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Sampdoria, Garrone: "Bravo Ferrara, ma piedi per terra"

Pubblicato il 17 settembre 2012 alle 09:51:55
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Anche se abbiamo un passato glorioso, ricordiamoci che siamo una neopromossa. Molti ragazzi giocano per la prima volta in A, ma c'è un grande gruppo e voglia di fare bene, e con Ciro Ferrara la squadra gioca molto bene" Ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno, il vicepresidente della Sampdoria, Edoardo Garrone, non nasconde la soddisfazione per il brillante avvio di stagione della formazione blucerchiata, che ha vinto le prime tre partite contro Milan, Siena e Pescara. "Tre vittorie a inizio campionato fanno ben sperare - ammette Garrone - ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. La stagione è lunga e dobbiamo guardarci alle spalle".

Uno dei segreti di questa Samp è senza dubbio in panchina. E pensare che in estate, prima di scegliere Ferrara, la dirigenza blucerchiata aveva puntato su altri nomi, Benitez su tutti:  "Avevamo definito una lista di allenatori con caratteristiche adatte alla nostra squadra - precisa Garrone -. In questa lista c'era fin dall'inizio anche Ciro Ferrara, poi si sa che le vicende di mercato vanno in un certo modo. Benitez era un'idea che poteva concretizzarsi, ma ci ha chiesto fin da subito di fare investimenti che non eravamo in grado di fare, diciamo che i tempi non erano maturi. Ma siamo soddisfatti di Ferrara e del lavoro che stiamo facendo: il nostro tecnico sa trattare con i giovani e con tutto il gruppo. Abbiamo 26 giocatori e sono tutti fondamentali: chi è entrato a Pescara a partita in corso ha fatto bene. Abbiamo giocato lo scorso campionato in B con un clima completamente diverso e una situazione molto difficile. I nostri straordinari tifosi ci stanno ripagando con oltre 20mila abbonati che è un dato eccezionale rispetto alla media in Serie A. C'è entusiasmo, ora è importante che non si trasformi in faciloneria. Ora ci aspettano tre impegni difficili contro Torino, Roma e Sampdoria: ma se i ragazzi le affronteranno con la stessa grinta delle prime tre partite, sono sicuro che riusciranno a fare bene".

Sono passati vent'anni da quando la Sampdoria, con lo scudetto sul petto, giocava la finale di Coppa dei Campioni a Wembley contro il Barcellona. Garrone rivive quel passato glorioso ed è consapevole che, con i tempi che corrono, sarà dura ripetere quelle imprese: "Nel calcio bisogna poter sognare e io sogno che un domani possa avvenire, ma bisogna anche essere realisti - dice -. Oggi la ripartizione dei diritti tv colloca la Samp al 14esimo posto e il differenziale con le prime squadre è tanto ampio da non pensare di poter vincere lo scudetto. Bisogna lavorare sulla selezione dei giovani talenti e sulle regole della ripartizione dei diritti tv in un'ottica di lungo periodo, poi vedremo i risultati. Servono centri sportivi adeguati e stadi privati: entro pochi mesi presenteremo un progetto per lo stadio della Sampdoria. Bisogna accelerare l'iter della legge ed è necessario che anche le amministrazioni comunali siano sensibili al tema".

Infine una battuta su Antonio Cassano, che a più riprese ha manifestato il desiderio di tornare un giorno a indossare la maglia bluerchiata: "Non lo nasconde mai - conclude Garrone -. Diciamo che l'episodio di tre anni fa (la lite con Riccardo Garrone, ndr) è superato dal punto di vista personale. Cassano sta molto bene dov'è e guadagna bene. La Sampdoria al massimo può permettersi uno o due contratti sopra il milione: se tornerà da noi ben venga, ma dovrà adeguare il suo contratto".