*/
Le pagelle di Lecce-Lazio, terminata 2-4
LECCE
Benassi 5.5 All'esordio in Serie A, vive una partita difficile da dimenticare. Dopo sei minuti viene già superato da Rocchi, nel finale di primo tempo ecco il bis di Zarate. Come se non bastasse, nella ripresa stende Rocchi in area di rigore e viene espulso, pregiudicando la partita dei suoi. Sfortunato.
Rosati 6.5 Chiamato in causa dopo l'espulsione di Benassi, non può fare molto sul rigore di Zarate e sulla sfortunata deviazione di Vives. Chiude un campionato di alto livello, nonostante i 64 gol subiti, con una bella parata su Floccari.
Brivio 6 Prova ordinata, solo qualche iniziativa sulla fascia senza demeritare.
Donati 6 Affonda regolarmente sulla corsia destra e va spesso al cross, senza però creare particolari pericoli dalle parti di Muslera. Diverso il discorso quando si tratta di difendere, specie se è Zarate a gravitare nella sua zona.
Giuliatto 5.5 Schierato come difensore centrale, impiega solo qualche minuto per dimostrare a tutti che non è il suo ruolo. Rocchi e Zarate vanno via troppe volte in solitaria, l'impegno in campo non basta.
Coppola 7 Tra i migliori in campo, soprattutto nel primo tempo. Prima evita il raddoppio di Rocchi salvando un gol sulla linea di porta, poi si inserisce nell'area biancoceleste e trova il primo gol in Serie A con un tiro-cross che scavalca Muslera. Chiude con un'ottima prestazione un campionato sicuramente non da protagonista.
Mesbah 5.5 Meno reattivo rispetto alle ultime partite, si limita a qualche affondo sulla corsia sinistra poi cala e viene sostituito ad inizio ripresa.
Piatti 7 Molti tifosi del Lecce si saranno chiesti se quello sceso in campo contro la Lazio sia lo stesso Ignacio Piatti visto durante il campionato. Nei 49 minuti in campo mostra grinta e spirito di sacrificio, sfiora il gol con un tiro respinto da Dias e lo trova nel finale di primo tempo con un gran diagonale di sinistro. Una scommessa per il prossimo anno?
Giacomazzi 6.5 Gioca in un ruolo non suo ma, al contrario di Giuliatto, si adatta sicuramente meglio. Bravo nelle diagonali, regala diversi interventi decisivi sugli attaccanti laziali. Cede fisicamente nel finale, la carta d'identità purtroppo non mente.
Munari 6 Meno ispirato rispetto alle ultime giornate, va vicino al gol nella ripresa. Cambia spesso posizione sul terreno di gioco ma non riesce ad incidere.
Vives 6.5 Tanta corsa in mezzo al campo, prova a congelare la manovra laziale e pesca Coppola con uno splendido assist in occasione del primo gol leccese. Sfortunato nella deviazione che chiude virtualmente la gara.
Di Michele 6 Solito dinamismo sul fronte d'attacco, soffre forse la mancanza di una punta di peso, combina poco ma non rinuncia a inseguire gli avversari fino alla propria metà campo. Deve uscire quando il Lecce resta in dieci.
Chevanton 6.5 Entra ad inizio ripresa ma lo schieramento offensivo del Lecce deve subito ridimensionarsi per permettere l'ingresso di Rosati. Ci prova fino alla fine, anche su punizione, ma non trova la via del gol.
Corvia 6.5 Buono l'impatto sulla partita, con una serie di sponde aeree, anche quando il Lecce resta in dieci uomini. Bravo nel finale contro Biava, non riesce a servire Chevanton nel centro dell'area.
Allenatore De Canio 7 Dichiara conclusa la propria avventura sulla panchina del Lecce, a salvezza ormai conquistata e alla vigilia della festa davanti ai propri tifosi. Segno di una personalità forte, nonostante l'apparenza, e di idee chiare. Capace di raggiungere un risultato insperato con una rosa forse non all'altezza, lascia il Lecce nella massima serie, con un'eredità sicuramente non facile da raccogliere.
LAZIO
Muslera 6.5 Ingannato dal pallonetto di Coppola, non può nulla sul gran diagonale di Piatti nel finale di primo tempo. Si riscatta con una parata d'istinto nel secondo tempo che impedisce al Lecce di rientrare in partita.
Lichtsteiner 6.5 Spinta continua sulla fascia, con diversi inserimenti anche al centro. Concede forse troppo spazio a Piatti in occasione del gol del 2-2.
Dias 7 Domina sul gioco aereo e anche quando gli attaccanti del Lecce avanzano palla al piede. Fa sentire la propria presenza nei duelli in difesa, respingendo sulla linea di porta una conclusione a colpo sicuro di Piatti.
Scaloni s.v. In campo negli ultimi minuti.
Biava 6.5 Attento e ordinato, chiude senza sbavature su Di Michele e Corvia, non molla nel finale quando la partita appare ormai in cassaforte.
Mauri 6.5 Si accende a tratti, meno concreto di altre occasioni, ma sempre presente durante i novanta minuti come collante tra centrocampo e attacco.
Ledesma 6.5 Ritorna a Lecce, città che lo ha lanciato nel grande calcio, e disputa una buona partita in termini di organizzazione del gioco laziale. Diverse chiusure e numerosi lanci per le punte nelle ripartenze degli uomini di Reja.
Brocchi 6 Corsa e dinamismo a supporto dei compagni, crea una diga a centrocampo con il solito lavoro oscuro.
Gonzalez 5 Entra nella ripresa, partecipa a diverse ripartenze ma ne spreca diverse con conclusioni egoiste e fuori misura.
Hernanes 5 Al termine di un campionato strepitoso, coronato da 11 reti, si prende una giornata di pausa. Solo qualche assist per i compagni, nessuno spunto e mai pericoloso, Resta negli spogliatoi durante l'intervallo.
Garrido 5.5 Incerto, si fa spesso sorprendere da Munari e da Donati. Si fa anche rimproverare da Muslera per alcuni retropassaggi non proprio precisi. Se il Manchester City se ne è liberato senza pensarci poi troppo, qualcosa vorrà dire.
Zarate 7 Raggiunge quota 9 reti in campionato dimostrando ancora una volta i suoi alti e bassi. Dribbling inarrestabili ma anche azioni personali che penalizzano la squadra. Segna nel primo tempo con un gran diagonale, si dimostra freddo in occasione del rigore ma fallisce anche una clamorosa occasione a porta vuota.
Rocchi 7 Dopo aver passato ai margini gran parte del campionato, dimostra di poter dare ancora tanto alla causa laziale. Sblocca il risultato dopo sei minuti, offre a Zarate l'assist per il gol del momentaneo 2-1 e causa l'espulsione di Benassi ad inizio ripresa. La sua esperienza può essere utile anche nella prossima stagione.
Floccari 6.5 Entra al posto di Rocchi e prova in tutti i modi a far comparire il proprio nome nel tabellino dei marcatori. Diversi duelli con i difensori salentini e una prodezza di Rosati che gli nega la gioia del gol.
Allenatore Reja 6.5 Non raggiunge il quarto posto e deve quindi abbandonare il sogno della Champions League ma può essere soddisfatto di una stagione ad alti livelli, conclusa davanti alla Roma. Fa intravedere un gioco organizzato, gestisce bene la rosa e mostra una notevole duttilità.