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La Roma attende il via libera dal Comune sul progetto dello stadio a Tor di Valle, il primo grande mattone per portare il club giallorosso ai vertici in Italia e nel mondo. "Sappiamo di aver presentato un grandissimo
progetto, non solo per Roma ma per l'Italia intera. Domani ci aspetta un grande giorno. Ci piacerebbe che tutto procedesse velocemente, ma sappiamo che c'è ancora parecchio da fare. Sapevamo sarebbe stato complicato, ma non vediamo l'ora di andare avanti. L'intero progetto supererà il miliardo di euro, e non ci sarà alcuna speculazione edilizia", ha detto il presidente James Pallotta.
Nell'intervista a 'Roma Radio' ha inoltre spazzato via le polemiche sulla proprietà dello stesso stadio: "La problematica legata alla proprietà del nuovo stadio è totalmente ridicola. A questi livelli c'è una problematica finanziaria quindi c'è la proprietà e c'è il club, sono società diverse ed è l'unico modo attraverso il quale si può finanziare un progetto del genere. Non c'è nessuna razionalità nei commenti che criticano una struttura proprietaria di questo tipo, che è necessaria per il finanziamento".
Pallotta è comunque molto calato nell'avventura al comando della Roma: "Sono estremamente ottimista sul nostro progetto che riguarda i prossimi 20-30 anni. Non ho alcuna intenzione di mollare, a meno che qualcuno non mi butti nel fiume (scherza, ndr). Ribadisco, questo è solo l'inizio. La gente capisce lo sforzo che stiamo facendo: vogliamo fare della Roma il più grande club al mondo. Questo richiede parecchio lavoro, è un progetto ambizioso, ma è il nostro obiettivo e nessuno di noi sarà soddisfatto fin quando non lo avremo raggiunto".