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Roma, Sensi: "Pallotta? Parole fuori luogo"

Pubblicato il 25 giugno 2013 alle 15:38:19
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Il presidente Pallotta non ho avuto il piacere di conoscerlo, eppure avrei voluto, per raccontargli 18 anni di storia della Roma". Replica così Rosella Sensi all'intervista di James Pallotta rilasciata qualche giorno fa in merito al club giallorosso. L'attuale presidente della Roma aveva definito non soddisfacente l'applicazione dei social media come Facebook e Twitter della passata gestione.

"Vengono dette cose fuori luogo, oltretutto i social sono un fenomeno degli ultimi anni - spiega la Sensi alla trasmissione 'Te la do io Tokyo' su Centro Suono Sport -. E per quanto riguarda la questione della prospettiva futura, mio padre Franco ne aveva avuta eccome, con altre squadre creò la piattaforma televisiva Stream, ma forse il presidente Pallotta non lo sa".

Rosella Sensi ripercorre poi la storia del club sotto la gestione della sua famiglia: "E' vero che ci siamo concentrati sulla parte tecnica, come è vero che abbiamo fatto tante altre cose - aggiunge -. Mi auguro che il presidente ci riporti a quei livelli perché da tifosa voglio vincere. Se mio padre avesse letto gli ultimi striscioni non sarebbe stato d'accordo, perché lui era schiavo del risultato: quando si perdeva a casa non si cenava. Mio padre era un grande tifoso, era lì in mezzo a loro. A Pallotta chiedo di essere qui, parlare con i tifosi".

Una considerazione, infine, sui due calciatori simbolo della Roma, Totti e De Rossi: "Il contratto di Francesco? Gli direi quello che stanno dicendo tutti i tifosi, non lo fate andare via - prosegue la Sensi - Quando lo feci firmare quasi 5 anni fa ho ricevuto mille critiche, ma Totti ha risposto dimostrandosi in grandissima forma. Perdere lui sarebbe perdere l'ultimo simbolo di un calcio che non esiste più nel mondo. De Rossi? Quando ricevetti l'offerta per Daniele era superiore a 50 milioni - rivela -. Io da persona che vuole bene alla Roma non mi sono sentita sciocca rifiutando. Quando si fa un mestiere del genere bisogna essere estremamente innamorati e razionali".