Sorprende o no: l'accordo Lega Pro-Sportradar e gli arbitri insicuri
Un nuovo appuntamento con le provocazioni di Datasport: dì la tua
Paolo Tagliavento. Foto www.imagephotoagency.it
1) Che un arbitro vada a chiedere se è rigore o no o se la palla è andata fuori o no. Non siamo mica all’oratorio! Ma a questo punto a cosa servono gli arbitri? Paolo Casarin ha stigmatizzato a “Radio Anch’io” l’episodio di Buffon, ridibadito da Collina la settimana dopo. Che neanche gli arbitri di calcio assumano le proprie responsabilità è veramente grave. Collaborazione sì, dipendenza no.
2) Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro ha sbandierato ai quattro venti l’accordo con “Sportradar” di Londra, in virtù del quale tutti i risultati delle partite di calcio mondiale e anche quelle di Lega Pro sono monitorate e minuto per minuto confrontate con l’andamento delle scommesse dei maggiori bookmakers esistenti. Bene, Sportradar è di proprietà di alcuni bookmakers e quindi non indipendente. In seconda battuta in un servizio delle “Iene” uno scommettitore sotto copertura ha dimostrato come si possa semplicemente e gratuitamente attivarsi in questa attività per fare esattamente l’opposto.
3) Resta ancora drammatica la situazione per gli impianti sportivi di Enna dove, da oltre due mesi, le strutture sportive del capoluogo hanno sulla loro pratica un pesante masso che sta influendo negativemente sull'attività delle società. Su tutti ci sono lo stadio “Gaeta” ed il Palazzetto dello Sport di Enna Bassa, come raccontano le cronache di Vivienna.it. Se il secondo viene utilizzato a mezzo servizio, nel primo caso c'è la chiusura totale che sta obbligando la prima squadra del capoluogo, l'Enna Calcio, a girovagare per la provincia e, addirittura, nelle ultime uscite andare a Raddusa diventata la nuova casa dei gialloverdi.Nelle ultime settimane si è riunita più volte la Commissione di vigilanza che dovrà dare il via libero alla riapertura, ma è sempre stata riscontrata qualche anomalia che blocca il definitivo ok del Questore Salvo Patanè. Una colpa pesante per l'amministrazione comunale che sembra non essere nelle condizioni di rendere agibile l'impianto. Problemi anche al Palasport dove le società sono costrette a giocare senza pubblico, mentre la pallamano per le note imposizioni federali non può giocare a porte chiuse quindi è costretta a migrare a Regalbuto. Credo che prima di chiedere l’organizzazione delle Olimpiadi si debbano risolvere questi piccoli... problemi.
4) Tutte le trasmissioni televisive hanno il marchio DS, come Datasport: Diretta Stadio, Domenica Sportiva, Diretta Sport. Ogni volta che viene trasmesso qualcosa quindi i nostri lettori si ricordano di noi.
5) Grande discussione sugli sportivi firmatari delle pagine a pagamento sui giornali quotidiani. Bene, male, anche se hanno dimenticato i nostri cestisti NBA! Ma soprattutto: se si usano ancora i segnali di fumo per comunicare come possiamo pensare di essere all’avanguardia fra soli otto anni? La scelta dei quotidiani significa che sia mittente che destinatario sono del paleolitico.
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