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Gara delicata per la Roma che, dopo la sconfitta di Palermo e il pari nel derby, fa visita al Torino di Ventura e poi resterà in Piemonte, a Novara, per preparare il return match di Coppa Italia con l'Inter. In casa giallorossa a tenere banco è il caso Osvaldo, che oltre alla scarsa forma psicofisica, ha avuto anche un battibecco con Burdisso. "Deluso da Osvaldo? No, sono dispiaciuto. Lui è un grande e il risultato sportivo deve essere da grande. Il ruolo di un attaccante è particolare, lo dice la storia. Quando un attaccante non trova la via del gol fa sempre un po' di fatica a trovare e mantenere l'equilibrio giusto", ha detto Aurelio Andreazzoli.
Il tecnico giallorosso ha poi aggiunto sul bomber italoargentino: "Osvaldo è stato sfortunato in alcune situazioni che poi in definitiva però sono state ingigantite quasi sempre. Quello che viene riportato
all'esterno esce sempre in maniera difforme rispetto alla realtà, ma non vengo a raccontarvi che dentro lo spogliatoio non succede mai niente, sarei uno stupido a farlo. Sono affari nostri, del gruppo, non di chi sta all'esterno".
Infine una battuta sul Torino, un avversario tutt'altro che semplice: "Nella riunione che abbiamo fatto prima dell'allenamento io mi sono rivolto ai giocatori dicendo questo: 'Il Torino è la squadra con l'identità più definita della Serie A, questo è un problema per tutte le squadre che lo affrontano'. Noi abbiamo un'idea, la perseguiremo, cercheremo di limitare le peculiarità di un avversario che fa della tattica una parte così importante".