ore 11:53 - Mercoledì, 8 Febbraio 2012


Editoriale: Ibra, fallo per i bambini

Le sue reazioni sono quanto di meno educativo ci sia. Zlatan ha mal di pancia? Ma intanto aiuti il Milan

Non se ne può più dei raptus di Zlatan. Di Ibrahimovic che all'improvviso va fuori di testa, rifila una gomitata di qua, un pugno di là, uno schiaffetto tanto per gradire. Ci sono periodi dell'anno in cui Zlatan diventa intrattabile, ingestibile, indifendibile. Ci sono periodi in cui Zlatan non si rende conto del danno che procura ai compagni che rappresenta, nel caso specifico quelli del Milan. Eppure sembra strano, molto strano, parlare di Ibrahimovic dannoso e nocivo, per la squadra in questione. Quando invece sappiamo bene che stiamo parlando del "signor scudetto", della pedina che sposta gli equilibri più di qualsiasi altra. Magari non in Europa, ma sicuramente quando si tratta di portare a casa il titolo nazionale.

Stasera Milan-Juve, semifinale di andata di Coppa Italia. Zlatan proverà a farsi perdonare perché domenica scorsa contro il Napoli l'ha combinata grossa. Una sciocchezza che lo rende sempre più  esagerato nelle cose che fa. Esagerato nel bene, quando prende per mano i compagni e li indirizza verso la vittoria. Esagerato nel male, quando non si rende conto che tirare un buffetto ad Aronica nel bel mezzo di una partita complicata, e di una stagione ancor più complicata, non è roba degna di Ibra.

C'è chi dice lo faccia perché ha il mal di pancia e non è più tanto sicuro di restare al Milan. Atteggiamenti che avrebbero un ulteriore riscontro in alcune dichiarazioni rilasciate dal suo agente Raiola che ha aperto al Real Madrid. Ma personalmente non credo che il mal di pancia porti a tanto. Quel tipo di nervosismo non avrebbe motivo di esistere, ci sarebbe tempo e modo per parlarne e sbrogliare eventualmente la matassa. Senza dimenticare che se Ibra decidesse di andar via, lo ha dimostrato anche in passato, non avrebbe bisogno di prendere scorciatoie. Né sarebbe fondamentale, come ascolto da più parti, prolungargli il contratto e blindarlo ulteriormente. No, non sarebbe una questione di soldi, ma di volontà del diretto interessato. Ibra resta un atipico anche sotto questo punto di vista. Oppure avevate dubbi?

Tuttavia, restano sgradevoli quegli atteggiamenti, quei raptus che lo portano ad andare fuori di testa. Allegri dice che l'attacco del Milan non avrà problemi, ma si tratta di una piccola-grande bugia. Ma è più importante un'altra cosa: che Zlatan la smetta con quegli atteggiamenti vigliacchi e che non fanno onore a un grande campione. Ibra, pensaci. E fallo almeno per i bambini che ti guardano.
 

Alfredo Pedullà
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