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Due mesi di inibizione e 30mila euro di ammenda. E' la sentenza della Commissione disciplinare nazionale ai danni di Claudio Lotito, presidente della Lazio, in merito alla querelle con gli alti dirigenti del Coni: Lotito aveva accusato di "estorsione" Gianni Petrucci e il Comitato olimpico in relazione al debito da due milioni di euro da versare per continuare a usufruire dello stadio della capitale, subendo il deferimento da parte del procuratore federale Stefano Palazzi.
La pena al patron biancoceleste è stata inflitta "per avere espresso - si legge nella nota della Procura - giudizi e rilievi lesivi del Presidente e dei Dirigenti del Coni muniti di poteri decisionali in ordine alla locazione dello stadio Olimpico, nonché del prestigio, della reputazione e dell'onorabilità dell'Istituzione medesima nel suo complesso". La Disciplinare, inoltre, ha comminato una sanzione di 50mila euro alla società biancoceleste.