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Domenica a Cologno Monzese superboxe con Lorusso verso il mondiale

Pubblicato il 19 giugno 2026 alle 18:06
Categoria: Boxe
Autore: Redazione datasport.it

 

FIGHTERS LIFE  

Il meglio dei giovani pro con Bindar, Negroni, Tibiletti, Fares  e Al Mourchid. Organizza Verdicchio

 

di Giuliano Orlando

Se dovessi definire la serata pugilistica di domenica 21 giugno nel Palasport Fabrizio De Chiara a Cologno Monzese allestita dalla Danger ProMotion di Simone Verdicchio, la definirei la riunione del coraggio e della passione, nel senso più concreto del termine. Verdicchio non ha le potenzialità economiche di altri colleghi e neppure gli agganci col vertice, che fanno sempre comodo. Il maestro e promoter è ai primi passi di un discorso che guarda al futuro, come dimostrano i nomi dei protagonisti. Comunque, un programma ambizioso, ricco di cinture e con un many events, che dalle nostre parti si chiama il clou della serata, che vale la fida per indicare il prossimo sfidante al mondiale IBO supergallo, appena conquistato da Elton Dharry (31-6-1) nato nella Guyana, residente a  New York dal tempo dilettantistico, primi anni del 2000, pur mantenendo la nazionalità del paese di nascita. Dharry non è certo un novellino, pro dal 2004, dopo aver tentato inutilmente di qualificarsi ai Giochi di Atene. Ha compiuto i 40 anni lo scorso dicembre, nel 2019 ha disputato la sfida per l’interim mosca WBA, perdendo a Melbourne contro il locale Andrew Moloney. 

Dopo quella sconfitta rientra nel 2021 disputando un solo match, idem nel 2022 e nel 2023. Nel 2024 combatte due volte, una nel 2025. Lo scorso aprile a Georgetwon la capitale dove è nato, fa tutto da solo, ovvero organizza e combatte. Batte il giovane tanzaniano Salmin Kassim (11-1), 23 anni alla prima trasferta, dominato dal più esperto avversario. Dharry a 40 primavere diventa campione del mondo IBO. Tecnicamente è un attaccante frontale, non impermeabile in difesa. Ha bisogno di pause, ma è sempre pericoloso. Comunque alla portata di Lorusso se il lombardo dovesse riuscire nell’impresa di battere il messicano Alex Santiago (30-5-5) 30 anni, coetaneo di Alessio, pro dal 2012 a solo 16 anni, un fighter instancabile sempre avanti, cercando la media distanza, l’unica tattica a lui adatta visto che raggiunge a fatica l’1.60, contro il quasi 1.70 di Lorusso. Che ha visto molti filmati del rivale: “Non ci sono tattiche alternative – conferma – debbo muovermi in continuazione, ma anche colpirlo per fermarlo”. Come e dove ti sei preparato? “Nel gym TOP a Seregno di Massimo Spinelli, col maestro Davide Greguoldo che mi segue da tempo”.  Il tecnico astigiano è lo scopritore di Etinosa Oliha, prossimo al mondiale medi, ha allenato Ivan Zucco e tanti altri pugili di primo piano.

Con chi ti sei allenato?  “Ho fatto sparring con Samuel Carmona, lo spagnolo che ha disputato il mondiale mosca WBC finendo alla pari col messicano Cesar Martinez, oltre che campione EBU, utilissimo per lo stile aggressivo. Con Matteo Occhineri, Alassi Fares e Vincenzo Picardi un amico da sempre, molto utile e boxare in guardia mancina come il mio avversario. Tante riprese ma anche molto lavoro per avere l’autonomia di muovermi per le dodici previste”.  Hai visto i filmati di Santiago? “Lo abbiamo studiato a fondo e lo conoscevo anche prima di doverlo affrontare. Contro di lui non ci sono tattiche alternative: non devi farti chiudere alle corde ma anticiparlo con colpi lunghi e precisi. Non è semplice ma ci proverò con tutte le mie forze”. A chi dedicherai questa prova? “Mi conosci troppo bene per non saperlo. Il 21 giugno di un anno fa, mi lasciava mia mamma Auretta. Una mamma che mi ha protetto e difeso sempre, anche quando ero un po' scapestrato. Un anno dopo preciso, salgo sul ring per la prova più difficile della carriera e sono certo che mi sarà accanto come sempre”. Qualche problema nel corso della preparazione? “Non tanto di palestra, quanto di borsa, inizialmente veramente minima. Poi gli sponsor mi hanno aiutato portandola ad una cifra dignitosa”.

L’altro protagonista atteso è Alex Bindar (8), 22 anni, il superleggero fatto crescere da Verdicchio, giunto al confronto che dovrebbe portarlo alla sfida tricolore. Il giovanotto vive a Cremona con la famiglia e fa il pendolare recandosi ogni giorno a Milano, alla Danger per migliorare giorno dopo giorno. So che ti sei creato uno staff niente male, me lo illustri? “Con piacere, oltre al maestro Simone Verdicchio, mi aiutano Fabio Bergamaschi e Riccardo D’Andrea per la parte atletica, il mental coach Luca Vincenzini e sto anche incrementando gli sponsor, visto che ho deciso di fare il pugile a tempo pieno”. Posso conoscerli? “La Lord di Cremona e sono in contatto con la Adidas, la Yamamoto azienda internazionale nel settore degli integratori. Parliamo del tuo avversario, che ha dichiarato di avere le armi per batterti. “Ognuno ha le proprie convinzioni, che rispetto.  Giovanni Sorato ha un anno più di me, pro dal 2024, arriva da Lago Patria in provincia di Napoli ed è altissimo: un metro e 81 cm. un grattacielo che dovrò colpire. Mi sono allenato in questo senso e penso di avere le qualità per farcela e diventare lo sfidante del campione o cosfidante”. Perché cosfidante, visto che il romano Giacomo Micheli è il campione e il 26 giugno a Roma difenderà il titolo contro Alessandro Fersula?  “Da buona fonte ho notizia che dopo questa difesa, lascerà la cinture per traguardi più quotati”.                                                                                                                                                                             

 Il cartellone mette in programma ben dieci match. Si comincia alle 17,45 dando spazio al settore femminile, con la peso mosca Matilda Soican (1-0-2), 36 anni, pro dal 2025, romena residente in Lombardia e la valdostana Lara Joly (0-4) sui sei round.  A seguire il debutto del superleggero Yousef Monsour contro Michele Reginato, (1-5) collaudatore lombardo. Il mosca milanese Fares Al Assi (2), 24 anni, impegnato sul doppio fronte: università e boxe, ha cambiato avversario, non più l’abruzzese Christofer Salvatore (2-13), 35 anni, pro dal 2023, un collaudatore, ma l’inglese Callum Goodison (0-4) 28 anni, residente a Malta, ha girato l’Europa sin dal debutto: Germania e Francia, la prossima tappa a Cologno Monzese, per testare i progressi di Fares che il suo maestro definisce già il miglior mosca italiano. Completa la prima parte della riunione   alle 19.15 il piuma Youssef Al Mourchid (3), 25 anni, cresciuto a Bolzano, sotto la guida del maestro Nicotera, argento agli assoluti 2023, campione U22, presenze in nazionale. Da alcuni mesi è passato con Verdicchio che lo stima parecchio. Scelto come avversario Yuri Zanoli (8-19-1) 26 anni, pro dal 2021, ha combattuto in Svizzera, Germania e in Austria, dove il 3 dicembre 2022 mise KO il locale Sergio Odabal che era imbattuto. Nel 2025 ha ottenuto 5 vittorie. L’ultimo incontro a Londra, il 21 aprile, opposto a Connor Mitchell (2), campione inglese dilettanti 2024 e 2025, vittorioso ai punti sui 4 round.  Una sfida equilibrata.                                 

Il mediomassimo Komi Paul Amefian (7) cresciuto a Milano, nato nel Togo sta crescendo ad ogni match. Saltata la rivincita con Stive Leonetti Dredhaj (13-6-1) che voleva riscattare la sconfitta pesante del 2 marzo, l’avversario di Komi sarà Robin Zamora (22-52) nato in Nicaragua, 28 anni, pro dal 2015, dove ha combattuto fino al 2022, trasferendosi in Spagna e iniziando il giro dell’Europa a ritmo vertiginoso, collezionando sconfitte su sconfitte, sia pure onorevoli. Vedremo come se la caverà contro l’imbattuto Amefian. A seguire due incontri per l’assegnazione del trofeo Nino Benvenuti. Il giovane superleggero marocchino Soufiane Mesrar (4), 23 anni residente a Segrate, attende la nazionalità italiana. Lo allena il maestro Gianluca Mulas, che lo sta plasmando al meglio. Si è fatto apprezzare per il senso tattico e la precisione dei colpi. Nel precedente impegno al Principe di Milano ha superato prima del limite Hamza Houari di Ponte S. Pietro che si presentava imbattuto. L’avversario odierno arriva da Vicenza, Kouadio Gianni Doria Yao, 25 anni, pro dal 2024, inedito in Lombardia, potrebbe risultare avversario ostico, visto il curriculum di cinque vittorie.

Il secondo match che assegna la targa intitolata a Benvenuti, riguarda la sfida tra i superwelter Mohamed Amine Abdallah (3), 23 anni, algerino, pro dal 2025. Si è fatto le ossa nel gym dei Lauri a Varese, per poi giungere a Milano dove ha disputato e vinto i primi tre confronti. Trova sulla sua strada Fabrizio Tibiletti (3), mancino, allievo di Renato De Donato, buoni trascorsi in maglietta che, sia pure di poco parte col segno più.  Infine il superwelter Joseph Negroni (7), 23 anni, mamma nigeriana e papà lombardo, residente a San Donato (Mi), fisico statuario e potenza nel destro. Le qualità ancora in embrione non mancano e dovrà metterle in luce contro il messicano Castaneda Domingue (9-12-2) coetaneo di Negroni e quasi il triplo dei match disputati. Da alcuni anni risiede a Cordoba in Spagna. Ha combattuto lo scorso anno contro Salvatore Cavallaro jr. al debutto, destando buona impressione. Anche se ha uno score negativo non va sottovalutato per la pesantezza dei colpi. Dopo Negroni toccherà a Bindar e Lorusso entusiasmare il pubblico come ci auguriamo tutti.                                                                                                                        

 Giuliano Orlando