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Un tesoretto (anzi, un tesoro vero e proprio) di 70 milioni, parte del quale da reinvestire subito su Kevin Strootman e Mario Balotelli. Questo lo scenario di mercato del Milan per la sessione di gennaio. Cifre alla mano, il conto è presto fatto. Le cessioni di Pato e Robinho porteranno nelle casse del club di via Turati una somma vicina ai 50 milioni di euro, tra cartellino e ingaggio. A questi vanno aggiunti i circa 9 milioni derivanti dalle possibili partenze di Flamini (da registrare l'interesse del Napoli), Traorè (non ha convinto e potrebbe tornare in Francia), Mesbah (destinazione Palermo) e dell'oggetto misterioso Didac Vilà (piace a Valencia ed Espanyol). Aggiungendo il premio di 8-10 milioni derivante dalla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, ecco spiegato il tesoretto di 70 milioni. Senza contare i soldi "risparmiati" in estate con le partenze di Ibrahimovic, Thiago Silva e dei senatori.
A gennaio dovrà necessariamente arrivare un vice De Jong, la cui stagione è finita dopo la rottura del tendine d'Achille il 9 dicembre scorso contro il Torino. Ecco quindi che parte del tesoretto potrà essere reinvestita su Kevin Strootman, 22enne centrocampista del Psv Eindhoven e della Nazionale olandese.
Per l'attacco il nome più caldo resta quello di Mario Balotelli, ma l'operazione non sembra convincere del tutto il Milan, non tanto per le qualità tecniche del giocatore (che non si discutono) quanto per la sua tenuta caratteriale. Forti dubbi anche per quanto riguarda Didier Drogba, per questioni anagrafiche (l'ivoriano ha 34 anni) e logiche (sarà impegnato in Coppa d'Africa). Più probabile l'innesto di un trequartista dalle buoni doti tecniche: oltre a Pastore, piace anche Josip Ilicic del Palermo, il cui cartellino costa 7 milioni.