Foto rugbyworldcup.com
E' la Nuova Zelanda la seconda finalista del Mondiale di rugby. Gli All Blacks, di fronte al pubblico amico dell'Eden Park di Auckland, hanno sconfitto 20-6 l'Australia, dominata dal punto di vista tecnico e fisico. Nella finale di domenica prossima, nello stesso stadio, i padroni di casa affronteranno la Francia nella riedizione del match del 1987 che valse l'unico titolo iridato fin qui conquistato dai neozelandesi (anch'esso disputato nel paese oceanico). E nella rivincita del Mondiale 2007, quando i transalpini interruppero la corsa degli All Blacks ai quarti di finale.
Il match ha preso una piega ben definita sin dall'inizio: lo show dell'Haka Kapa o Pango ha anticipato la meta del 5-0 di Ma'a Nonu, realizzata dopo appena sei minuti. Il resto l'hanno fatto i calci di Piri Weepu - 4 realizzazioni ma altrettanti errori, unica nota stonata di una prestazione da incorniciare - e l'aggressività nei placcaggi ai danni dei corridori dei Wallabies, che quasi mai si sono avvicinati alla linea di meta: il riscatto della sconfitta all'ultimo Tri Nations.
L'esito della finale dovrebbe essere scontato, considerata anche la larga affermazione per 37-17 nel confronto diretto disputato nella prima fase. Ma la Nuova Zelanda avrà tutta la pressione addosso, e la Francia potrebbe insinuarsi in ogni piccola falla.
Redazione Datasport