Riconoscimento importante a Scardina, Signani difende l’europeo medi in Francia, il supergallo Rigoldi a Verona il 27 marzo. Obbadi-Selby sfida da brivido nei mosca

Pubblicato il 14 gennaio 2020 alle 20:41:26
Categoria: Boxe
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Importante riconoscimento per Daniele Scardina (18) l’imbattuto pugile milanese che combatte per la OPI Since 82, campione Internazionale IBF supermedi, scelto dai responsabili di Italian Sportrait, al premio Awards, nel ristretto novero delle “rivelazioni dell’anno”, assieme al calciatore Nicolò Zaniolo della Roma, al tennista Matteo Berrettini, al mezzofondista Yemaneberhan Crippa ed al tuffatore Lorenzo Marsaglia. Sarà il pubblico a decidere, votando sul sito Italiansportraitawards.it. Per farlo, bisogna cliccare sulla pagina Categorie, poi su Rivelazione Uomini e infine su Vota, posto sotto la foto del candidato. Salvatore Cherchi, il presidente della OPI, non nasconde la soddisfazione: “Siamo soddisfatti per il riconoscimento. Ci fa molto piacere che Daniele sia candidato ad un premio tanto prestigioso. Con Matchroom Boxing Italy e con DAZN stiamo lavorando alla manifestazione del prossimo 28 febbraio a Milano, in cui Daniele difenderà il titolo internazionale IBF contro il francese Andrew Francillette (21-2-1)”. I biglietti sono disponibili su TicketOne.it. Si possono anche alla Opi Gym in Corso di Porta Romana 116/A (telefono 02-89452029). Questi i prezzi: 60 Euro (bordo ring), 25 (tribuna centrale) e 20 tribune laterali.

Il campione europeo medi, il romagnolo Matteo Signani (29-5-3) metterà in palio la cintura, conquistata lo scorso ottobre a Trento, superando ai punti il forte Gevorg Khatchikian (29-3), olandese di origine armena. Avversario sarà il francese Maxime Beaussire (29-2-1), al secondo tentativo continentale. Il confronto organizzato dalla Europrom di Gerard Teysseron, si disputerà il 21 marzo a Caen (Fra) la città dello sfidante, con tutti i rischi del caso. Alex Cherchi spiega i motivi della scelta: “Per prima cosa abbiamo avuto l’ok di Signani, visto che l’offerta era decisamente sostanziosa e il campione non è certo il pugile che combatte per perdere. Il francese è bravo ma non insuperabile, sale di categoria, visto che nel 2018 contro lo spagnolo Sergio Garcia (31), per l’europeo superwelter, ha nettamente perduto, mostrando limiti di potenza e ritmo. Abbiamo valutato tutte le situazioni, ritenendo che il rischio della trasferta si potesse correre”.

Il campione europeo supergallo Luca Rigoldi (19-1-1) quasi sicuramente difenderà il titolo il 27 marzo a Verona, contro lo sfidante ufficiale, l’inglese Gamal Yafai (17-1), avversario di tutto rispetto, dalle quotazioni superiori al campione. Ma Rigoldi non è soggetto dalla resa facile e quando sarà il momento, anche un rivale di qualità come l’inglese avrà i suoi problemi per vincere. Nella categoria dei mosca, è interessato Mohammed Obbadi (21-1), tesserato italiano. Il gallese Jay Harris (17) ha lasciato vacante il titolo, per tentare il mondiale WBC in possesso del messicano Julio Cesar Martinez (15-1). L’incontro è stato fissato il 29 febbraio a Frisco in Texas, organizza la Matchroom di Eddie Hearn, che mette in programma il confronto tra due grandi ex iridati, con l’ambizione di tornare presto ai vertici. Si tratta di Mikey Garcia (39-1), 32 anni, attivo dal 2006, ex campione in quattro categorie (piuma, superpiuma, leggeri e superleggeri), battuto nel 2019 da Errol Spence Jr. per i welter IBF e WBC. L’avversario è Jessie Vargas (29-2-2), 30 anni, pro dal 2008, iridato superleggeri (2014) e welter (2016), battuto dal filippino Manny Pacquiao sempre nel 2016. Dal 2017 ha combattuto quattro volte, 2 vittorie e 2 pari. Ci sarà anche il massimo australiano Joseph Parker (26-2) ex campione WBO, attuale numero due WBO.

A questo punto l’europeo mosca vacante, se lo contenderanno Mohammed Obbadi (21-1) e Andrew Selby (13-1), altro gallese, dall’ottimo passato in maglietta. Un confronto difficile per entrambi, che hanno il sostegno di promoter importanti. Per Obbadi si muoverà la Matchroom Italy dei Cherchi, per Selby la Top Rank di Bob Arum. Se entro il 24 gennaio mancherà l’accordo privato, si andrà all’asta, prevista molto alta per pesi mosca. In chiave europea, l’EBU ha accordato al campione dei medi Matteo Signani una difesa volontaria, chi vince deve affrontare Martin Murray (39-5-1) inglese di 37 anni, pro dal 2007, diversi tentativi iridati falliti, campione silver WBC nel 2018, al primo esame europeo. Nei supermedi, rientro del romano Giovanni De Carolis (28-9-1), 35 anni, ultimo incontro nel luglio scorso, battendo il tedesco Khoren Gevor a Roma, per l’Internazionale WBC, nominato cosfidante con Emre Cukur (14) tedesco di 26 anni, che contro il moldovo Gurau ha vinto ai punti stentato, del titolo EBU vacante, trattativa a breve. Per l’Unione Europea, il piuma Mauro Forte, fresco campione, attende di conoscere lo sfidante, mentre il leggero campano Gianluca Ceglia (15-3-1) alla prima difesa, affronterà Franck Urquiaga (13-2-1) 32 anni, nato in Perù, spagnolo di residenza, buon tecnico dal rendimento altalenante, il match in Italia per la BBT di Davide Buccioni. L’EBU ha scelto Dragan Lepey (19-2-2) romeno di nascita, italiano dal 2016, sfidante del supermedio tedesco Tyron Zeuge (24-1-1) già rivale di De Carolis per il mondiale nel 2016, che nel frattempo difenderà la cintura volontariamente contro il connazionale Ysuf Kanguel (19-3-1), 35 anni.

 



Il russo Artur Beterbiev (15), 34 anni, nativo di Khasavyurt nella Repubblica del Daghestan, lunga carriera in maglietta, con due titoli europei (2006-2010), argento ai mondiali 2009 disputati a Milano, eliminato dall’ucraino Usyk nel 2011 ai quarti, professionista dal 2013 a 28 anni, residente a Montreal (Canada) dove ha disputato la maggior parte dei match, difenderà la cintura mediomassimi IBF il 28 marzo, quasi certamente in Canada, anche se esiste un’opzione per ospitare l’evento a Mosca. Lo sfidante è il cinese Meng Fanlong (16), mancino di 31 anni, nato a Chifeng, attivo negli Usa, professionista dal 2015. In maglietta ha fatto parte della nazionale, disputando due mondiali (2009-2011) con poca fortuna. Si è guadagnato il ruolo di sfidante ufficiale, battendo a inizio 2019, sul ring di Macao il tedesco Adam Deims (19-1-1) campione silver. L’organizzazione del confronto è affidata alla Top Rank, uscita sconfitta nella gara d’asta, dalla Reioy Group, attiva anche con la Thai Boxe la Muay Thai, che aveva offerto quasi due milioni di dollari (1.900), “dimenticandosi” il versamento della cauzione di copertura. A questo punto è rientrato Bob Arum, mantenendo l’impegno di 1.350.000 $. A Bertebiev andranno quasi 900 milioni, a Fanlong “solo” la metà. Il russo è titolare anche della cintura WBC, che non mette in palio, conquistata a Filadelfia lo scorso ottobre, battendo con un drammatico KO, l’ucraino Olek Gvozdyk (17-1), da allora lontano dal ring. Altra sfida importante nei cruiser è stata fissata il 21 marzo a Riga (Lettonia) tra il locale Maris Brieds (26-1), 35 anni e il cubano Yuniel Dorticos (24-1), 33 anni, valida per assegnare il trofeo WBSS ovvero l’Alì Trophy. Scontro tra due picchiatori, Brieds ha una percentuale di KO del 70%, il cubano addirittura dell’88. Brieds è stato battuto dall’ucraino Usyk, nel gennaio 2018 a Riga, ma è anche il solo ad aver ottenuto il pari di un giudice. Per Dorticos, fuggito da Cuba nel 2009 assieme a Yudel Johnson e Yordanis Despaigne, entrando nella scuderia del turco residente in Germania, Ahmed Oner, l’unica sconfitta è stata pesante, sopportata contro il russo Murat Gassiev (26-1) il 3 febbraio 2018, dopo una guerra selvaggia, con scambi furiosi e alterni vantaggi. A metà dell’ultimo round, l’ennesima scarica di pugni del russo, svuota la resistenza del cubano, che scivola al tappeto privo di forze e l’arbitro ferma il match. Sede dell’incontro la cittadina di Adler sul Mar Nero, che tra il 1200 e il 1400 fu colonia della Repubblica di Genova col nome di Layso. Oggi è località balneare turistica molto frequentata. Ai Giochi Invernali del 2014 ha ospitato il villaggio olimpico, sede dell’aeroporto di Sochi. Gassiev a sua volta, è stato sconfitto dall’ucraino Olek Usyk (17) il 21 luglio 2018 a Mosca, in palio le quattro maggiori cinture massimi leggeri. Due a testa, che l’ucraino conquistò. Una sconfitta tanto amara per il pugile di Vladikavkaz, nell’Ossessia ai piedi del Caucaso, nella Russia meridionali, che decise di chiudere con la boxe a 35 anni, dopo sette stagioni di professionismo.

L’otto febbraio ad Allentown in Pennsylvania, mondiale gallo WBA, tra due veterani del ring, il cubano Guillermo Rigondeaux (19-1) 39 anni, stella assoluta nei dilettanti, con ori olimpici e mondiali e un record di 463 vittorie e 12 sconfitte, fuggito dall’isola nel 2008, professionista dal 2009, iridato supergallo WBA e WBO tra il 2012 e il 2018, una sola sconfitta nel 2017 contro l’ucraino Vasiliy Lomachenko. Avversario per la vacante cintura WBA, Liborio Solis (30-5-1), 37 anni, professionista dal 2000, nato in Venezuela, residente a Panama, già campione supermosca nel 2013, tre tentativi falliti nei gallo (2016-2017), questo è il quarto. La sfida tra i due veterani è inserita nella serata imperniata sul confronto mondiale piuma tra il mongolo Tugstsogt Nyambayar (11), 27 anni, titolare IBO, forse il dilettante più titolato della Mongolia, argento ai Giochi di Londra 2012, superato in finale dal cubano Rosbeisy Ramirez, dopo attuto Mamishzade (Aze), Picardi (Ita), Latipov (Uzb) e Aloyan (Rus). Argento ai mondiali 2009 a Milano, a 17 anni, battendo il nostro Picardi e il russo Aloyan, sconfitto dal portoricano McWilliams Arroyo. Titolare ai mondiali 2011 e 2013, attivo nelle World Series (2010-2011), con i Baku Fire (Azerbajan). Pro dal 2015, residente a Carson in California, ha conquistato la vacante cintura, il 26 gennaio 2019 a spese di Claudio Marrero (23-3) dominicano di 30 anni, sul ring del Center di Brooklyn a New York. Affronta il più esperto Gary Allen Russell Jr. (USA 30-1) 31 anni, campione WBC, il più anziano di tre fratelli guidati dal padre. Allen, 31 anni, a sua volta ottimo dilettante, vinse i trials nei piuma per i Giochi del 2008 a Pechino, ma al momento del peso si sentì male e non potè combattere. Si parlò di difficoltà a restare nella categoria e ci fu anche un’inchiesta. Gli altri due fratelli, sono in piena attività, sia il gallo Antonio (16) 26 anni che Antouanne (11) 23 anni, una delle speranze tra i superleggeri, titolare ai Giochi di Rio 2016, battuto dall’uzbeko Gaibnazorov (2-1) medaglia d’oro. Un confronto molto equilibrato, anche se l’americano è dato favorito.

 

Da segnalare nella riunione del 31 gennaio all’Hirsh Coliseum di Shreveport in Louisiana, il giovane piuma Ruben Villa (USA 17), mancino di 22 anni, pro dal 2016 a 19 anni, alla seconda difesa dell’Internazionale WBO, che lo classifica al quinto posto, affronta il cubano Alexei Collado (26-2), 31 anni, residente a Miami in Florida dal 2013. Nei dilettanti vinse l’oro iridato youth nel 2006, fermato agli assoluti 2007 e 2008 da Andry Lafitta. Lascia Cuba e si traferisce in Irlanda dove debuttato nel 2008, restando imbattuto fino al 2014 con una striscia vincente di 17 incontri. Per Villa è l’esame più difficile in carriera, essendo Collado ancora ambizioso come confermano le sette vittorie consecutive. Villa a sua volta ha svolto attività dilettantistica di vertice, sfiorando la presenza ai Giochi di Rio, fermato da Shakur Stevenson, attuale campione WBO dei piuma, riscattando ai Trials la sconfitta contro Villa. Nell’altro incontro della serata il welter ucraino Taras Shelestyuk (17), 35 anni, oro iridato 2011 a Baku (Aze), bronzo a Rio 2016, pro dal 2013, residente a Los Angeles, contro il messicano Alejandro Davila (9-1-2), 27 anni, reduce a novembre dell’unica sconfitta in carriera, contro il canadese Mikael Zewski (19-1-2) a Quebec City, deciso ad un pronto riscatto. Match dal pronostico non scontato.

A Riga, due italiani impegnati all’Arena, l’impianto sportivo principale della capitale della Lettonia. Il superwelter Stefano Manfredi (6-3), 28 di Firenze incrocia i guantoni col giovane Francis Rozentals (3), 19 anni la grande speranza lettone sui 6 round. Il welter Francesco Schiattone (3-2) 28 anni di Segrate (Mi) misurerà il valore del debuttante Elvis Veisbergs sui 4 tempi.

Giuliano Orlando