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"E' stato un anno frustrante, sono decisamente insoddisfatto". Intervistato dal Financial Times, il presidente della Roma James Pallotta non usa giri di parole per commentare la stagione appena conclusa, che ha visto la squadra giallorossa disputare un campionato anonimo e perdere la finale di Tim Cup contro la Lazio. Nelle parole di Pallotta c'è la voglia di prendersi una rivincita al più presto: "Stiamo facendo di Roma un brand - spiega -. Le squadre di calcio in Italia passano di mano in base ai ricavi, ma anche a una certa quantità di ego. Noi non lo abbiamo fato per l'ego. Le squadre di calcio dovrebbero essere gestite come un business, non come un hobby".
Non manca una stoccata alla precedente gestione di Rosella Sensi: "Stiamo cercando di portare molta professionalità nel club usando le migliori esperienze dei team sportivi americani, che su questo fronte non hanno rivali - sottolinea Pallotta -. Prima del nostro arrivo non c'erano social media. Zero. La precedente proprietà non ha fatto nulla, dimenticandosi di Facebook o Twitter. Non c'era alcuna gestione dei tifosi".