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Giampiero Ventura nella terra di mezzo. Settimana intensa quella vissuta dal suo Torino: prima l'ottima prova di San Siro, poi la chiusura del mercato e ora la difficile sfida casalinga contro la Sampdoria. Il tecnico dei granata cerca di mantenere un certo equilibrio: "Se fossimo storditi per i complimenti per la gara con l'Inter, allora la Samp dovrebbe essere ubriaca fradicia dopo aver fatto sei gol al Pescara - scherza Ventura -. Se ci rilassassimo dopo una buona prestazione, significherebbe che il nostro processo di crescita necessita ancora di tempo".
Il tecnico genovese presenta con queste parole la partita contro i blucerchiati: "Sarà una verifica importante contro una squadra di valore - le parole di Ventura -. Non è importante se vinceremo o no, conteranno piuttosto l'atteggiamento giusto, la capacità di leggere la partita e di interpretarla. L'Inter deve essere un punto di partenza per migliorare ancora, siamo sulla strada giusta e sono sicuro che siamo in grado di fare meglio".
Capitolo mercato: Ventura ne parla a stento e spiega anche per quale motivo. "Mi sono sentito offeso, ferito - il commento piccato dell'allenatore -. Dopo aver dichiarato ufficialmente che Almiron non sarebbe mai venuto a Torino per una settimana ho letto che l'avrei richiesto alla società. Significa che le mie parole valgono zero". Ventura si illumina solo per Rolando Bianchi: "Sono contento che il capitano sia rimasto, sarebbe stato drammatico fosse andato via".