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Casarin: "Catania-Juve? L'arbitro centrale non deve subire". Audio

Pubblicato il 29 ottobre 2012 alle 17:38:03
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Catania-Juventus non è terminata al Massimino. La polemica, infatti, sul gol annullato a Bergessio dopo bene 45 secondi per l'intervento del guardalinee Luca Maggiani, dopo che il direttore di gara Gervasoni aveva convalidato la rete, continua  a tenere banco. Durante la trasmissione "Radio anch'io", è intervenuto anche l'ex arbitro e designatore arbitrale Paolo Casarin, protagonista di un importante intervento: dalla sudditanza psicologica all'esperimento dei giudici di porta.  

"Esiste la sudditanza psicologica nei confronti della Juventus? Nei confronti delle squadre importanti ci si rifugia spesso nel discorso: 'Sono più importanti, quindi sono favoriti'. Non è sempre così. Non lo si piò escludere - specifica Casarin - sarei uno scemo se dicessi che non esiste. Ma bisogna cercare, anche attraverso una critica, di far capire che gli uomini sono deboli".

L'ex designatore pone poi un altro importante spunto di riflessione: "Pensare che ci vogliano 44 secondi per decidere, vuol dire aprire le porte alla moviola in campo. Perché in 40 secondi si vedeva tutto. Io sono molto contento che oggi ci siano Pulvirenti e Marotta a parlare insieme qui, in una discussione civile. Il calcio deve già pensare a mercoledì, a domenica prossima. Allora io già da mercoledì comincio a vedere quanta gente c'è in campo, se uno si alza dalla panchina - se non per fare riscaldamento - lo caccio fuori, lo caccio fuori. Le regole vanno fatte rispettare, anche quelle minime".

Infine una riflessione sul ruolo degli arbitro di porta, in particolare di Nicola Rizzoli, ieri giudice di linea al Massimino: "Come mai Maggiani ha ceduto? Magari perché è un arbitro a fine carriera. Qui ci sono arbitri che fanno partite ogni tre giorni.  Come ci sono i giocatori stanchi, ci sono anche gli arbitri. Se c'era Giancola al posto di Rizzoli, cioè un arbitro più riposato, il gol veniva annullato? Questa è la mia domanda. E' facile andare sempre sulla sudditanza psicologica. Ieri, se vogliamo fare discorso più ampio, l'arbitraggio di Chelsea-Manchester United è stato ridicolo. I problemi degli arbitri devono essere risolti dagli arbitri. Le funzioni di quest'esperimento, ripeto esperimento, non devono indebolire l'arbitro centrale. Rizzoli non deve fare l'uomo dietro alla porta, è troppo importante, finisce che arbitra lui e non è successo solo qui. L'arbitro centrale - conclude Casarin- deve essere quello che decide, non quello che subisce".