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L’Argentina continua la sua corsa verso la difesa del titolo mondiale, ma deve sudare fino all’ultimo secondo per superare una Svizzera coraggiosa e combattiva. A Kansas City, davanti a un pubblico in larga parte colorato di bianco e celeste, la squadra di Lionel Scaloni piega gli elvetici 3-1 dopo i tempi supplementari e conquista la semifinale contro l’Inghilterra, in programma mercoledì ad Atlanta.
L’avvio sembrava indirizzare la partita verso un copione favorevole ai campioni in carica. La Svizzera parte con personalità, ma al 10’ è l’Argentina a colpire: il calcio d’angolo di Lionel Messi trova la testa di Mac Allister, bravo a liberarsi in mezzo a difensori più alti e a firmare l’1-0. Per la prima volta nel torneo gli svizzeri si trovano costretti a inseguire.
La reazione, però, non tarda ad arrivare. La Svizzera cresce progressivamente e costringe Martínez a un lavoro straordinario. Il portiere argentino salva su Embolo e poi respinge diversi tentativi, ma al 67’ deve arrendersi: Ndoye dialoga con Rodríguez e trova il pareggio con una conclusione precisa che passa sotto il corpo dell’estremo difensore.
La svolta arriva pochi minuti più tardi. Embolo, già ammonito, viene espulso dopo un secondo cartellino giallo per simulazione, assegnato in seguito all’intervento del VAR che corregge il precedente provvedimento nei confronti di Paredes. La Svizzera resta in dieci uomini, ma non si disunisce. La squadra di Scaloni aumenta la pressione e cerca il varco decisivo, senza però riuscire a trovarlo. Messi va vicino al gol nei minuti di recupero con una conclusione di destro che sfiora il palo.
Nei supplementari la resistenza elvetica si spezza soltanto al 112' quando Alvarez inventa una parabola straordinaria dalla distanza, imparabile per Kobel. A chiudere i conti ci pensa al 121' Lautaro Martinez facendosi trovare pronto a ribadire in rete un tentativo respinto di Almada.
L’Argentina conquista così la quarta semifinale iridata consecutiva e mantiene vivo il sogno di diventare la prima nazionale, dopo il Brasile del 1962, a confermarsi campione del mondo per due volte di fila. La Svizzera esce a testa alta, dopo aver messo in difficoltà i campioni in carica per lunghi tratti e aver ceduto soltanto nel finale. Ora per Messi e compagni arriva l’Inghilterra: una sfida dal peso enorme, tra due nazionali chiamate a scrivere un altro capitolo della loro lunga rivalità.