Leonardo Bonucci. Foto www.imagephotoagency.it
Dopo il no al patteggiamento per Antonio Conte, la Juventus viene ancora attaccata da Stefano Palazzi. Nell'ambito del processo per lo scandalo del calcioscommesse, in corso a Roma presso l'ex Ostello della gioventù del Foro Italico, il procuratore federale ha richiesto tre anni e sei mesi di squalifica per Leonardo Bonucci e un anno per Simone Pepe. Entrambi i giocatori bianconeri, il difensore e l'esterno, sono stati deferiti per la violazione dell'articolo 7 del codice di giustizia sportiva in riferimento alla partita Udinese-Bari del maggio 2010: mentre Bonucci, allora difensore dei biancorossi pugliesi, deve difendersi dall'accusa di illecito sportivo, Pepe, all'epoca con la casacca bianconera dei friulani, è stato deferito per omessa denuncia.
Richiesta pesante anche per quanto riguarda il Lecce: retrocessione diretta dalla serie B alla Lega Pro e ulteriori 6 punti di penalizzazione da scontare il prossimo anno. Il club salentino è stato deferito per il presunto coinvolgimento nella combine del derby giocato contro il Bari nel maggio 2011 dell'ex presidente Pierandrea Semeraro, per il quale Palazzi ha chiesto cinque anni di inibizione più la preclusione. Palazzi ha chiesto 2 punti di penalizzazione, e 50mila euro di ammenda, anche per il Bologna: il club felsineo era stato deferito per responsabilità oggettiva per l'illecito del calciatore Daniele Portanova, per il quale il Procuratore federale ha chiesto 3 anni di squalifica, e per le omesse denunce dell'ex capitano Marco Di Vaio per il quale è stato chiesto un anno di squalifica e del team manager Marcello Sanfelice, che ha chiesto di patteggiare con 4 mesi di inibizione, relativamente alla presunta combine di Bologna-Bari del maggio 2011.
Redazione Datasport