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"L'obiettivo è uno e resterà tale fino a quando non sarà conquistato". Non ci sta ai voli pindarici il tecnico della Sampdoria Ciro Ferrara, protagonista della conferenza stampa a Bogliasco in vista dell'ostica sfida di domenica alle 12.30 contro il Torino di Ventura: "Nessuno deve farsi illusioni. Il valore della Samp è quello di una squadra che non ha vinto il campionato di B, è arrivata in Serie A attraverso i playoff e questo è bene che nessuno se lo dimentichi".
Eppure l'avvio di stagione è stato a dir poco impeccabile, con tre vittorie in altrettante gare di campionato, e l'entusiasmo dei tifosi è salito alle stelle: "Domenica mi aspetto il calore di sempre, l'entusiasmo a Marassi è sempre stato grande; dovremo cercare anche noi domenica dopo domenica di far rimanere questo attaccamento". Al Ferraris arriva il Torino, inevitabile che per un ex juventino si parli di derby; Ferrara però non cade nel tranello: "Il nostro derby è il 18 novembre. E' la prima cosa che mi hanno ricordato, ma la data è ancora molto lontana. Per noi domenica sarà una partita da giocare a cento all'ora e dovremo essere nelle condizioni ideali per battere una squadra il cui allenatore stimo tantissimo; contro l'Inter il Torino ha avuto diverse occasioni per arrivare al pareggio, è una squadra organizzata".
L'allenatore doriano potrebbe apportare qualche modifica rispetto alla formazione di Pescara: "Rispetto ad altre squadre non siamo abituati a questi ritmi e siamo una squadra che spende diverse energie nel corso di una partita; non pensate però a tanti cambi, l'ossatura resterà quella. Eder (che in settimana non si è allenato, ndr) oggi ha svolto un buon lavoro anche se non con la squadra. Resta l'allenamento di domani per valutarlo anche se diciamo che potrebbe rappresentare un rischio farlo entrare dall'inizio. Poulsen? Credo abbia bisogno di un po' di tempo per conoscerci meglio e per capire quali sono i movimenti della difesa". Chiusura sul record di punti in Serie A della Samp di Del Neri, Cassano e Pazzini: "Si può migliorare tutto. Mi fa piacere ma non siamo qui per battere dei record, anche se prima o poi verranno abbattuti. Magari con Ferrara o con un altro allenatore, ma non è quello l'obiettivo".