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La Roma è stata la regina indiscussa dell'ultima sessione di calciomercato. Gran parte del merito va al direttore sportivo Walter Sabatini che, oltre ad acquistare diversi giocatori di spessore, è riuscito a trattenere Kevin Strootman: "E' incedibile, anche se ne calcio bisogna contestualizzare tutto. Anche infortunato continua a essere un nostro punto di forza. Abbiamo speranza di rivederlo in campo con tutte le sue prerogative, giocando da protagonista. Il mercato su Strootman non è incentivato da noi".
Nelle ultime ore di calciomercato, Rabiot sembrava ad un passo dalla Roma, ma qualcosa è andato storto: "E' un giocatore eccezionale, classe 95, ha bruciato le tappe in una squadra di fenomeni e ha valori tecnici rilevanti - rivela Sabatini -. Non possiamo non seguirlo, ci piace moltissimo, lo vorremmo e lo tratteremo attraverso una linearità di comportamenti. Non aspetteremo una soluzione di acquisizione a parametro zero, non facciamo queste cose. Se ci sarà la possibilità di portare avanti un discorso per Rabiot, tratteremo con il Psg, ma sarà difficilissimo perché la situazione del giocatore è nota e ci sono molte altre società in agguato".
Dopo aver tardato il rientro dalle vacanze post-mondiale, Maicon è stato allontanato dalla Seleçao per motivi comportamentali. Sabatini, però, non ha dubbi sul terzino ex Inter: "Per venire alla Roma ha rinunciato a moltissimi soldi e quando leggo che sta facendo il furbetto, mi viene da ridere. C'è una Roma con Maicon e una senza Maicon. E' vero, ogni tanto il suo carattere ha degli eccessi, ma lasciamogli fare due cosine. Poi viene in campo, suda e si sacrifica. L'anno scorso ha giocato anche in condizioni disastrose e con infiltrazioni. Stiamo parlando di un campione, serve rispetto".
Non poteva ovviamente mancare una considerazione su Benatia, venduto al Bayern Monaco tra mille polemiche: "Alcune cose ha voluto farle bene e i suoi presupposti sono sempre stati buoni, poi è scivolato su altre cose. Quando è venuto da noi ha rinunciato a un'altra offerta molto più consistente perché credeva in questa squadra e abbiamo apprezzato molto".
Infine la stoccata: "A gennaio però ha ricevuto un'altra offerta ed è venuto a battere cassa. La Roma non voleva e non poteva assecondare le sue richieste, gli abbiamo proposto un ritocco dell'ingaggio, ma poi sapete com'è finita. Ad ogni modo a maggio per noi valeva 60 milioni e poi l'abbiamo venduto a molto meno, ma ormai Benatia non era più quel guerriero e non aveva più le motivazioni, la voglia e la forza del calciatore che abbiamo apprezzato e voluto".