MotoGP, Italia: Valentino, che week-end!

Pubblicato il 4 giugno 2018 alle 19:00:00
Categoria: Moto GP
Autore: Matteo Novembrini

Una pole da urlo, un podio artigliato di forza, con il desiderio di chi su questa pista, con questo pubblico, proprio non voleva saperne di vedere festeggiare gli altri. Valentino Rossi vive il miglior fine settimana della stagione e lo fa al Mugello, quella che per lui è come una seconda casa.

La prestazione di Valentino trova grandezza se si guarda alla fatica che ha fatto il compagno di squadra Vinales, 8°, e l'altra Yamaha clienti che quest'anno è stata spesso più performante di quelle ufficiali, quella di Zarco, solo 10°. E soprattutto guardando la classifica, dove Valentino figura orgogliosamente al secondo posto a -23 dal leader Marquez, divario che avrebbe potuto essere ancora più sottile se lo stesso Marc non lo avesse messo sull'erba in Argentina. La soddisfazione del Dottore, sia per la pole che per il podio, nel dopo gara era palpabile. L'urlo della “marea gialla” lo ha accompagnato a ricevere il trofeo del terzo posto, un trofeo che Valentino teneva particolarmente a ricevere.

 

 

Rossi però può festeggiare fino ad un certo punto, perchè se è vero che non ha proprio niente da rimproverarsi, è anche vero che con questa Yamaha, cullare sogni di gloria proprio non ha senso, perchè la M1 continua a faticare nella gestione delle gomme ed in uscita di curva, soprattutto quando il pneumatico non è più nuovo. Infatti, in qualifica le moto di Iwata si difendono (in sei gare, due pole per Zarco ed una per Rossi), mentre le difficoltà emergono in gara, quando Rossi, Vinales e lo stesso Zarco devono guidare di fino perchè la M1, con gomme usate, scivola troppo.

Il primo a dirlo è proprio Valentino:”Abbiamo fatto passi avanti come guidabilità della moto, però siamo veloci solo sul giro secco, quando c'è molto grip e nei primi giri, ma la gara resta un problema. Sappiamo dove dover intervenire, ma non sono cose che si risolvono in fretta, i giapponesi ci devono aiutare. Spero in un passo avanti decisivo nella seconda parte del campionato, dopo la pausa estiva”. Il tempo passa in fretta e gli avversari non stanno a guardare, e per dirsi ancora in lotta per il titolo ci sarebbe da contenere il distacco fino a quando la M1 non sarà a posto, fino ad allora si potrà restare in corsa solo con gare superlative come quella del Mugello.