Cesare Prandelli. Foto www.imagephotoagency.it
L'unico aspetto positivo della vittoria con Malta sono i tre punti. La Nazionale, infatti, sul piano del gioco non ha esaltato il pubblico e Cesare Prandelli si aspetta un miglioramento già dai prossimi incontri: "Dovremo osare qualcosa - spiega il ct azzurro al sito della Federcalcio -, trovare la nostra identità andando in cerca dello spettacolo. Voglio una squadra che sia ancora più, come dire, intensa. Che punti allo spettacolo. Ecco, questa è la parola d'ordine per il biennio".
Il nuovo schema di gioco non prevede più il trequartista classico: "La scomparsa del 10 tradizionale - continua Prandelli - non è solo questione italiana. E' un po' di tempo che nel calcio moderno quel ruolo non c'è più. Con le densità di centrocampo nel calcio moderno diventano dei veri e propri centrocampisti. E dire che qualche volta all'ultimo Europeo mi si contestava di non impiegarlo".
Il ct azzurro, dopo gli ultimi sviluppi, apre nuovamente le porte della Nazionale a Mimmo Criscito ed elogia il lavoro di un giovane azzurro: "Criscito lo seguo con attenzione. L'esordio di Insigne è stato molto buono ma devo selezionare, capire chi dei tanti giovani interessanti può continuare a far parte di questo gruppo per costruire qualcosa di nuovo - conclude -, per osare e dare spettacolo".
Redazione Datasport