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Casa Milan, 10 luglio 2014. Un giorno che rimarrà nella memoria per Barbara Berlusconi, al suo primo ritiro da amministratore delegato rossonero: "Casa Milan nasce per il desiderio di creare un contatto tra società, giocatori e tifosi. Noi lavoriamo e portiamo avanti questa passione per i tifosi e quindi di questo sono felicissima. Dopo il primo mese di apertura, siamo soddisfatti dei dati che abbiamo, ci sono state più di 10mila le visite e quindi siamo molto soddisfatti. Come ripeto spesso speriamo di festeggiare presto dei successi in questa piazza bellissima".
Il raduno è anche l'occasione per conoscere il nuovo tecnico, Filippo Inzaghi: "Ci tenevo a mettere in evidenza alcune qualità del nostro mister che riguarda l'area di cui mi occupo: è un fidelizzatore di persone e quindi sarà un veicolo importante per l'area commerciale del Milan - prosegue Barbara Berlusconi -. Abbiamo parlato spesso in queste ultime settimane e siamo d'accordo su cosa serva al Milan per aumentare il valore del brand della società. Volevo inoltre sottolineare anche quanto entusiasmo ha portato Pippo nel nostro settore giovanile e quindi speriamo che anche questa stagione termini nel migliore dei modi".
Barbara non ha alcun dubbio su quale dovrebbe essere il giocatore da cui ripartire per costruire un grande Milan: "Mi aspetto di vedere qualcosa di speciale da El Shaarawy: l'anno scorso ha avuto alcune difficoltà, ma quest'anno si è presentato in anticipo per iniziare nel migliore dei modi la nuova stagione. E' un talento, piace a tutti e quindi mi aspetto di vedere grandi cose in campo". Poi un punto sul suo rapporto con Adriano Galliani: "Io credo che siamo qui per dimostrare il desiderio della proprietà di riportare il Milan ai livelli che merita. Il nostro obiettivo è di tornare in Champions e stiamo lavorando tutti nella stessa direzione".
Nel futuro c'è sempre il grande sogno di uno stadio di proprietà: "Vogliamo investire per aumentare il tasso tecnico della squadra e vogliamo continuare a investire anche su altri settori. Stiamo lavorando intensamente sul progetto stadio, non è un'operazione semplice, ma stiamo lavorando per dare al Milan uno stadio proprio". Nessun commento, infine, sul successore di Abete alla guida della Figc: "Ci tengo a sottolineare che questa è una bella giornata per il nostro club e quindi di questa questione preferisco non parlarne ora. Abbiamo tempo fino all'11 agosto, quindi c'è tempo".