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La stracittadina più popolare del mondo compie 53 anni

Pubblicato il 27 aprile 2026 alle 17:04
Categoria: Recensione libri Sport
Autore: Wilma Gagliardi

 La stracittadina più popolare del mondo compie 53 anni 

Nata nel 1972 su intuizione di Camillo Onesti e Francesco Alzati, domenica 3 maggio compie 53 anni ed è sempre giovane.  La stracittadina più popolare del mondo. Ricordi personali di un maratoneta vintage.

di Giuliano Orlando

L’idea di allestire la Stramilano ebbe il primo vagito in una notte del maggio 1971, da parte di Camillo Onesti e Francesco Alzati, presenti alla Milano-Proserpio, una camminata di 42 km. che si disputava partendo la sera. I due guidavano il drappello del Fior di Roccia, una delle polisportive milanesi più attive, alternando sci, corse in montagna e appunto le camminate. Alla fine di quell’edizione si ritrovarono al bar e un “ghisa” che aveva svolto servizio d’ordine, fece la domanda storica: “Perché non organizzate una bella scarpinata a Milano?”. Presente alla domanda anche Renato Cepparo, imprenditore milanese che qualche anno prima aveva organizzato la prima spedizione italiana in Antartide. Ideatore della rivista “Vai”, decise di allestire la prima Stramilano, coinvolgendo Onesti e Alzati. Partenza da un oratorio in zona Niguarda per immettersi sul lungo Viale Fulvio Testi e puntare verso il centro città, passando dalla circonvallazione esterna, con arrivo all’Arena.  La distanza da percorrere era di 25 km, scarsi. Giorno della camminata il 14 marzo 1972, un martedì.  Anni dopo, Alzati mi ricordò che le previsioni di partecipazione andarono ben oltre le attese.

“Pensavamo a 2000 iscritti e preparammo 3000 pettorali. Si presentarono in quasi 7000. Un gran casino, con i rifornimenti presi d’assalto e svuotati immediatamente. Fu una faticaccia riportare indietro i tavoli”. Anche se la corsa era una non competitiva, ebbe il suo vincitore. L’ampezzano Franco Demengo, 27 anni, uno dei migliori mezzofondisti di quegli anni, atleta della Pro Patria, studente all’ISEF.  Partì come un razzo arrivando solo al traguardo. Qualche decennio dopo, eletto sindaco di Cortina. Per la seconda edizione, l’appuntamento è all’Arena e gli scritti superano quota 10.000. Facendo tesoro dell’esperienza precedente, gli organizzatori allestiscono le cose in modo che la camminata non ripetesse l’assalto ai rifornimenti e l’arrivo, sempre all’Arena avesse il sapore della festa, senza eccessi.  La Stramilano è l’unica “invasione” della città dai pedoni, accettata e attesa con simpatia. Edizione dopo edizione cresce nel numero e nella popolarità.  Diventa maggiorenne e negli anni 2000, compie il sorpasso incredibile.

Il Campari e il panettone milanese si vedono superare in fatto di popolarità, dalla camminata cittadina con più adesioni, oltre alle nazioni iscritte. I 50.000 presenti, anno dopo anno, la mantengono in vetta assoluta. Nel 2023 festeggia i 50 anni di onorato servizio e non finisce di attrarre tapascioni e non solo. La Stramilano odierna è un contenitore di attrazioni varie. Ovvero distanze per tutti i gusti, un menù completo e invitante. Il 3 maggio avrà una madrina eccezionale che ai Giochi Olimpici Milano Cortina, fece commuovere e inorgoglire gli italiani per la doppia impresa d’oro sulla pista ghiacciata di Milano. Sarà Francesca Lollobrigida la rappresentante del Centro Sportivo dell’Aeronautica a dare il via l’esercito infinito dei 50.000 che alle ore dieci da Piazza del Duomo percorrendo il cuore della metropoli lombarda per 10 km. arrivando all’Arco della Pace entro le ore 13.  Una volta all’anno questo esercito di pace, darà colore e allegria, cambiando il volto della capitale degli affari, quotidianamente operativa a ritmo frenetico. Una pausa di riflessione positiva.

Alle 10.30 sarà la volta della Stramilanina, riservata ai piccoli e alle loro famiglie, annessi e benvenuti nonni, zie e altri. Per 5 km. partendo sempre da Piazza Duomo concludendo all’Arco della Pace, sarà un gioioso e colorato esercito che troverà ricchi rifornimenti lungo il percorso e la medaglia ricordo all’arrivo. Prima a scattare la Stramilano Half Marathon, la più veloce mai corsa in Italia, nata nel 1976, vinta dal colombiano Victor Mora, davanti ai nostri Franco Fava e Giuseppe Cindolo. Solo nel 2004 debutta quella femminile e sarà Tiziana Alagia a precedere Deborah Toniolo e Ivana Iozzia. Nel 2023 la keniana Glady Cherop Longari con una cavalcata pazzesca porta il record della gara a 1h.07’28”, tempo di rilievo internazionale. Per entrambe la corse il Covid bloccò le edizioni 2020-2021. Si riprese nel 2022 con regolarità annuale. Nel 2016 il keniano James Wangari con 59’12” assegnò alla corsa meneghina, il record sulla distanza mai corso in Italia. Lungo le 48 edizioni precedenti, il regno africano ha segnato un solco sempre più ampio col resto del mondo.  Il continente nero ha conquistato il primo posto in 37 edizioni, di queste ben 31 col Kenya.

Il re di questa mezza è stato Paul Tergat, vincitore di ben sei edizioni, con l’esclamativo nel 1998, quando tagliò il traguardo segnando 59’17”, ovvero il primato mondiale che resistette per parecchi anni. Cinque gli italiani vincitori: Alberto Cova con tre vittorie, Franco Fava, Gianni Poli, Gelindo Bordin e Rachid Berradi che nel 2002, interruppe la marcia trionfale africana, precedendo sul traguardo il keniano Charles Kamathi. Sfortunato Francesco Panetta per due volte secondo. Mezza che mi riguarda personalmente, avendola disputata una ventina di volte, e l’orgoglio di averla vinta nella mia categoria nel 2007, mentre nel 2006 e 2005 sono arrivato secondo come testimoniano le medaglie che conservo gelosamente. Milano mi ha portato fortuna da giornalista maratoneta, nell’edizione del 2004, ho vinto nella mia categoria, over ’65, in 3h.25’24”. Credo di essere il giornalista con più maratone alle spalle: 36 in giro per il mondo dal 1983 al 2010. L’ultima a Pietroburgo, arrivando in acido lattico avanzato. Presente mia figlia Cristina che mi fece promettere di chiudere con i 42 km e 195 metri. Promessa mantenuta. Per contro la Stramilano agonistica l’ho disputata fino al 2023. Poi ho preferito fare da spettatore.  Adesso la presento da veterano giornalista, con l’entusiasmo mai sopito di un ventenne. Buona camminata a tutti.

Giuliano Orlando