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Maurizio Zamparini è una furia. Intervistato sulle frequenze di Radio 24, il presidente del Palermo paragona la situazione della Lega calcio a quella dell'intero paese. "La Lega è diventato un gruppo di venti incapaci, Beretta ne è il capo. Beretta è la fotografia dell'Italia, un presidente della Lega che fa il doppio lavoro. Per me è una persona poco efficiente, immobile. Però la colpa non è sua, ma dei presidenti, come la causa dello sfascio dell'Italia sono gli italiani". Parole dure di Zamparini, che ne ha davvero per tutti: "In Italia c'è Monti, in Lega c'è Lotito, due personaggi che portano al disastro".
Il presidente del Palermo prosegue nella sua accusa verso altri personaggi del calcio italiano: "Andrea Agnelli è un signore, non sarebbe mai sceso così in basso con le parole come ha fatto Pulvirenti. Carraro, invece, alla sua età dovrebbe pensare a mangiare salame con me in Friuli, non a fare politica. La lasci ai giovani".
Chiusura sul Palermo e sulla crisi pericolosa di questa stagione: "Se penso alla retrocessione mi viene mal di stomaco, un dolore terribile. Poi mi faccio forza e dico: torno subito in A. Sarebbe uno dei dolori più grandi della mia vita, ma non accadrà - conclude Zamparini -. Faccio una promessa: ci salviamo con cinque o sei giornate d'anticipo".