*/
Quando nell'estate del 2007 arrivò al Pisa, Alessio Cerci era un quasi sconosciuto. Quell'anno, grazie ai consigli del tecnico Giampiero Ventura, riuscì a segnare 10 gol che portarono i nerazzurri fino ai playoff di serie B. Adesso, dopo le esperienze a Bergamo e Firenze, il trasferimento a Torino, che riporta Cerci agli ordini dell'allenatore che lo ha lanciato. "Sono qui grazie a Ventura - ha dichiarato durante la presentazione l'esterno di Valmontone -. Per me è un maestro ed è anche grazie a lui se sono diventato il giocatore che sono ora. E' un punto di riferimento e sono contento di essere qui e poter lavorare nuovamente con lui".
L'ultima stagione in viola Cerci ha alternato ottime prove a prestazioni deludenti. "C'è stato un rapporto di odio e amore con Firenze - ha affermato il 25enne, che indosserà la maglia numero 11 -, sono un ragazzo giovane e ha commesso qualche errore, ma conservo ricordi bellissimi di questa esperienza. Su di me sono state dette molte cose, ma ci sono stati dei fraintendimenti. Non credo sia esatta l'etichetta che mi è stata attaccata addosso - ha concluso -. Sono un ragazzo molto tranquillo e lo dimostrerò. Sono qui per dare sempre il massimo e mettere in mostra il miglior Cerci".