*/
La sconfitta di domenica all'Olimpico contro l'Udinese, un 2-3 in rimonta esatta fotocopia del ko incassato alla terza giornata con il Bologna, ha fatto scattare l'allarme in casa Roma. Zdenek Zeman, però, non fa drammi e rimane convinto che i giallorossi possano ambire al terzo posto: "Anche le prestazioni, anche se non per novanta minuti, mi dimostrano che questa squadra quando vuole può giocare con tutti. Lo ha dimostrato sempre, tranne che a Torino contro la Juventus - dice il tecnico boemo alla vigilia della trasferta di Parma -. Purtroppo abbiamo buttato sei punti contro Bologna e Udinese, ma per me le prestazioni sono state buone anche se non continue. Paghiamo errori di distrazione. Io troppo integralista? Quelli senza idee non mi piacciono".
Finora Mattia Destro, fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva, si può definire un oggetto misterioso. Ma Zeman assicura che il 21enne attaccante marchigiano tornerà utile nel corso della stagione: "Per me rimane un giocatore importante, il problema è che giochiamo in undici e tre punte per voi sono già troppe - dice rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa a Trigoria -. Osvaldo in questo momento mi dà affidamento, come Totti e Lamela. Poi per me Destro servirà alla Roma e farà bene".
A Parma l'assenza di Tachtsidis, squalificato, crea un vuoto a centrocampo nel ruolo di regista. E a chi gli chiede se in quel ruolo giocherà uno tra Bradley e De Rossi, Zeman risponde con un pizzico di nervosismo: "Mi meraviglio di voi: De Rossi è qui da dieci anni e il regista è sempre stato Pizarro. Lo scorso anno De Rossi ha fatto il regista? Se per questo ha fatto anche il difensore centrale. Il suo ruolo naturale è interno destro. Può fare il regista, ma lo ha fatto poche volte e in situazioni di emergenza".