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Il massimo cubano Sanchez spedisce KO l’imbattuto Torrez.
di Giuliano Orlando
La boxe è approdata ai piedi delle tre piramidi di Giza, costruite 4.500 anni addietro. Dedicate a Cheope, Chefren e Micerino. Strutture maestose non lontano dalla capitale Il Cairo, visitate da milioni di turisti, oltre che di storici e archeologi, dove la noble art ha fatto la sua prima apparizione. Quattro mondiali in gioco e una eliminatoria IBF. Programma di buona sostanza, anche se ha raccolto più attenzione il dopo match della sfida tra Olek Usyk che metteva in palio solo la sigla WBC e lo sfidante Rico Verhoeven, un super nella kickboxerb, che l’incontro stesso. I diversi motivi vanno valutati nel dettaglio. Iniziamo dal risultato tecnico: Usyk ha battuto il colosso olandese per kot all’11° round, dopo una sfida equilibrata e molto sofferta per l’ucraino, che ha faticato a contenere la pressione di un avversario che lo sovrastava atleticamente, preparato al meglio e sorprendente sul piano tattico, per un atleta digiuno di pugilato, la cui unica esperienza precedente datava al 26 aprile 2014 in Germania, quando mise KO al primo round, il modesto magiaro Janos Finfera, con 6 incontri e altrettanti KO subiti.
Per la sfida di Giza, i suoi preparatori dopo aver studiato il campione ucraino hanno messo in atto le contromosse giuste, confidando sulla consistenza e resistenza del loro campione, nonostante i 37 anni e una carriera nella kickboxe lunga e dispendiosa. Iniziata nel 2005 e interrotta nel 2025, per preparare al meglio l’opportunità che Turki Alalshikh il ministro saudita, elemosiniere della boxe, altri sport e spettacoli, aveva offerto all’”orange”. Al momento dello stop decretato dall’arbitro, a pochi secondi dalla fine della penultima ripresa la situazione era in equlibrio. Alla conclusione della decima tornata un giudice assegnata 96-94 per lo sfidante, gli altri due 95-95. Verdetto pari e non come hanno riferito altri siti: “l’olandese in netto vantaggio”. Già dalla nona ripresa il ritmo offensivo dello sfidante era in netto calo e la maggior precisione di Usyk stava orientando la sfida a suo favore. La soluzione tecnica a parere personale è stata corretta. Il montante destro che ha centrato il mento di Verhoeven, gli ha spento le luci.
A quel punto Usyk si è scatenato con una scarica prolungata che ha visto l’avversario incapace non solo replicare ma di essere totalmente groggy. Bene ha fatto l’arbitro a dare il kot. Che la ripresa stesse per finire non significa nulla. Il regolamento concede all’arbitro di interrompere la sfida a sua discrezione. Il reclamo del team olandese non ha possibilità di essere accolto. Qualora si fosse andati alla lettura dei cartellini, Usyk in virtù del pari avrebbe mantenuto il titolo WBC. Oltre a quelli IBO e IBF che non erano in palio. Il secondo motivo di riflessione è la condizione di Usyk che il prossimo gennaio compirà 40 anni. Da calciatore mancato a campione del ring conclamato. I primi pugni in assoluto nel 2003, vincendo tutto, dagli europei ai mondiali fino alle olimpiadi. Chiude la carriera dopo l’oro di Londra 2012, battendo in finale il nostro Clemente Russo che nel 2008 in Cina lo aveva superato nei quarti. L’ultima sconfitta in maglietta e in assoluto risale all’11 settembre 2009, ai mondiali di Milano. Superato dal russo Mekhonst in semifinale.
Quando debutta nei pro il 9 novembre 2013 a Kyev, battendo Felipe Romero KO al quinto, ha disputato da dilettante 350 incontri con 335 vittorie. Dopo l’oro a cinque cerchi londinese, si reca negli USA con l’amico di sempre Vasyl Lomachenko, a sua volta oro a Londra. Si presenta a Bob Arum titolare della Top Rank. Il grande promoter promuove alla sua corte solo Vasyl. Spiega a Olek ,che i cruiser non rientrano nelle categorie che predilige. Torna a casa e inizia la carriera con la K2 dei fratelli Klitshko e Alex Klassyuke. L’ascesa verso i quartieri alti dei massimi leggeri (cruiser) è inarrestabile. Quando torna negli USA si presenta da campione assoluto e l’intenzione di salire nei massimi, non avendo più avversari da battere. Il 12 ottobre 2019 a Chicago debutta tra i colossi e costringe Chazz Witherspoon (38-3) alla resa al settimo round. Il primo mondiale massimi lo conquista il 25 settembre 2021 a Tottenham, sfilando le cinture WB A, WBO e IBO all’idolo di casa Anthony Joshua. Da quel momento è stato un succedersi di vittorie e borse sempre più consistenti. Si calcola che abbia superato i mille milioni di dollari, molti dei quali devoluti per sostenere i suoi connazionali che difendono la nazione dal tentativo russo di invaderla.
Dopo una milizia ultraventennale, sulla soglia dei 40 anni, mi sembra ragionevole che le energie e l’autonomia a ritmi alti siano calati. Senza dimenticare che l’ultimo avversario era un supermassimo, che lo sovrastava non di poco. Usyk ha sofferto e non poco, ma alla fine al tappeto ci è finito lo sfidante. Nel frattempo l’emiro saudita sta programmando il futuro prossimo degli attori che militano nei massimi. Prima di allestire la rivincita con Rico, la prima difesa (WBC) riguarda il turco-tedesco Agit Kabayel (27), 33 anni, campione interim. Due le sedi probabili: la Turchia o la Germania. Dove il tutto esaurito è assicurato. Mentre l’olandese, prima della rivincita, farà esperienza disputando un paio di match da pugile. Il principe saudita guarda ancora più lontano forse troppo. Sbrigata la doppia fatica, ci sono due avversari che l’ucraino ha già battuto, ma che il pubblico inglese adora e spera che compiano il miracolo di battere Usyk. Si tratta di Tyson Fury e Daniel Dubois. Il primo è rientrato dopo l’ennesimo fasullo ritiro (sconfitta con Usyk nel 2024), battendo Arslambek Makhmudov (21-3), l’enorme russo, residente in Canada, solo ai punti e prendendo più pugni del previsto. Il nostro Guido Vianello (14-3-1) il 17 agosto 2024 lo aveva costretto alla resa all’ottavo round, sul ring di Quebec City dove risiede.
Il più giovane Daniel Dubois (23-3), 28 anni, che nell’ultima fatica ha cancellato l’imbattibilità del connazionale Fabio Wardley (20-1) togliendogli la cintura WBO che aveva conquistato ai danni del neo zelandese Joseph Parker (36-4) il 25 ottobre 2025 sempre a Londra. Per l’esattezza in quell’occasione si trattava della cintura ad interim, trasformata qualche mese dopo in mondiale. La sfida tra i due inglesi ha esaltato il pubblico per l’ardore messo in atto da entrambi e il capovolgimento dell’incontro, iniziato tutto in salita per Dubois, contato due volte nel primo round. Con perseveranza ha superato il momento difficile affidandosi al jab sinistro che trovava bersaglio. Una ferita alla radice del naso di Wardely dava la svolta al cambio di direzione e da quel momento Dubois trasformava la temuta sconfitta in un trionfo, conclusosi all’11° round con Wardley stremato, in balia dei pugni del rivale. I media inglesi hanno definito il match uno dei più spettacolari dell’anno. Anche in questo caso si parla di rivincita. Nel tourbillon di sfide e controsfide, è passata quasi inosservata la sconfitta pesante dell’imbattuto Richard Torrez jr. 26 anni (14-1) con 12 KO. Vincitore tra l’altro del nostro Vianello nell’aprile 2025 a Las Vegas. Sul californiano di origini messicane, argento ai Giochi di Tokyo 2021, ci aveva scommesso Bob Arum della Top Rank.
Preferendolo a Vianello. A distruggere il sogno del mondiale ci ha pensato il cubano Frank Sanchez 33 anni, (27-1) con 20 ko all’attivo, nato a Guatanamo, un passato in maglietta di tutto rispetto (40-12), campione di Cuba 2015, professionista dal 2017, dopo aver lasciato l’isola, prendendo residenza a Tamarac in Florida, mantenendo la nazionalità natale. Carriera di tutto rispetto, macchiata da una sola sconfitta contro Agit Kabayev, l’attuale sfidante di Usyk per il WBC, sia pure prima del limite. Il caraibico, sottovalutato dal clan di Torrez, ha risolto brutalmente la battaglia al secondo round. Dopo aver eluso con abilità l’offensiva iniziale del rivale, gli rubava il tempo nella ripresa successiva, centrandolo con un destro potente e preciso al mento e per Torrez era finita. Il match valeva come eliminatoria IBF. La Topo Rank non gode di un buon momento. L’emittente ESPN non le ha rinnovato il contratto. mettendo in difficoltà il non più verde Bob Arum (94 anni), che ha sfoltito la sua scuderia, tenendo i migliori: Naoya Inoue, Abdullah Mason e in compartecipazione con Frank Warren, il volubile Tyson Fury. Faceva affidamento su giovane Torrez (26 anni), ma il solito cubano gli ha rotto le uova nel paniere.
Nel resto del cartellone, l’inglese Hamzah Sheeraz (24-0-1) ha imposto la legge del più forte contro il veterano tedesco Alem Begic (29-2-1), 39 anni, contro i 26 del suo vincitore. Che ha concesso al rivale meno di due round, per conquistare il vacante mondiale WBA dei supermedi. Altro inglese sugli scudi, il welter Jack Catteral (33-2) contro l’uzbeko Shakhram Giyasov (16-1) in palio la cintura vacante WBA. Sulla carta incontro equilibrato, sul ring tutto a favore del britannico che dopo aver fatto contare il rivale in avvio, ha portato a termine la fatica dominando e infliggendo la prima sconfitta al rivale. L’altro mondiale riguardava la trentenne nipponica Mizuki Hiruta (11) che affrontava l’australiana Mai Soliman (10-2) che dimostrava temperamento tattagliero, reso inefficace dalla mobilità della campionessa WBO minimosca, che dominava fino al termine dei dieci round.
Un fine settimana spumeggiante che ha sorriso anche all’Italia col massimo d’Ortenzi e altri ragazzi di casa nostra, vincitori in Germania dei titoli Internazionali Silver WBC. Si tratta di Muhamet Qamili (18-1-1) dei Cherchi e del non ancora ventenne superleggero di Rovereto Luis Vela (7), allievo del maestro Fabian Thika. Di questo e altro scriverò nel prossimo articolo a tempi brevi.
Giuliano Orlando
IL ministro sudita Turki Alalshikh ha tracciato i probabili prossimi due incontri di Oleksandr Usyk dopo la controversa vittoria di sabato sera su. Il prsidente della General Entertrainment Authirity ha scritto su X che il tedesco sfidante Wbc e campione Interim Agit Kabayel è atteso come prossimo appuntamento prima della rivincita con Rico Verhoeven più tardi. Molti fan credono che Rico avrebbe dovuto beneficiare della ripresa del combattimento dopo il suo atterramento considerato che lo stop finale dell'arbitro è avvenuto dopo il suono del gong della 11^ ripresa La cosa più importante che si desume dai commenti di Turki va in questa direzione dato che si dice interessato a finanziare la rivincita di Usyk ( foto) con il gigante olandese dopo il match con Kabayel . Nel programma dell'emiro saudita seguono i match dell'ucraino contro Tyson Fury e Daniel Dubois. Turki discute apertamente di una rivincita e dice che vuole "altri due incontri" per Verhoeven in modo da fargli recuperare credibilità internazionale Uno scontro Usyk-Kabayel in Germania si adatterebbe anche ai recenti commenti di Turki sulla pianificazione di un grande evento in Turchia che coinvolga Usyk. Kabayel, che ha origini turche, ha dunque conquistato l 'interesse dell'emiro saudita nonostante la sconfitta.
La grande boxe è ai piedi delle Piramidi di Giza in 'Egitto sollevando un notevole interesse da parte del mondo dello sport e dei tifos Il cartellone di Goldstar e Matchroom Boxing e finanziato da Turki Alashikh risulta molto nutrito con diverse le cinture mondiali in palio per WBC e Wbo . Nei pesi super medi il 26enne britannico Hamzah Sheeraz (22-0-1, 18 KO) affronta il tedesco 39enne di Monaco di Baviera Alem Begic (29-0-1, 23 KO) con in palio il vacante titolo WBO.Entrambi sono imbattuti,ma l'età avanzata di Begic parla da sola .Becic ha vinto il titolo Wbo Europa nel 2024 e lo ha difeso due volte ma contro connazionali . Difficile prevedere il suo rendimento contro un avversario di 26 anni rapido e pungente Ha iniziato la sua carriera nei pesi cruiser, e domani sera affronterà un avversario di ben 11 centimetri più alto Entrambi i pugili hanno buona potenza, ma Sheeraz tecnicamente ha molte più risorse e cresce di pericolosità con il passare dei round. Significativo il pronostico degli allibratori britannici disposti a pagare 11 volte la posta in caso di successo di Becic
Da giorni parliamo del duello tra il titolare di tre cinture dei massimi Oleksandr Usyk opposto alla leggenda del kick boxing l' olandese Rico Verhoeven. Sul ring ci saranno due avversari di qualità tecniche molto differenti. E' probabile che Usyk azzardi negli scambi solo quando avrà certezza di colpire mentre Verhoeven sarà continuamente alla ricerca del colpo pesante ,Usyk è troppo scaltro per accendere una guerra con l'olandese potendo gestire il duello solo con la sua qualità pugilistica .Il pronostico non poteva che essere a favore di un Usyk " vincente " 1 a 12 .. Sfida femminile Wbo nei supermosca dove la campionessa mancina giapponese Mizuki Hiruta(10.0) si batte contro l 'egiziana Mai Soliman (10-1, 6 KO).Hiruta è titolare dal 2022 , ha difeso il titolo sei volte ed è stata Fighter of the Year per The Ring. Soliman che svolge l'attività in Australia ed è reduce da nove vittorie consecutive non è la favorita- L’esperienza di Mizuki Hiruta fa la differenza in questo combattimento.
Soliman farà un grande sforzo per andare lontano. Hiruta è proposta "vincente 1 a 8. Nei pesi massimi Frank Sanchez (25-1,18 KO) di Cuba si scontra con la medaglia d'argento statunitense Richard Torrez Jr. (14-0, 12 KO) sui dodici round. Imbattuto nei suoi primi 24 incontri, Sanchez ha subito la prima sconfitta della sua carriera due anni fa quando è stato superato dallo challanger mondiale Agit Kabayel. E'tornato al successo al terzo round contro Ramon Olivas . Torrez negli ultimi anni ha vinto Naba, Nabf, Nabo e Wbc Continental - Ha battuto ai punti il nostro Guido Vianello lo scorso agosto per vincere per ko al primo turno su Tomas Salek nel su ultimo incontro. Le previsioni sono per il più giovane e potente Torrez Jr per 1,20 a 3,90 I pesi welter Jack Catterall (32-2,14 KO) e Shakhram Giyasov (16-0, 10 KO) si affrontano per il vacante titolo welter WBA (Rolly Romero è stato elevato a campione "Super"). In quello che dovrebbe essere un incontro competitivo, Catterall è sempre un pugile d'elite dopo aver incrociato i guantoni con avversari del rango di Josh Taylor, Jorge Linares, Regis Prograis e Arnold Barboza. Catterall ha vinto due vvolt dalla suadopo la sconfitta contro Arnold Barboza, . Giyasov viene da un successo per ko al quarto turno contro Franco Ocampo, Si prevede una battaglia più fisica che tecnica dove Catteral è leggermente favorito per 1,50 a 2,70..
Quanto avvenuto sul ring egiziano fra il campione del mond dei pesi massimi leksandr Usyk e il kickboxerb Rico Verhoeven, titolo in palio, è qualcosa che rischia di incrinare certezze costruite in decenni di interesse e studio sullo sport del pugilato. Ed è in un caso come questo che bisogna cercar di essere razionali ed arrivare a delle conclusioni ovviamente personali. Cominciamo col dire che Usyk ha comunque vinto prima del limite e questo è il risultato che rimarrà nei record, ma è altrettanto vero che al momento dell'interruzione, poco prima della fine dell'11° round, il 37enne olandese era in netto vantaggio ai punti (?) 94-96, 95-95. 95-95 risultato pari. Come è potuto avvenire questo in un match che sembrava essere uno di quegli eventi che lo youtuber Jake Paul ha portato purtroppo alla ribalta prima di cadere clamorosamente nel primo match serio della sua vita? In pratica è successo qualcosa che era già avvenuto quando l'ex campione del mondo Tyson Fury battè di strettissima misura un altro atleta che non frequentava la boxe professionistica ma un altro sport di combattimento, cioè Francis Ngannou.
Si parlò allora, a ragione di un Fury fuori condizione ma sia nel caso di Ngannou, poi demolito da Anthony Joshua, come di Verhoeven si trattava di atleti veri e non di figure costruite ad arte sul web. Veniamo al punto sul match di Giza. Usyk ha sofferto moltissimo perché Verhoeven non a caso lo ha costretto a un match che Usyk a 39 anni non è più in grado di sostenere. A memoria non ricordo nè un massimo leggero nè un peso massimo vero che di fronte a Usyk si sia mosso così velocemente imponendogli un ritmo altissimo quasi sempre attaccandolo e non fermandoglisi mai davanti. Non solo, a Verhoeven hanno insegnato bene a tenere la testa ben al riparo della spalla, a girare dal lato giusto contro un mancino come Usyk , a colpire sotto. Aggiungiamo che Verhoeven ha la struttura di un peso massimo del l XXI secolo e Usyk no, ma questo lo si sapeva. Non è un caso comunque che la soluzione prima del limite, propiziata da un montante sinistro seguito poco dop da un montante destro, sia avvenuta quando Verhoeven, stanco da un paio di round, si è fermato davanti a Usyk. Si può discutere se l'intervento dell'arbitro sia stato tempestivo o affrettato ma il match era ormai andato. Usyk è stato a lungo incerto sul suo futuro ultimamente e questo match deve comunque farlo riflettere anche se crediamo che i soldi e l'orgoglio per una figura fatta non esattamente entusiasmante lo riporteranno davanti a Verhoeven.
Ma l'olandese in ogni caso potrebbe avere indicato la strada: Usyk non è certo più invulnerabile se costretto a questi ritmi. L'ex campione del mondo dei pesi massimi, Andy Ruiz Jr., ha elogiato Rico Verhoeven (66-10) 36 anni, prima dello scontro per il titolo mondiale WBC dell'icona del kickboxing contro Oleksandr Usyk alle Piramidi di Giza alla fine di questo mese. Usyk campione Ibf, Wba, Wbc e IBO nel 2025 ha combattuto una volta sola battendo Daniel Dubois a Wembley per ko . L'ultimo match di Rico Verhoeven risale al 14 giugno 2025 nell'evento "Glory 100 Day " a Rotterdam, dove ha battuto Artem Vakhitov prima del limite in un duello di kick boxing. Secondo la opinione di Ruiz, Verhoven ,non sarà un avversario facile per Dubois a causa della determinazione dell'olandese e della sua notevole esperienza in duelli di arti marziali - Verhoeven è diventato il campione dei pesi massimi GLORY sconfiggendo una generazione di kickboxer di alto livello come Badr Hari, Jamal Ben Saddik e Artem Vakhitov. "Usyk dovrebbe vincere", Dichiara Ruiz a Casino News "È un combattente esperto. È il campione di quattro sigle dei pesi massimi ma non può sottovalutare un guerriero come Verhoven abituato a scontri di incredibile durezza fisica L'olandese colpisce forte l'ho visto in diversi video sulla rete centrare il sacco con violenza . E' resistente forse più di un pugile . Usyk dovrà tirare fuori tutto il suo bagaglio tecnico e muoversi molto con le gambe , non gli consiglio di scambiare .-
La grande chance mondiale (Di recente, la International Boxing Federation (IBF) ha ufficialmente ordinato il match per il titolo mondiale vacante dei pesi medi. Oliha sfiderà l'irlandese Aaron McKenna per conquistare una delle cinture iridate più prestigiose della boxe mondiale Allenamento e Promozione Oliha ha iniziato la sua carriera nella storica palestra Skull Boxe di Asti sotto la guida del coach Davide Greguoldo. Oggi combatte sotto le insegne della scuderia tedesca AGON Sports, e i suoi match principali vengono trasmessi in diretta streaming internazionale sulla piattaforma DAZN
Il pugile italiano Etinosa "El Chapo" Oliha è uno dei pesi medi più promettenti della boxe internazionale. Con un record professionistico immacolato di 22 vittorie (10 KO), la sua attività recente e i suoi prossimi impegni lo vedono ai vertici mondiali della categoria. Titoli Conquistati Campione del Mondo IBO dei Pesi Medi: Titolo conquistato a Wuppertal il 1° luglio 2023 battendo il cileno Julio Alamos e difeso con successo contro Faton Vukshinaj. Campione Internazionale WBO e Campione IBF International. Campione Italiano Pesi Medi: Titolo vinto nel febbraio 2020 contro Carlo De Novellis. L'ultimo match disputato: Il 12 settembre 2025, Oliha è tornato sul ring a Berlino sconfiggendo per KO tecnico al 3° round il croato Ivan Njegac in un match di rientro, dopo che un momentaneo problema visivo ai controlli medici estivi lo aveva costretto a saltare una precedente eliminatoria IBF negli Usa Maggio 2026):.