto un calcio di rigore trasformato da Cassani al 66' (penalty concesso per fallo ai danni di Bazzoffia): nel complesso è una vittoria meritata, ma il Pontedera recrimina per la clamorosa traversa colpita da Santini nel primo tempo. Dopo il gol, arriva la reazione degli ospiti ma i padroni di casa, in qualche maniera, resistono.

Tuttocuoio-Giana 0-1

Blitz importantissimo per la Giana Erminio, i lombardi vincono 1-0 in casa del Tuttocuoio e ritrovano un successo che ormai mancava da un mese (un solo punto in tre partite). E' una partita bellissima al Mannucci, succede di tutto e nessuna delle due meriterebbe la sconfitta: traversa di Iovine al 25', poi le occasioni continuano a fioccare da entrambe le parti mentre al 51' è Bruno a colpire la sbarra. Dalla parte opposta Viotti nega il gol ai neroverdi con tanti interventi prodigiosi: il gol è nell'aria, lo trovano gli ospiti al 76' con una zampata dello stagionato ma sempre letale Bruno.

GIRONE B

Sabato 24 settembre

Ancona-Modena 1-0
La prima vittoria stagionale dell'Ancona, tre punti di platino che portano un po' di serenità dopo tanti problemi. Contro il Modena i dorici chiudono sull'1-0 e di fatto aprono la crisi dei canarini (al secondo ko consecutivo): è un match dove la tensione prende il sopravvento, ma al primo vero affondo i marchigiani passano in vantaggio con una zampata di Frediani su cross di De Silvestro (53'). Gli ospiti provano a reagire ma al 69' sono sfortunati: la punizione di Giorico si stampa sul palo. Ancona vicino al raddoppio nel finale con Ndiaye.

Bassano Virtus-Santarcangelo 4-0
Un poker di alta scuola, che scaccia via i malumori dopo due giornate poco soddisfacenti: il Bassano Virtus rulla 4-0 il Santarcangelo, rifila ai clementini la prima sconfitta in questo campionato e si conferma ai piani alti della classifica. E' un match senza storia, perché i veneti fanno il bello e il cattivo tempo: Barison sblocca il risultato al 15' con un sontuoso colpo di testa su cross di Proietti, la reazione degli ospiti è tutta racchiusa nel calci da fermo di Dalla Bona ma al 40' Minesso timbra il 2-0 su rigore. Lo stesso Minesso, al 63', si concede la doppietta su punizione: nel finale, poi, è Bianchi ad arrotondare.

Gubbio-Padova 0-1
Il risultato che non ti aspetti: il Padova, su uno dei campi più ostici del girone B, ottiene nel finale un'affermazione pesantissima e torna a respirare dopo un periodo non semplice. Uno stop (il secondo in tre gare) che il Gubbio non digerirà facilmente: gli umbri, infatti, offrono una prestazione decisamente migliore, ma sciupano molto e nel finale subiscono la beffa. Candellone e Ferretti sfiorano il gol in avvio, poi al 55' è Marini a gettare via un'occasione colossale sugli sviluppi di un corner (palla sul fondo da ottima posizione). Musto è ancora Ferretti sfiorano il bersaglio grosso, ma all'86' Cappelletti (su calcio d'angolo) indovina la zuccata da tre punti.

Maceratese-Pordenone 2-4
La squadra più spettacolare di tutto il girone B, almeno fino ad oggi. Il Pordenone, reduce dal ko contro il Parma, si rialza e passa 4-2 sul campo della Maceratese: 14 reti segnate in sei partite di campionato, i ramarri si dimostrano incontenibili anche all'Helvia Recina. Eppure è la squadra di casa a iniziare meglio: palo di Petrilli in avvio, poi Gattari sigla l'1-0 di testa. Reazione rabbiosa degli ospiti (gol di Berrettoni e rigore di Arma), Ventola timbra il 2-2 con un'azione irresistibile ma nel finale i ramarri innestano il turbo e chiudono la pratica con Arma (colpo di testa) e Cattaneo (bomba impressionante).

Venezia-Lumezzane 2-0
Il Venezia non si ferma più, la squadra di Pippo Inzaghi batte 2-0 il Lumezzane (terza vittoria consecutiva) e consolida ulteriormente il suo primo posto in graduatoria. I veneti non hanno vita facile contro gli ostici valgobbini, ma non rubano nulla: è Ferrari a sbloccare il match al 25' con una rete alla Inzaghi (tocco di furbizia su innocuo tiro-cross di Bentivoglio) poi nella ripresa Marsura propizia l'autorete di Allegra con una prodigiosa azione personale. In mezzo, i tentativi di rimonta degli ospiti (occasioni per Russini e Leonetti), mentre i lagunari prendono la traversa con Domizzi.

Forlì-Sambenedettese 0-1
Quattro affermazioni in cinque partite, anche il Forlì deve inchinarsi. La Sambenedettese sembra tutto fuorché una neopromossa: i rossoblu sbancano anche il Morgagni e, con ancora un match da recuperare, sognano la vetta della graduatoria. Il successo dei marchigiani è meritato, finisce 1-0 ma il punteggio potrebbe essere ancora più rotondo: padroni di casa raramente pericolosi (per mister Gadda la situazione si fa critica), Mancuso e Di Massimo sfiorano il gol in avvio poi è proprio Mancuso a fare centro al 23' (errore della difesa). Il raddoppio non arriva, nonostante le occasioni capitate a Berardocco e Tortolano: il Forlì si fa vedere con il solo Vesi, ma è troppo poco.

Mantova-FeralpiSalò 1-2
Successo al fotofinish per la FeralpiSalò, che torna a ruggire dopo due giornate poco soddisfacenti. 2-1 pesantissimo allo stadio Martelli, contro un buon Mantova: decide tutto la zampata di Ranellucci all'88', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, quando ormai il pareggio sembra in dirittura d'arrivo. I padroni di casa sbloccano il punteggio dopo un solo minuto, grazie al tiro-cross di Bandini che inganna il portiere: la Feralpi tuttavia non ci sta, pareggia con Guerra al 19' e poi, dopo la bella parata di Caglioni su Tripoli (51') mette la freccia.

Parma-AlbinoLeffe 1-0
Pronostici rispettati, il Parma regola 1-0 l'Albinoleffe e centra la seconda affermazione consecutiva. E' un punteggio che sta stretto ai ducali, i seriani evitano infatti un passivo più pesante grazie alle parate di uno strepitoso Coser (decisivo in più occasioni): gli ospiti partono bene e si vedono annullare un gol in avvio per fuorigioco di Virdis, poi è solo Parma. Il tridente Evacuo-Calaiò-Nocciolini imperversa a suo piacimento, Evacuo sblocca il risultato ad inizio ripresa con un gol di rapina mentre i due compagni non segnano solo per una questione di centimetri: sconfitta comunque onorevole per gli orobici.

Teramo-Fano 2-0
Una vittoria annunciata, davanti al pubblico amico del Bonolis: era solo questione di tempo, il Teramo conferma di essere una buona squadra e regola 2-0 un Fano raramente pericoloso (prima affermazione per i biancorossi). Dopo appena quattro minuti Sansovini porta in vantaggio gli aprutini con una conclusione chirurgica dal limite dell'area: Bulevardi e D'Orazio sfiorano il raddoppio pochi minuti più tardi, poi al 34' è lo stesso D'Orazio ad insaccare sugli sviluppi di un corner (difesa ospite da rivedere). Quando Cocuzza lascia il Fano in dieci per espulsione (rosso diretto dopo una gomitata a Caidi) il Teramo abbassa i ritmi ed amministra.

Lunedì 26 settembre

Reggiana-SudTirol 1-0
Finisce 1-0 il match del Mapei Stadium tra Reggiana e Sudtirol valido per la sesta giornata del girone B di Lega Pro: decide la gara un calcio di rigore di Manconi al 78' concesso per un fallo di Vasco su Bovo. Partita equilibrata con i padroni di casa che nella ripresa hanno però meritato il vantaggio concretizzando la maggior mole di gioco: in precedenza un palo di Bovo (58') con un colpo di testa deviato sul montante da Marcone. In classifica Reggiana che sale a quota 10, Sudtirol fermo a 6.

GIRONE C

Domenica 25 settembre

Siracusa-Lecce 0-2
Il Lecce torna correre, dopo lo 0-0 contro la Casertana: 2-0 in casa del Siracusa e tre punti in saccoccia, al termine di una partita non semplice. I giallorossi, infatti, subiscono la pressione dei padroni di casa e chiudono il primo tempo senza segnare (annullati due gol, uno per parte: Lepore e Turati). La formazione locale se la gioca a viso aperto, ma al 67' Mancosu sfrutta un'imprecisione della retroguardia avversaria e insacca: il raddoppio arriva a cinque minuti dalla fine, quando Pacilli insacca dopo la traversa colpita da Torromino.

Virtus Francavilla-Matera 1-4
Un Matera straripante dilaga sul campo della Virtus Francavilla. Finisce 4-1, quarta affermazione in sei giornate per la formazione lucana: è Armellino a sbloccare il punteggio al 20' su calcio di punizione, lo stesso Armellino concede il bis otto minuti più tardi (ennesima perla su palla inattiva). La Virtus colpisce una traversa con Galdean, ma quando Prezioso si fa cacciare per doppio giallo gli ospiti scappano: Negro cala il tris al 74', Pastore accorcia le distanze ma al 90' è Strambelli a completare la festa lucana. Terzo ko di fila per i pugliesi.

Catanzaro-Messina 0-1
Messina corsaro a Catanzaro: tre punti pesantissimi per i giallorossi, che espugnano 1-0 il Ceravolo grazie ad una zampata di Mancini al 6' della ripresa (splendida azione di Milinkovic). Le aquile calabresi, invece, infilano la quinta sconfitta in sei giornate: il lavoro di mister Somma non sta dando i frutti sperati, anche se la squadra mostra dei miglioramenti sotto il profilo del gioco. Nel primo tempo sono proprio i padroni di casa a sfiorare il gol con Tavares (erroraccio a porta sguarnita) e Cunzi: il Messina, tuttavia, è più cinico e nella ripresa trova la stoccata vincente.

Paganese-Monopoli 0-2

Terzo risultato utile consecutivo per il Monopoli, che dopo due pareggi importanti va ad imporsi sul campo della Paganese. Termina 0-2 la sfida del Torre, gli azzurrostellati infilano la quarta sconfitta in cinque partite disputate: un pessimo ruolino di marcia per gli uomini di Grassadonia, che tuttavia sprecano sullo 0-0 due buone occasioni con Caruso e Cicerelli. I pugliesi rompono gli indugi nella ripresa, al 59' Montini fa centro con un sinistro preciso: la truppa di Zanin continua a premere e al 71' firma il 2-0 con un colpo di testa di Esposito. Paganese chiamata ad un riscatto nei prossimi turni.

Reggina-Cosenza 0-0
Niente reti al Granillo, Reggina e Cosenza non si fanno male e concludono con un pareggio ad occhiali. A dire il vero si tratta di un risultato che sta decisamente stretto ai padroni di casa, sempre in avanti e sempre alla ricerca del gol: Cosenza pericoloso solo in avvio con Gambino, poi gli amaranto crescono e sfiorano l'1-0 con Porcino e De Francesco. Ancora più ficcante la manovra locale nella ripresa, manca solo l'acuto: Gianola, nel finale, spreca una buonissima chance. Per i silani si tratta di un pareggio d'oro, il primo dopo sei giornate di campionato.

Vibonese-Casertana 0-1

Dieci punti in quattro giornate, tre affermazioni ed un pareggio: è una Casertana completamente diversa rispetto alle prime giornate, i falchetti piegano anche la Vibonese (1-0 fuori casa) e irrompono nelle zone alte della classifica. Quarto scivolone consecutivo per i calabresi, che tuttavia non demeritano: sullo 0-0 Cogliati e Saraniti non riescono a concretizzare due occasioni sfiziose, ma ad inizio ripresa Carlini (al primo affondo della Casertana) trova in mischia la rasoiata vincente. Di Curzio sfiora l'1-1 poco dopo: il forcing dei padroni di casa non porta a nulla, buona occasione per Sirignano nel finale.

Catania-Akragas 0-1
Finale incandescente allo stadio Massimino, il Catania perde il derby contro l'Akragas all'ultimissimo secondo (0-1) e rimane in fondo alla graduatoria (per mister Rigoli sarà una settimana a dir poco complicata). Eppure gli etnei non giocano una brutta partita, anzi: dopo un primo tempo piuttosto abbottonato, i padroni di casa alzano i ritmi e sfiorano il gol con Paolucci (errore da pochi metri) e Di Grazia (traversa incredibile). Viene inoltre annullata una rete a Calil, per fuorigioco: l'Akragas punta al pareggio, ma al 95' Zanini sblocca il punteggio con una giocata di alta scuola (seconda vittoria di fila per il Gigante).

Fidelis Andria-Melfi 1-0
Continua la risalita della Fidelis Andria, al secondo successo se consideriamo le ultime tre giornate: i federiciani non hanno vita facile contro un buon Melfi, ma strappano un 1-0 che fa comodo in ottica salvezza. Non è una partita che entrerà negli annali, il primo tempo scorre via senza grosse emozioni poi, poco prima dell'intervallo, Onescu segna il gol decisivo su assist di Fall: i lucani provano ad imbastire una reazione nella ripresa, al 60' Obeng trova uno spettacolare colpo di testa ma la palla sbatte sulla traversa. Quarto ko nelle ultime cinque giornate per il Melfi, che non vince dalla prima giornata.

Foggia-Taranto 2-0

Un Foggia a forza sei: i rossoneri si prendono anche il derby contro il Taranto, respingono l'assalto del Lecce e restano al comando della classifica a punteggio pieno. Si gioca nuovamente a porte chiuse, ma i ragazzi di Stroppa non ne risentono più di tanto: è sempre l'undici di casa a tenere in mano il pallino del gioco, il Taranto resiste fino all'intervallo ma al 53' Angelo firma un gol capolavoro con una magistrale conclusione al volo. I padroni di casa sfiorano il raddoppio con Mazzeo, mentre è Viola l'uomo più pericoloso del Taranto: in pieno recupero Letizia mette a segno il 2-0.

Fondi-Juve Stabia 2-2
Match pazzesco allo stadio Purificato, Fondi-Juve Stabia finisce 2-2 ma è un risultato assolutamente incredibile. Perché i padroni di casa giocano un match splendido e a un quarto d'ora dalla fine sono avanti di due reti (gol di Albadoro al 10', raddoppio di Bombagi al 27' su invito di Galasso): le vespe soffrono moltissimo e rischiano seriamente di perdere dopo quattro successi consecutivi, ma al 76' Bertolo (entrato da poco) prende il secondo giallo e il Fondi, sotto di un uomo, si disunisce. Lisi accorcia le distanze al 78' sfruttando un errore di Baiocco, poi all'82' è ancora Lisi a buttarla dentro su assist di Sandomenico.




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