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"Io sono a Roma da cinque anni, c'è sempre stato un clima polemico, specie verso la dirigenza". Dal ritiro della Nazionale Stefano Mauri commenta le ultime vicissitudini in casa della Lazio. "E' chiaro che i tifosi ci trasmettono negatività - confessa Mauri - anche se ci hanno aiutati in certe partite. Noi siamo ormai un po' abituati, reagiamo bene, lo dimostrano i tanti punti fatti in casa".
"Stiamo facendo bene - continua Mauri - certo è che la Lazio è sempre stata snobbata anche quando eravamo primi o secondi, ma in fondo questo può essere anche un fatto positivo, ci ha tolto pressione anche se Roma ne mette tanta. Noi vogliamo superare chi ci sta davanti, dopo la sosta ci sarà Napoli-Lazio, puntiamo ad un grande risultato per raggiungere traguardi importanti".
Venerdì l'Italia incontrerà la Slovenia a Lubiana: "Sarà una partita importante ma non determinante - spiega Mauri - vincerla ci permetterebbe di mettere una serie ipoteca per il passaggio del turno. Anche senza De Rossi abbiamo un centrocampo all'altezza della situazione con tanti giocatori provvisti di caratteristiche differenti. Starà al mister scegliere la miscela giusta. Questa Nazionale ha tanta qualità, forse meno di quella precedente ma comunque sufficiente per raggiungere certi obiettivi".
Sulla provocazione lanciata dal ct Prandelli riguardo a una convocazione di Totti e Del Piero, il centrocampista laziale ha le idee chiare. "Credo proprio che sia stata una provocazione - conclude Mauri - e non tanto rivolta a voi giornalisti quanto alla squadra, affinché tutti possiamo dare di più".