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Serie A: Milan-Fiorentina, le pagelle

Pubblicato il 11 novembre 2012 alle 17:40:20
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Rivivi le emozioni di Milan-Fiorentina: cronaca, pagelle e tabellino

Le pagelle di Milan-Fiorentina, terminata 1-3

MILAN


Abbiati 6 Non ha particolari colpe sui gol dei viola, diciamo che non compie nemmeno miracoli. Avere davanti una difesa del genere non dev'essere facile.
Constant 6.5 Le sue ultime prove sono senza dubbio incoraggianti, dato che il Milan sulla sinistra non se la passa certo bene. Nella ripresa, incredibile ma vero, è lui a dare la scossa con una serie di palloni scodellati in mezzo.
Bonera 5.5 Avere di fianco uno come Mexes non garantisce certo sonni tranquilli, lui fa il suo ma dimostra ancora una volta di non poter guidare la difesa rossonera. Si stira nel finale lasciando il campo alla marea viola.
Mexes 4.5 Mezzo voto in più per il colpo di tacco (o di fortuna?) nell'azione del gol rossonero. Gioca con una flemma fastidiosa per tutta la gara: la mollezza sulla rete di Borja Valero è l'emblema del suo momento disastroso.
De Sciglio 5.5 Il ragazzo ha vent'anni e si farà. Forse, perché la personalità bisogna anche tirarla fuori. La corsa non manca di certo, ma non punta mai l'uomo.
Ambrosini 6.5 Lotta come un leone per tutta la partita. Se i brasiliani avessero un quarto del suo attaccamento alla maglia il Milan sarebbe a cavallo. Nel momento stesso in cui Allegri lo toglie per mettere Robinho la squadra si squaglia come neve al sole.
Robinho 5 Un quarto d'ora di irritante nulla.
Montolivo 5.5 Passo indietro rispetto alle ultime positive prestazioni. E' chiaro che portare sempre la croce non deve essere semplice, dopo un po' la lucidità viene per forza a mancare.
Emanuelson 5 Il cammino del gambero. Sia perché torna indietro dopo le ultime prestazioni in cui aveva ben figurato, sia perché ogniqualvolta la palla gli arriva in fascia deve tornare indietro per spostarsela sul sinistro. Ormai tutti sanno da che parte andrà.
Bojan 6 La sua velocità sembra conferire alla manovra rossonera un briciolo di ariosità. E lì arriva il problema, perché nel momento in cui deve servire l'ultimo passaggio sbaglia sempre. Incompiuto.
Boateng 5 Si muove, prova a dar fastidio tra le linee. Ma è un continuo "vorrei ma non posso". Il Boa che stritolava le difese avversarie non c'è più, Allegri dovrebbe farsene una ragione ed abbassarlo in mediana.
El Shaarawy 5.5 Due destri a giro ad inizio gara che fanno sperare il pubblico di San Siro. Si spegne con il doppio vantaggio viola e nella ripresa non riesce mai a rendersi pericoloso.
Pato 4.5 Anche per lui mezzo voto in più per il rigore guadagnato. Per il resto meglio lasciar perdere, non sembra nemmeno un giocatore di pallone. Il rigore sbagliato è il simbolo della sua mancanza di personalità.
Pazzini 6 Gli arriva un pallone giocabile e lo mette in rete. Però i palloni nemmeno se li va a cercare, e poi nei tempi d'inserimento sui cross può far meglio.

Allegri 5 Se lui è convinto che la difesa a tre conferisca più stabilità, allora non deve farsi influenzare dai dettami provenienti dall'alto. La difesa del Milan, non appena incontra una squadra con un minimo di gioco, emerge in tutta la sua limitatezza.

FIORENTINA

Viviano 6 Giornata da spettatore non pagante, nemmeno dal dischetto il Milan riesce ad impensierirlo.
Roncaglia 5.5 La prestazione in generale non è da buttare. Eppure il difetto di irruenza evidenziato in questo avvio di stagione gli è fatale ancora una volta. Per sua fortuna Pato è quello che é.
Rodriguez 7 Il Milan si mangia le mani nel vedere che la merce in vendita del Villarreal, la scorsa estate, non comprendeva soltanto Zapata. Guida la difesa viola con l'autorità di un giocatore di caratura internazionale.
Pasqual 6.5 Prestazione di spinta nel primo tempo, più guardinga nella ripresa quando Boateng si allarga dalla sua parte e lo costringe a schiacciarsi di più. Esperienza da vendere.
Cassani 6 Sfortunato e sprecone in occasione del palo che poteva chiudere la gara. Poco cambia, tanto ci pensa El Hamdaoui.
Savic 6.5 Gara di maturità per il giovane montenegrino arrivato dal Manchester City. Contenere gli attaccanti rossoneri di oggi non è certo impresa erculea, ma fa il suo con autorità.
Ljajic 5 Un solo sinistro da segnalare, dopo pochissimi minuti. Per il resto tocca pochi palloni e non entra nel vivo della manovra.
Aquilani 7 Nel finale della scorsa stagione il Milan non lo faceva giocare perché riteneva non valesse i sette milioni di valutazione fissata dal Liverpool per l'obbligo di riscatto. Questa è la giornata della sua rivincita.
Cuadrado 7.5 Semplicemente incontenibile. Il talento che l'anno scorso a Lecce aveva mostrato interessanti guizzi è sbocciatodel tutto. Prima a sinistra, poi a destra: cambia poco, va al doppio rispetto agli altri.
Pizarro 7 Alla tenera età di trentatre anni resta sempre il miglior regista del campionato dietro a Pirlo. La Fiorentina quest'estate ha fatto un colpaccio, la Roma che tanto ha bisogno di un direttore d'orchestra lo rimpiange.
Borja Valero 7.5 Trova il primo gol in Serie A con un inserimento di prepotenza. Ma non è solo quello a giustificare il voto, è uno spettacolo di raffinatezza ed intelligenza tattica.
Fernandez 5.5 Il talento cileno deve iniziare a calarsi nella realtà del campionato italiano, nel quale non c'è spazio per eccessivi virtuosismi.
Toni 6.5 Bravo a giocare di sponda e costringere i difensori rossoneri ad aggrapparsi con costanza a lui. Magari manca la lucidità o il tempismo di una volta, ma si sfianca in altro modo.
El Hamdaoui 6.5 Trenta minuti in cui sembra impacciato ed appesantito. Ma all'ultimo tentativo poazza di precisione il destro della sicurezza. E allora ha ragione lui.

Montella 7 Recita da primattore alla Scala del calcio. La sua Fiorentina oggi si limita alle cose semplici: possesso palla, verticalizzazioni rapide e gioco in profondità su Toni. Tanto basta per distruggere il Milan e mettere in cascina altri tre punti.