ore 19:18 - Venerdì, 17 Agosto 2012


Inzaghi: "Super Pippo? No, ora chiamatemi mister"

Presentazione sulla panchina degli Allievi del Milan. L'obiettivo è lo stesso di quando era in campo: "Voglio vincere la Champions League"

Filippo Inzaghi. Foto www.imagephotoagency.it
Filippo Inzaghi. Foto www.imagephotoagency.it

"Non chiamatemi più Pippo, ma mister". Filippo Inzaghi esordisce così nella sua nuova avventura come tecnico degli Allievi del Milan, allo stadio Pineta di Pinzolo: "Questa mattina ero molto emozionato, onestamente non mi aspettavo un'accoglienza di questo tipo, c'erano davvero tanti
tifosi - dice l'ex attaccante, che poi, a precisa domanda, risponde che nel scegliere il tecnico al quale ispirarsi avrebbe l'imbarazzo della scelta -. Quelli che mi hanno lasciato qualcosa in più sono stati Cagni e Mutti, ma anche Ancelotti mi ha insegnato tanto e questa mattina mi ha anche chiamato alle 8.30 per ricordarmi che c'era l'allenamento (ride, ndr)".

Sul modulo tattico della sua squadra le idee sono invece più chiare: "Giocherò con quattro difensori, che è un dogma del Milan. Per la fase offensiva penso ai tre attaccanti, ne ho visti un paio davvero molto interessanti nel gruppo. Un mio erede? E' difficile individuare un attaccante con le mie caratteristiche - spiega Inzaghi, che poi individua anche l'obiettivo della sua nuova carriera da tecnico -. Il mio sogno da calciatore era quello di vincere la Champions. Adesso, da allenatore, l'obiettivo è ancora lo stesso...".

Le prime impressioni del lavoro sul campo per l'ex bomber rossonero sono un turbinio di emozioni: "Sono sensazioni strane, nuove, difficili da descrivere, pensavo fosse più semplice, era più facile fare il calciatore, ma è una nuova sfida e sono contento di farla con il Milan. Se mi mancheranno i gol? Bè, potevo giocare ancora, ma visto che non potevo farlo con i rossoneri ho preso questa decisione".

Le ultime parole sono proprio sulla sua squadra del cuore: "I tifosi sono preoccupati? Io sono tranquillo, ci sono stagioni più difficili delle altre, ma finché ci saranno Galliani e Berlusconi il Milan vincerà, magari bisognerà soffrire nei prossimi mesi, ma la squadra tornerà ai vertici - spiega Inzaghi, che per la nuova stagione punta su El Shaarawy -. Mi auguro che faccia una bella stagione, so che ragazzo è e gli auguro di dare il meglio".

Redazione Datasport

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