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Milan, Boateng: "Cori razzisti? La multa è troppo poco"

Pubblicato il 14 maggio 2013 alle 19:56:12
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Quello che è successo domenica è davvero triste. La multa è poco, mi dispiace per la società Roma e per i tifosi, ma è una cifra troppo bassa anche secondo me". Questo il pensiero di Kevin Prince Boateng, intervenuto ai microfoni di Sky Sport in merito ai cori razzisti dei tifosi della Roma rivolti ai giocatori del Milan nel posticipo di domenica. "Io ho parlato con l'arbitro e gli ho detto se sentiva i buuu - prosegue Boateng -: lui mi ha risposto cdi sì e che la prossima volta che li sentiva avrebbe sospeso il match, ha fatto una cosa molto coraggiosa. Secondo me la cosa importante comunque è combattere queste cose".

Boateng è stato scelto e voluto da Allegri che, tre anni fa, l'ha lanciato in Serie A: "Ha fatto un grande lavoro in questi tre anni e quindi deve rimanere. Non può esistere secondo me un Milan senza Allegri. L'anno prossimo faremo meglio, quest'anno c'erano tanti giocatori nuovi. Dobbiamo lavorare insieme per vincere tutti insieme il campionato". Sui fischi dei tifosi milanisti nei suoi confronti, Boateng spiega: "Li capisco i tifosi - prosegue -. Vedere un numero 10 al Milan che fa solo tre gol è poco, ma fischiare non serve secondo me".

I due giocatori più rappresentativi del Milan sono sicuramente El Shaarawy e Balotelli che stanno vivendo due momenti completamente opposti: "In tanti mi dicevano che Mario era pazzo, ma invece è un grande professionista, oltre che un grande giocatore. Non si può criticare El Shaarawy: ha fatto tantissimi gol e aiuta tanto la squadra. Nel calcio non bisogna solo guardare i gol e gli assist, Stephan dà una grande mano anche in difesa - continua Boateng -. Secondo me lui è il mkilgiore del Milan in questa stagione".

Una considerazione, infine, sull'espulsione di Muntari che ha lasciato in 10 il Milan nel complicato match con la Roma: "Lui voleva fare bella figura per la sua famiglia che era a San Siro per la partita - conclude Boateng -. Io gli ho solo detto di rientrare e di non fare più casino".