ore 14:03 - Lunedì, 10 Settembre 2012


F1, Gp Italia: Alonso, un cuore grande così

Hamilton, con il successo di Monza, si candida come unico rivale dello spagnolo per il Mondiale

Fernando Alonso. Foto www.imagephotoagency.it
Fernando Alonso. Foto www.imagephotoagency.it

Un "cuore grande così", per dare a quelli che ormai considera i “suoi” tifosi insieme a quelli spagnoli tante emozioni, ma anche tanti brividi. Sorpassi, duelli, rimonte, ciò che il pubblico di Monza si aspettava da un pilota come Fernando Alonso, grande terzo dopo essere partito dalla decima piazza.

Subito due posizioni guadagnate al via, il sorpasso in Parabolica a Kobayashi, quindi Raikkonen, Schumacher ed infine il bellissimo duello con Vettel. Peccato per il 2° posto mancato, ma se ti presenti a Monza con 24 punti di vantaggio, parti 10° in griglia e a fine gara di punti di vantaggio te ne ritrovi 37 sul diretto inseguitore, beh, sei veramente forte. Tanto forte che un certo Niki Lauda, prima di intervistarti, si inchina e si toglie il cappello. Anche se la Rossa non ha vinto, il Gp d’Italia resta comunque una grande prova per la Ferrari, che con un 3° e 4° posto è la squadra che ha raccolto più punti sulla pista brianzola, allungando, cosa ancor più importante, nella classifica Piloti.

Nel giorno delle rimonte di Alonso e Perez, a prendere il gradino più alto è Lewis Hamilton, adesso il rivale più vicino ad Alonso. Lo spagnolo aveva già detto alla vigilia che l’inglese era l’avversario più temibile, nonostante il maggior divario in classifica. A Monza Lewis ha dimostrato che Fernando aveva ragione, divenendo il più “pericoloso” non solo in teoria, ma anche e soprattutto in pratica. Le Red Bull a Monza sono letteralmente scomparse, e Perez ha aiutato Hamilton ad avvicinarsi ancor di più alla Ferrari. La McLaren va fortissimo, ed Hamilton è uno che lotta sempre, anche con mezzi inferiori, figuriamoci con la vettura più veloce del lotto. A sette gare dalla fine, la Formula 1 può vivere un duello tra due campioni che può far parlare di sé anche tra qualche anno.

Sì, perché adesso il campionato sembra una questione tra questi due fantastici piloti: Alonso ed Hamilton. Uno in cerca del tris, uno del bis. Entrambi velocissimi, dalle caratteristiche diverse, ma entrambi piloti straordinari. Un tempo nemici, adesso rivali. Vediamo chi ha capito la differenza.

Matteo Novembrini


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