Giancarlo Abete. Foto www.imagephotoagency.it
Fra sei giorni andrà in onda a San Siro il match che potrebbe decidere un intero campionato. E tra Milan e Juventus, già da qualche giorno, sono cominciate le schermaglie. Prima le proteste bianconere del dg Beppe Marotta e del tecnico Antonio Conte, quindi le frecciatine del tecnico rossonero Massimiliano Allegri: "Milan-Juve? Qualche polemica fa parte dell'accompagnamento alla partita - ha affermato Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, a La politica nel pallone su Gr Parlamento -. L'importante è che sia una bella partita e tutto vada bene. Ancora più importante delle settimane passate visto che le due squadre hanno allungato abbastanza chiaramente ed è diventata una sfida scudetto, anche se manca ancora molto tempo".
Grande attesa per la designazione del fischietto che arbitrerà la contesa: "Dell'arbitro se ne parla sempre, non è una novità, figuriamoci in una sfida così importante - aggiunge Abete -. Pensiamo prevarrà la dimensione agonistica in senso stretto, sono due grandi squadre che stanno dando una connotazione di qualità al nostro campionato".
E sulle parole di Conte, che ha rivendicato energicamente parità di trattamento, Abete commenta: "Sono state parole abbastanza forti, anche se Conte stesso ha evidenziato che fa parte della dimensione del mondo del calcio rappresentare delle situazioni che si ritengono meritevoli di attenzione. C'è una questione di fondo, l'impostazione che hanno dato Nicchi e Braschi di far ruotare gli arbitri - precisa -. Ciò determina una rotazione fisiologica, non è pensabile che alcuni club abbiano solo arbitri internazionali, sono tutti nella stessa situazione. Il riferimento a Calciopoli? Non mi ha dato fastidio, evoca in me solo tristezza. La Figc continuerà a rappresentare la propria posizione".
Redazione Datasport
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