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Passeggiate nel Feltrino. Alla scoperta di chiese, ville e paesi
Ponte ideale tra le Dolomiti e Venezia, lungo un territorio che ripercorre le antiche vie meno praticate, con 21 itinerari, nel segno della religiosità – Flavio Faoro – Passeggiate nel Feltrino. Alla scoperta di chiese, ville e paesi - edicicloeditore – Pag. 168 – Euro 17.00.
di Giuliano Orlando
Dopo le Passeggiate in Val Belluna, l’autore compie un salto di qualità, inoltrandosi nel cuore di un territorio che possiede un tesoro, spesso sconosciuto, ma visibile senza alcuna fatica, esprimendo e specchiando la religiosità degli abitanti. Questa mappa sentimentale trova riscontro nelle innumerevoli chiese, ville e cappelle, ricche di opere d’arte, ma anche musei e palazzi che raccontano percorsi storici e artistici, testimonianze senza tempo, il cui valore tocca punte incredibili, pur nella semplicità dei luoghi. Dove si trovano questi capolavori? Riprendo le parole di Flavio Faoro: “Il Feltrino occupa la parte sud-occidentale della provincia di Belluno, ai confini con le province di Treviso, Vicenza e Trento. Zona di Prealpi con profonde vallate e colline digradanti, ma anche di Dolomiti, con le Vette Feltrine che arrivano a 2.500 metri, è percorso dal Piave, che lascia qui la Val Belluna piegando a sud, e dal Cismon, che scende dal Primiero, oltre che da altri torrenti minori, come il Caorame e lo Stizzon”.
A completamento ci sono le avvertenze necessarie per la migliore realizzazione del viaggio. Non insistere se piove forte, evitando in particolare i temporali. Non partire mai di sera, portare sempre qualche scorta alimentare e non entrare nelle proprietà private. Cose ovvie da non dimenticare. Anche se i percorsi non si discostano quasi mai dalle strade principali, utile avere sottomano la cartina geografica, compagna piacevole che conferma di essere sulla giusta via. Anche se non serve un allenamento specifico, considerata la brevità dei percorsi, se ti presenti con l’abitudine di camminare come esercizio consueto, sicuramente tutto diverrà più facile, con l’opportunità di variazioni per accrescere le conoscenze. Altra avvertenza importante: l’attrezzatura in particolare la calzatura, comoda, con le suole scolpite e in buono stato. Sarebbe sciocco che lungo il percorso sorgessero difficoltà come vesciche e callosità. Atte a rovinare una camminata che deve risultare piacevole. In questo contesto territoriale, nella loro semplicità e facilità di accesso, si snodano 21 itinerari, uno più interessante dell’altro. L’autore offre informazioni dettagliate, per scoprire il meglio, aprire i tanti scrigni, indicando con chiarezza il riferimento a chi rivolgersi per soddisfare ogni richiesta. Per quanto riguarda chiese e cappellette, può essere un sacerdote, il parroco ma anche colui al quale hanno affidato le chiavi della chiesetta solitamente chiusa.
Che trovi lungo la strada o su sentieri di facile accesso. Un aiuto può essere la conoscenza dei diversi enti di promozione turistica e le associazioni per la tutela e lo sviluppo dell’ambiente e della cultura. Il tutto lo trovate nelle pagine 16 e 17. Il primo itinerario parte da Tomo, borgo attiguo a Feltre con percorso circolare, arrivando a Porcen e ritorno a Tomo. Imperdibile la visita alla Chiesa di San Giacomo Apostolo, consacrata nel 1850, di stile neoclassico e l’imponente facciata. L’interno presenta cinque altari con marmi policromi. Oltre alla pala del pittore bassanese Giovanni Battista Volpato, che attuò un’incredibile truffa ai danni della chiesa. Sostituendo le opere di Jacopo Bassano che gli erano state affidate per il restauro, con le copie dipinte da lui. Per la verità il lavoro risultò talmente perfetto che i committenti presero le copie per gli originali. Che oggi si trovano nella pinacoteca di Monaco di Baviera da dove erano partite. Episodio che conferma come il mondo artistico sia sempre stato ricco di colpi di scena. Illustrare nel dettaglio i ventuno percorsi, oltre che lavoro ponderoso, toglierebbe al lettore il piacere della scoperta che, assicuro affascinante. Le numerose foto arricchiscono il libro, dando una panoramica immediata.
La ricerca delle chiese e il loro ritrovamento, confermano quanto la devozione in questa zona, abbia radici profonde. La filosofia delle camminate, non esclude l’arricchimento con percorsi extra, scoprendo panorami infiniti e boschi dalla vegetazione incantevole. Al termine dei percorsi ti rendi conto quanto il culto cristiano sia una realtà senza soluzione di continuità. Ciò che rende questi itinerari tanto importanti è il riscontro concreto che il Feltrino rappresenta un passato per troppo tempo nascosto nei silenzi della dimenticanza. La svolta abbastanza recente di un salutismo che si esprime nel movimento del proprio corpo, ha riscoperto come il camminare sia anche fonte di cultura. Il libro assolve a questo compito con dovizia di particolari diventandone un laboratorio ideale.
Giuliano Orlando