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Lazio-Genoa 4-2
7' Biava (L), 12' Palacio (G), 52' Rocchi (L), 55' Hernanes (L), 66' Hernanes (L), 89' Floro Flores (G)
LA CRONACA
E' finita come doveva finire. La Lazio batte per 4-2 il Genoa e si porta momentaneamente al quarto posto in classifica, in attesa di vedere cosa farà domani l'Udinese, impegnata a Verona. Male nel primo tempo i biancocelesti, benissimo nella ripresa, grazie alle grandi prove di Ledesma ed Hernanes.
Reja inizialmente schiera Rocchi come unica punta, supportato dal trio Zarate-Hernanes-Mauri. Stendardo sostituisce lo squalificato Dias, mentre Sculli e Floccari partono dalla panchina. Ballardini schiera un inedito 4-3-3, con Criscito difensore centrale in coppia con Dainelli e il trio Palacio-Boselli-Floro Flores davanti.
La prima parte di gara si gioca a ritmi da amichevole, nell'afa avvolgente dell'Olimpico, anche se l'avvio dei biancocelesti è fulminante. Al 7' Biava incorna perfettamente di testa un corner di Ledesma e porta avanti la Lazio. Il difensore, al terzo centro in campionato, non esulta, ricordando il suo recente passato in rossoblù. La reazione del Genoa è immediata: al 12', dopo una caparbia azione personale di Floro Flores, il pallone termina sui piedi di Boselli. Tiro e paratona di Muslera, che però respinge sui piedi di Palacio che, tutto solo, insacca.
Il resto del primo tempo è un tourbillon di errori, palloni gettati e estenuanti fasi di possesso palla. Il tutto avviene a ritmi bassissimi, con nessun giocatore tra i 22 in campo che pressa o accenna uno scatto. Per il pubblico, che ricopre di fischi il rientro dei giocatori negli spogliatoi, è uno spettacolo osceno.
Nella ripresa la Lazio decide di iniziare a giocare e la partita cambia completamente. Tra il 52' e il 66', prima Rocchi e poi Hernanes (doppietta, quota 11 gol in campionato ed eguagliato il record di Nedved come centrocampista più prolifico in una singola stagione), chiudono la partita e regalano ai biancocelesti la vittoria. Il dominio è netto e la vittoria, in fin dei conti, meritata.
Nel finale c'è spazio per l'inutile rete di Floro Flores, che rende solamente meno amara la sconfitta ligure. Termina 4-2 e la Lazio, arrivata a quota 63 punti in classifica, può sperare nella Champions League, attendendo il risultato dell'Udinese di domenica. I tifosi sono ancora fiduciosi: la profezia di Hernanes può ancora avverarsi.
LE PAGELLE
LAZIO
Muslera 6 Incolpevole sui gol, bravo a respingere un paio di conclusioni pericolose. Sul primo gol la grande parata non evita il gol di Palacio.
Lichtsteiner 6 Gioca nonostante la frattura e spinge meno del solito a destra. Reja lo toglie per farlo respirare in vista dell'ultima giornata.
Scaloni 6 Una mezzora tranquilla e in totale relax. Non sfigura e non si fa notare. Sufficienza meritata.
Stendardo 5.5 Un po' in difficoltà quando deve contenere le accelerazioni di Palacio e Floro Flores. Disastroso quando deve impostare. Meglio nella ripresa, come tutta la Lazio.
Biava 6.5 Leader dietro. Non soffre Boselli e imposta con la solita autorità. Bravo nel colpo di testa che all'inizio porta avanti la Lazio. Matuzalem 6 Media tra il 5 del primo tempo e il 7 di inizio ripresa. Esce infortunato, non per demerito.
Mauri 5 Non si vede mai. Nel primo tempo vaneggia per il campo. Nellla ripresa si accontenta di vedere i suoi compagni giocare. Giornata no.
Garrido 5.5 E' il punto debole della difesa laziale. Puntato e saltato, ripetute volte. Floro Flores lo va sempre a cercare.
Ledesma 7.5 Nel primo tempo, a parte l'assist per il gol di Biava, è un disastro. Sbaglia appoggi, non corre, insomma non sembra Ledesma. Nella ripresa trascina la Lazio con altri 2 assist perfetti e un'organizzazione della manovra sontuosa. Ecco, quello del secondo tempo era Ledesma.
Gonzalez 6 Il finale della Lazio è solo un attesa del fischio finale. Gonzalez fa il suo e prova qualche ripartenza.
Hernanes 8 E' l'unico che corre nel primo tempo e si domanda perchè i suoi compagni non lo fanno. Nel secondo tempo sale in cattedra: bel colpo di testa e gran sinistro. 11 reti in stagione: nemmeno un profeta poteva immaginarlo.
Zarate 6 E' uno dei protagonisti della ripresa. Ma non può giocare 15 minuti a partita. Nel primo tempo è un fantasma. Dopo la sfuriata iniziale del secondo tempo, anche.
Rocchi 7 Capitano orgoglioso, che fa un gran gol e mostra la fascia quando esulta. E' a meno 7 dai cento gol in serie A. Ha il carattere per arrivarci.
Reja 7 Sarebbe bello sapere cosa ha detto ai suoi a fine primo tempo negli spogliatoi. Nel secondo tempo è un'altra Lazio e, certamente, un po' di merito ce l'ha anche lui.
GENOA
Eduardo 5 Mai reattivo, sempre in ritardo, disattento. La fotocopia della sua stagione. Confermarlo, per il Genoa, sarà durissima.
Antonelli 6 A sinistra è uno dei migliori. Non demerita e spinge fino alla fine. E' pronto per una grande.
Dainelli 5 Male come tutta la difesa rossoblu. Ha la scusante che con Criscito accanto non aveva mai giocato.
Moretti 6 La mezzora finale non gli ha richiesto particolare impegno. Sufficiente, niente di più.
Criscito 4.5 Non è un centrale, punto. In ritardo, si fa bruciare più volte anche da Rocchi. Inutile il tiro cross finale con il quale libera Floro Flores per il secondo gol genoano.
Rafinha 5 Sonnecchia nel primo tempo, ma alla prima accelerazione Zarate lo lascia lì. E' il gol che mette fine alla partita.
Rossi 6 Corre, si danna, grida e combatte. Capitano dentro e fuori, non riesce a mollare mai, manco obbligato.
Milanetto 5.5 I ritmi sono ideali per lui. Si fa male quasi subito però e non riesce ad incidere come dovrebbe.
Kucka 6 Il trattorone ceco si fa notare più volte. Nella prima parte di gara è uno dei migliori, poi cala.
Miguel Veloso 6.5 Piede sopraffino che, se lasciato libero, sa far male. Nell'ultima mezzora ha spazi e fa valere il suo piedino.
Destro 5 In 20 minuti riesce a farsi ammonire e squalificare in una partita che non aveva più niente da dire. Niente male.
Boselli 5 Gioca bene i primi 12 minuti. Poi sparisce dal campo e non si vede più. Il Genoa deve riscattarlo? Forse sì, solo per il gol nel derby però.
Floro Flores 6.5 E' un furetto e lo dimostra. Sempre vivo, fa venire il mal di testa a Garrido. Con Palacio si intende a meraviglia.
Palacio 6.5 Bene anche l'argentino che sigla il suo ottavo gol stagionale. Se sta bene può sempre fare la differenza.
Ballardini 5 Non è colpa sua se metà della squadra è già in vacanza. Però nel primo tempo i suoi potrebbero affondare e lui si limita a dire di tenere il possesso della palla. Poi, giocando così, va a finire che si prendono 4 gol.
IL TABELLINO
LAZIO-GENOA 4-2
MARCATORI: 7' Biava (L), 12' Palacio (G); 52' Rocchi (L), 55' Hernanes (L), 66' Hernanes (L), 89' Floro Flores (G).
LAZIO (4-2-3-1): Muslera 6; Biava 6,5, Lichtsteiner 6 (61' Scaloni 6), Stendardo 5,5, Garrido 5,5; Hernanes 8, Ledesma 7,5; Matuzalem 6 (64' Gonzalez 6), Mauri 5, Zarate 6; Rocchi 7 (83' Floccari sv). A disp.: Berni, Bresciano, Foggia, Sculli. All.: Reja 7.
GENOA (4-3-3): Eduardo 5; Antonelli 6, Criscito 4,5, Dainelli 5 (62' Moretti 6), Rafinha 5; Kucka 6 (67' Destro 5), Milanetto 5,5 (64' Miguel Veloso 6,5), Rossi 6; Boselli 5, Floro Flores 6,5, Palacio 6,5. A disp.: Perin, Polenta, Jelenic, Paloschi. All.: Ballardini 5.
ARBITRO: Damato di Barletta 6.
NOTE: Ammonito: Destro (G).
Angoli: 3-7. Rec.: pt 2', st 4'.
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