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Scommesse: Conte-Tnas, niente conciliazione

Pubblicato il 2 ottobre 2012 alle 16:01:48
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

E' da poco terminata, presso la sede del Tribunale Nazionale di Arbitrato dello Sport allo Stadio Olimpico di Roma, l'udienza che ha sancito il fallimento della conciliazione tra i legali di Antonio Conte e quelli della Figc. Il Tnas dovrà ora pronunciarsi entro il 7 ottobre in merito alla squalifica di dieci mesi del tecnico per omessa denuncia; qualora, però, il collegio dovesse ammettere le prove testimoniali di Salvatore Mastronunzio e Cristian Stellini (richieste dai legali dell'allenatore della Juventus) e quelle dello stesso Stellini e di Filippo Carobbio (richieste invece dagli avvocati della Federcalcio), il pronunciamento potrebbe slittare.

"Riteniamo veramente essenziale che venga sentito Mastronunzio - ha spiegato all'uscita dallo stadio Olimpico l'avvocato Giulia Bongiorno - perché crediamo si possa ribaltare la decisione con questa prova. Dopo un'ampia discussione gli avvocati della Federcalcio hanno preso atto della decisività che può avere questa prova e non si sono opposti. Siccome nella sentenza c'è scritto che Conte mente perché ha avuto un ruolo attivo omettendo di far giocare Mastronunzio, abbiamo insistito su questo".

Di tutt'altra opinione il legale della Figc Luigi Medugno: "L'episodio di Mastronunzio, rispetto all'illecito contestato, è sostanzialmente irrilevante perché l'episodio viene citato nelle motivazioni della Corte di Giustizia unicamente per esprimere dissenso rispetto all'incolpazione originaria e prefigura il sospetto di un concorso attivo, però non è stato minimanente valorizzato perché Conte è stato sanzionato per omessa denuncia. Laddove ci fosse stato un deliberato allontanamento di Mastronunzio dalla squadra ci troveremmo di fronte a un illecito sportivo che invece nessuno ha contestato".