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L'arbitraggio di Bergonzi in Siena-Milan ha fatto molto discutere soprattutto per due decisioni: la mancata concessione del rigore per una trattenuta in area di Ambrosini su Vitiello, e il penalty concesso ai rossoneri nei minuti finali per un fallo apparentemente analogo di Felipe su Balotelli. Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, assolve il direttore di gara e dice la sua sugli episodi contestati: "Ognuno quando vede le immagini le commenta da solo e le immagini sono chiare - dice ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno Rai -. E' stato un campionato avvincente dove i nostri arbitri hanno fatto appieno il loro dovere, magari talvolta sbagliando, ma c'è stata grande crescita del nostro sistema arbitrale".
E sul contatto Ambrosini-Vitiello: "Mi arriva qualche notizia da verificare. Sembra che il gioco fosse fermo e questo propende dalla parte dell'arbitro. Ovviamente in questo caso il livello della prestazione di Bergonzi salirebbe moltissimo. Ci sta di sbagliare qualche partita, ma vedere le partite in tv è un'altra cosa che vederle dal campo e chi scrive deve sapere che il calcio giocato non è quello della telecamera. Bisogna continuare a dare più rigori per le trattenute: se ci sono dieci trattenute in area per me vanno dati dieci rigori, ma bisogna essere cauti nei giudizi".