Fabio Capello. Foto www.imagephotoagency.it
Fabio Capello non è più il commissario tecnico dell'Inghilterra. In serata il tecnico italiano ha rassegnato le dimissioni dopo un colloquio di oltre un'ora con i vertici della Football Association, la federcalcio inglese. Alla base delle decisione di Capello ci sarebbero le incomprensioni con la federazione sul caso Terry, privato della fascia di capitano dopo gli insulti razzisti rivolti ad Anton Ferdinand. La decisione, presa dalla FA, ha fatto storcere il naso all'allenatore italiano, che si è sfogato in un'intervista alla trasmissione "5' di recupero" su Rai Uno.
"Ritengo che ogni persona non può essere sanzionata finché il tribunale non la giudica colpevole" ha detto Capello. Un'esternazione che ha compromesso in maniera definitiva i rapporti tra il tecnico di Pieris a i vertici della FA. Da qui la decisione di separarsi: la federcalcio non si è opposta in nessun modo alla decisione di Capello. "Fabio si è sempre comportato in maniera professionale - ha detto David Bernstein, presidente della FA -. Abbiamo accettato le sue dimissioni, pensiamo che questa sia la giusta soluzione. Lo ringraziamo per il suo lavoro e gli auguriamo ogni successo per il futuro". Capello e la federcalcio spiegheranno le loro ragioni in una conferenza stampa in programma domani alle ore 13 a Wembley.
Redazione Datasport
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