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Sarà un derby tutto ceco ad assegnare il titolo femminile di Wimbledon 2026. Sabato 11 luglio alle ore 17:00, sul Centre Court dell'All England Club, Karolina Muchova e Linda Noskova si contenderanno il primo trofeo Slam della carriera. È la prima finale di Wimbledon tra due tenniste ceche e la prima tra giocatrici della stessa nazione dai tempi della sfida tra Serena e Venus Williams nel 2009.
Muchova, numero 9 del mondo, arriva all'appuntamento con l'esperienza dalla sua parte. La 29enne di Olomouc disputa la seconda finale Slam della carriera dopo quella persa al Roland Garros 2023 contro Iga Swiatek e la decima nel circuito maggiore. Il suo percorso londinese è stato di altissimo livello: ha eliminato la campionessa uscente Barbora Krejcikova, Naomi Osaka e, in semifinale, Coco Gauff, annullando anche un match point prima di imporsi al tie-break del terzo set. Reduce dai titoli conquistati a Doha e a Bad Homburg, Muchova ha infilato undici successi consecutivi sull'erba e sembra aver definitivamente alle spalle i problemi fisici che ne avevano frenato la continuità nelle ultime stagioni.
Dall'altra parte della rete ci sarà Linda Noskova, numero 12 WTA, che a 21 anni disputerà la prima finale Slam della carriera. La giocatrice di Vsetín ha confermato la crescita mostrata sull'erba nell'ultimo anno, superficie sulla quale ha già conquistato il WTA 500 di Berlino e sulla quale, dall'inizio del 2025, è la tennista con il maggior numero di vittorie nel circuito. A Wimbledon ha superato, tra le altre, Sorana Cirstea dopo aver annullato un match point, Madison Keys, Elise Mertens e Marta Kostyuk, diventando la più giovane finalista dei Championships dai tempi di Eugenie Bouchard nel 2014.
L'unico precedente sorride a Muchova, vincitrice in rimonta al terzo turno degli US Open dello scorso anno. Sulla carta, la maggiore esperienza assegna alla numero 9 del mondo un leggero vantaggio, ma il rendimento sull'erba delle due connazionali è stato pressoché identico: entrambe hanno vinto undici incontri in questa parte di stagione. Un ulteriore elemento accomuna le due finaliste: sia Muchova sia Noskova hanno raggiunto la finale dopo aver annullato un match point nel corso del torneo. Chi alzerà il trofeo diventerà soltanto la terza donna nella storia di Wimbledon a riuscire nell'impresa dopo aver salvato un punto che avrebbe significato l'eliminazione.