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Mondiali 2026 (Gruppo H) Spagna-Arabia Saudita 4-0: Furie Rosse dominanti, sauditi travolti

Pubblicato il 21 giugno 2026 alle 20:13
Categoria: Mondiali 2026
Autore: Redazioneds Datasport

di Francesco Montanino - La Spagna annienta l’Arabia Saudita con un eloquente 4-0 e conquista il primato nel Gruppo H, in attesa di sapere cosa faranno Uruguay e Capo Verde.

Partita dominata in lungo e in largo dagli iberici che hanno messo sotto pressione la retroguardia saudita, sin dalle primissime battute. Attacco veemente delle furie rosse, e all’11’ Yamal bagnava il proprio debutto da titolare al Mondiale da un gol da opportunista. Oyarzabal sfondava sulla sinistra e serviva un pallone con il contagiri al fuoriclasse del Barcellona che doveva solo appoggiare in rete. Gli uomini di De La Fuente continuavano ad attaccare, asfissiando sul nascere ogni velleità degli avversari. Fra il 21’ e il 24’, Oyarzabal assestava il micidiale uno-due che mandava k.o., i sauditi. Dapprima, risolveva con una puntata di esterno una mischia; poi, interveniva di testa dopo un’azione tutta di prima con tocchi al volo di Yamal e Cucurella. Nemmeno il cooling break, riusciva a destare dal torpore la squadra di Donis che anzi continuava a rischiare ancora, sulle conclusioni di Yamal e soprattutto dello scatenato Oyarzabal che colpiva la traversa da posizione quasi impossibile.

La ripresa iniziava allo stesso modo, e al 49’ Cucurella calava il poker anche se la sua conclusione trovava la sfortunata deviazione di Tambakti. La gara, di fatto, si chiudeva lì. L’Arabia Saudita provava a palleggiare per limitare i danni, mentre la Spagna si limitava a gestire il risultato per conservare le energie. Gli unici squilli arrivavano da Ferran Torres che cercava gloria, senza però riuscirci. In un’occasione, era Al Owais ad abbassare la saracinesca, con un altro pregevole intervento. Poi, il VAR gli negava la soddisfazione del gol ravvisando un fuorigioco al momento della sua conclusione vincente.

Spagna che dunque risponde nel migliore dei modi alle critiche per la prestazione tutt’altro che convincente nell’esordio contro Capo Verde. La prova fornita dagli iberici è stata davvero di livello, se si considera che Unai Simon è stato spettatore non pagante per tutto il match e la porta saudita è stata messa a ferro e fuoco senza soluzione di continuità. Per l’Arabia Saudita la possibile qualificazione, invece, passerà presumibilmente dal match contro Capo Verde.