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Per Maurizio Zamparini presentare un nuovo allenatore del Palermo sembra ormai una consuetudine. Lui ha detto che non è così durante la conferenza stampa con Gian Piero Gasperini, l'uomo scelto per sostituire l'esonerato Sannino: "E' diventato banale che io vado ad esonerare una allenatore, è una cosa ormai normalissima ma è sempre un grande dispiacere e responsabilità molto grossa nella carriera di un presidente. Nessuno si diverte a spendere 1,5 milioni in più in un periodo difficile. Con Sannino non c'era nessun contrasto, ma c'era un'analisi, non fatta da me ma da altri osservatori esterni, che vedevano male il Palermo dal punto di vista della connessione tra allenatore e giocatori. Quando questa connessione si rompe si rischia grosso".
Sulla scelta di Gasperini, il presidente dice: "Ho preso questa decisione pensando di fare il bene del Palermo e cercando un allenatore che avevo già cercato l'anno scorso quando era la prima scelta. Gasperini l'ho paragonato a Guidolin come i migliori che ho avuto. Non è un allenatore da scoprire, ha fatto una Serie A ad ottimo livello, e la sua voglia e il suo team farà benissimo a Palermo". Sulla decisione di presentare il tecnico a Milano Zamparini esclude rotture con l'ambiente palermitanio: "E' stata una cosa contingente. Voglio bene ai palermitani e ne vogliono bene a me, accetto le critiche ma non le falsità".
La parola è poi passata allo stesso Gasperini. "C'è grande motivazione da parte mia, è un anno che sono fermo, e credo ci siano le condizioni di sfatare dei presupposti che sembrano negativi. Palermo è una piazza ed una società importante, ho la stima del presidente e del direttore sportivo. E' una scommessa sotto tanti profili", ha detto il tecnico, molto motivato. Poi ha aggiunto: "Subentro per la prima volta nella mia carriera. Devo valutare bene l'organico che non è deficitario. Ci sono caratteristiche diverse da squadre che ho avuto in passato, ma bisogna fare bene con questo gruppo. La squadra deve fare bene per quello che è, e trovare subito la possibilità di reagire".
Sulla sfida con l'Inter, che lo ha esonerato a inizio stagione l'anno passato, Gasperini dice: "Se sarò sulla panchina rosanero in quella gara? Il mio obiettivo è quello di restare, aprire un ciclo come ho fatto con Preziosi. L'emozione? Ora non ci penso, c'è la partita di Bergamo, prima devo vedere l'impatto con la squadra, ma già rientrare a fare un allenamento per me è una gran cosa".