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Sei Nazioni 2026 (seconda giornata): la Francia resta sola in vetta, la Scozia risorge, Italia gagliarda a Dublino

Pubblicato il 15 febbraio 2026 alle 23:35
Categoria: Rugby
Autore: Redazioneds Datasport

La seconda giornata del Sei Nazioni 2026 ha confermato alcune gerarchie e aperto nuovi scenari di classifica. La Francia di Fabien Galthié continua a impressionare, consolidando il comando solitario con una vittoria netta sul Galles e il conseguente bonus offensivo.

Al Principality Stadium, i Bleus infliggono al Galles la peggior sconfitta casalinga della sua storia nel torneo, dominando 54-12. La Francia chiude già nel primo tempo sul 26-7 e mette a segno sei mete complessive grazie alla rapidità dei trequarti e alla precisione dei calci piazzati di Thomas Ramos.

In Scozia, Murrayfield è teatro della rinascita degli Highlanders, che battono 31-20 l’Inghilterra e conquistano la Calcutta Cup. La squadra di Gregor Townsend costruisce il vantaggio già nei primi 40 minuti, approfittando dei gialli comminati ad Arundell e dell’indisciplina inglese. Finn Russell guida la manovra con due mete personali, mentre la difesa scozzese regge le offensive della Nazionale della Rosa, permettendo alla squadra di scalare momentaneamente la classifica.

Sul fronte azzurro, l’Italia sfiora l’impresa a Dublino: gli uomini di Gonzalo Quesada cedono solo nel finale all’Irlanda per 20-13, conquistando però un punto bonus difensivo. La mischia chiusa italiana domina quella irlandese e le fasi di difesa reggono fino all’ultimo minuto. Mete di Nicotera e un piazzato di Garbisi portano gli Azzurri in vantaggio nel primo tempo, mentre nella ripresa la maggiore incisività dell’Irlanda determina il sorpasso definitivo.

Sei Nazioni 2026: i risultati della seconda giornata

Sabato 14 febbraio

Irlanda vs Italia: 20-13 (p.t. 5-10) (4-1)

Scozia vs Inghilterra: 31-20 (p.t. 24-10) (5-0)

Domenica 15 febbraio

Galles vs Francia: 12-54 (p.t. 7-26) (0-5)

Classifica Sei Nazioni 2026 dopo il secondo turno

  1. Francia 10 (+64)
  2. Scozia 6 (+8)
  3. Inghilterra 5 (+30)
  4. Italia 5 (-4)
  5. Irlanda 4 (-15)
  6. Galles 0 (-83)