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"Abbiamo preso le cose un po' troppo alla leggera. Privarsi di giocatori di ottimo livello e di 2 fuoriclasse è stato un errore". Questo il pensiero di Giovanni Lodetti sul difficile momento del Milan in campionato. Ai microfoni di Radio Anch'io lo sport su Rai Radio 1, l'ex centrocampista rossonero non ha dubbi: "Le colpe sono di tutti, anche dell'allenatore. Allegri non può fare miracoli, il tasso tecnico è diminuito. Tassotti? Non so se vuole allenare e se ne ha la capacità - continua -. E' chiaro che non è facile anche perché in giro non ci sono allenatori che vengono al Milan a basso costo. La società, finanziariamente, sta tirando i remi in barca. Non è semplice per un allenatore lavorare in queste condizioni".
Lodetti, inoltre, critica le strategie di mercato estive della società che ha venduto molti uomini importanti: "Credo che non si possano perdere contemporaneamente Seedorf Gattuso e Van Bommel. Stiamo pagando un prezzo troppo alto per questo errore - spiega -. Se ci metti anche Thiago Silva e Ibrahimovic ecco che i problemi vengono fuori. Pirlo? Non l'avrei mai dato alla Juve. Voleva andarsene per incomprensioni con l'allenatore, ma non l'avrei regalato ai bianconeri. Andrea è un fuoriclasse. Dovevamo valutare meglio alcune situazioni".
In questa prima parte di stagione sono mancati gli uomini simbolo di questo Milan: "Sono sorpreso dall'atteggiamento di Boateng. Io non gli darei un ruolo, dovrebbe fare quello che gli viene in mente - prosegue Lodetti -. Non c'è proprio nè dal punto di vista fisico nè da quello mentale. Se non hai un giocatore come lui il Milan diventa una squadra lenta e prevedebile. Robinho? Quando hai bisogno lui si fa male. Bisogna comportarsi bene anche nella vita privata".
A chi gli domanda se nel futuro del Milan ci possano essere nuovi investitori, Lodetti risponde: "Se arriva gente col grano può aiutarci. Mi auguro che il presidente stia più vicino alla squadra. E' necessario che si faccia sentire e vada a San Siro. Questo è un momento in cui tutti devono fare squadra per ottenere i risultati che servono - conclude -. La reazione sul 3-0 con la Lazio? E' frutto della disperazione".