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Scommesse, Pesoli non molla: "Vado avanti"

Pubblicato il 13 agosto 2012 alle 17:27:43
Categoria: Serie A
Autore: Fabio Codebue

Le condizioni di Emanuele Pesoli non sono delle migliori. E non potrebbero esserlo dopo 54 ore di sciopero della fame, incantenato, davanti alla sede romana della Federcalcio in via Allegri in segno di protesta per le sentenze del calcioscommesse. Pesoli ha infatti accusato segnali di spossatezza e giramenti di testa dovuti a un calo della pressione, come ha diagnosticato un medico che lo ha visitato nel primo pomeriggio. Il 32enne difensore del Siena però non molla: "Rimango qui aspetto che qualcuno della Procura federale venga a parlarmi. Proseguo nel mio sciopero: chiedo un confronto in aula con i miei accusatori".

La manifestazione di Pesoli, assistito dalla moglie Teresa e da un gruppo di amici che si alternano al suo fianco, è volta infatti a sensibilizzare i giudici della Corte di Giustizia federale affinchè nel processo d'appello ci possa essere un confronto tra il giocatore e i suoi accusatori: i pentiti Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio. Le dichiarazioni dei due, infatti, hanno contribuito alla squalifica di tre anni che la Commissione Disciplinare ha inflitto a Pesoli per la presunta combine di Siena-Varese del maggio 2011, nel processo al Calcioscommesse.