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“E' stato un turno favorevole, non posso negarlo, ma mancano ancora cinque partite e alcuni scontri diretti. Rimandiamo ogni discorso un po' più in là”. Edy Reja prova a fare da pompiere, ma i tre punti conquistati questo pomeriggio a Catania 'rischiano' di avere un valore enorme in ottica Champions per la sua Lazio.
“Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo giocato molto bene - aggiunge il tecnico biancoceleste a Sky Sport dopo il 4-1 del Massimino - Stiamo bene fisicamente e mentalmente, la squadra ci crede”. La classifica sorride ai capitolini, visto che l'Udinese (stasera impegnata a Napoli) è distante quattro punti mentre l'Inter, terza e prossima avversaria al Meazza, è solo tre lunghezze più in alto.
“Se consideriamo che l'Inter, una delle squadre favorite, è lì, significa che è difficile fare punti - sottolinea Reja - Noi comunque stiamo bene e dobbiamo cercare di fare sempre prestazioni così. Ci godiamo questa vittoria e poi penseremo all'Inter. Con i tre punti è facile rimontare anche se mi auguro di no perché la Lazio merita ampiamente di stare in questa posizione".
Grande protagonista a Catania è stato Mauro Zarate, punito inizialmente con la panchina per il ritardo nell'allenamento di ieri ma decisivo (due gol e un assist) quando, dopo soli 13', ha rilevato l'infortunato Sculli. "Vorrà dire che a Milano lo metterò in panchina...- scherza Reja - Se reagisce in questa maniera vuol dire che è entrato con il piglio giusto. Quando ha saputo che non avrebbe giocato non l'ha presa bene, ma faccio i complimenti a lui e a tutti, io ho il dovere di gestire bene la squadra. Chi non rispetta gli orari paga, lui ha pagato ma quando è entrato ha fatto una prestazione eccezionale”.
Con il ritorno di Mauri è tutta un'altra Lazio. “E' decisivo - conferma il tecnico biancoceleste - Non a caso Prandelli lo ha convocato perché crede nelle sue qualità. Se la squadra soffre copre, se da metà campo in avanti ci sono spazi si butta. Ha avuto qualche problema fisico ed è stato fuori per un bel po', come altri giocatori. Adesso stiamo tutti bene, abbiamo ritrovato la freschezza e soprattutto la parte fisica. Manca solo Diakité”.
La firma sul rinnovo del contratto ancora non c'è, ma pare solo una formalità: “Con Lotito - spiega - parliamo ogni giorno, programmiamo anche il futuro. Per la firma aspettiamo, non voglio firmare prima perché porta male...”.