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"Non mi aspettavo questa retrocessione. Purtroppo mandando via Sannino a inizio stagione ho fatto l'errore più grande da quando sono nel calcio". Il giorno dopo la matematica retrocessione in B del suo Palermo dopo nove anni trascorsi nella massima serie, il presidente rosanero Maurizio Zamparini recita il mea culpa in particolare per il cambio di panchina deciso dopo sole tre giornate. "Pensavo che Gasperini potesse essere per me quello che era stato Guidolin - dice ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno Rai -. Sannino non aveva la mia considerazione e l'ho sottovalutato. E' stata un'annata disgraziata con tanti errori arbitrali e diverse partite che abbiamo perso all'ultimo minuto. Per me è una sconfitta bruciante e avvilente, ora speriamo di risalire al più presto".
Zamparini consola i tifosi e promette loro che il suo impegno in società sarà lo stesso anche nel campionato cadetto: "I palermitani devono prendere questa retrocessione come una cosa del calcio, ci sono cose più importanti nella vita. Per il Palermo la B non sarà un dramma se ricostruiremo bene. Anzi, può anche darsi che diventi un bene. Nove anni di Serie A ci avevano fatto sedere come se tutto fosse dovuto, era venuto a mancare lo spirito di combattimento. Stiamo lavorando sul mercato per costruire un Palermo che possa primeggiare in B e risalire subito. Speriamo di riuscirci".
A seguito della retrocessione, diversi pezzi pregiati rosanero potrebbero fare la valigie. Tra questi c'è lo sloveno Ilicic: "Ci sono due o tre richieste per lui - ammette Zamparini -. La più decisa è di una squadra italiana che non è la Roma".