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Pazzini-Cassano, il sorpasso. Se a inizio stagione erano i tifosi dell'Inter a leccarsi i baffi per uno scambio che sembrava favorire nettamente la loro squadra, adesso bisogna dire che il tempo sta dando ragione alla mossa di mercato di Galliani e del Milan. Sì, perché con la decisiva doppietta di ieri contro il Bologna, sua vittima preferita, Giampaolo Pazzini ha raggiunto quota 10 reti in campionato, andando a formare con Stephan El Shaarawy la coppia-gol più prolifica della nostra Serie A insieme a Cavani-Hamsik: 24 reti in due, staccato di gran lunga l'asse d'attacco laziale composto da Klose e Hernanes (18 totali).
Il Pazzo sta mettendo d'accordo i milanisti sbrigando con costanza quello che è sempre stato il suo lavoro. Non è Ibrahimovic, e forse all'inizio la nostalgia dello svedese ha influenzato l'esigente pubblico di San Siro, che molto spesso ha mugugnato di fronte alle prestazioni del nuovo centravanti. Ma contro le piccole (si legga alla voce Bologna, Siena e Torino), l'attaccante di Pescia è un grimaldello che pochi nel nostro campionato possono vantare: l'aveva già dimostrato nella prima mezza stagione con l'Inter, continua a dimostrarlo con la maglia dei cugini.
Cassano ha invece avuto una partenza fulminante: 5 marcature nelle prime otto giornate e la sensazione che l'attacco dell'Inter potesse contare su un nuovo leader, capace anche di sfornare assist in quantità industriale (6 totali, a dispetto dell'unico assist di Pazzini contro il Pescara) e di illuminare la manovra della squadra di Stramaccioni. Eppure Fantantonio si è fermato, bloccato anche da diversi problemi fisici: l'ultima rete del barese risale al 21 ottobre 2012, un'epoca fa, e anche le prestazioni dell'ultimo periodo non sono certo state incoraggianti. Tanto che lo stesso Stramaccioni lo ha spesso sostituito, suscitandone il nervosismo e l'irritazione.
Chi ci ha guadagnato, dunque, nello scambio? Entrambi contro le grandi hanno un rendimento scadente. In Champions, ad esempio, Pazzini ha sempre deluso mentre Cassano ha giocato contro Juventus, Milan e Lazio le peggiori partite della sua stagione. La sensazione è che con la crescita collettiva del gruppo a disposizione di Allegri e con un migliore rifornimento dalle fasce, il Pazzo sia entrato del tutto nel meccanismo rossonero. Fantantonio, geniale ma discontinuo, sta invece pagando anche l'ottimo periodo di Palacio, e col rientro di Milito potrebbe trovare sempre meno spazio.
In estate i tifosi del Milan hanno maldigerito il conguaglio di sette milioni e mezzo versato da Galliani nelle casse di Moratti. Ma anche qui c'è una spiegazione: il Pazzo è più giovane di due anni ed era stato pagato 12 milioni più il cartellino di Biabiany dall'Inter, Cassano era invece arrivato a parametro zero a Milanello dopo il furente litigio con Garrone. I valori di mercato parlano chiaro, con l'Inter che non poteva accettare un'eccessiva minusvalenza. Adesso è il Milan a ridere sotto i baffi, ma il tormentone e gli sfottò tra cugini sono destinati a durare a lungo. Chi vivrà vedrà...