*/
Il prossimo anno la Lazio potrà giocare regolarmente allo stadio Olimpico. E' questa la notizia che filtra in serata e che pone fine a una giornata lunghissima, caratterizzata da un duro scontro tra il Coni e la società capitolina. Tutto parte da una sentenza del tribunale civile di Roma, che accoglie l'istanza presentata dalla Coni servizi sul debito maturato dalla Lazio per il canone di affitto dello stadio Olimpico. Una sentenza che riconosce al Coni la possibilità, nel caso il presidente laziale Claudio Lotito non saldi il debito di oltre due milioni di euro di mancati pagamenti, di effettuare azioni esecutive.
La reazione di Lotito non si fa attendere: "Il fatto che l'Olimpico sia l'unico impianto a norma a Roma non deve portare il Coni a dire 'o accetti queste condizioni oppure non giochi': questo tipo di atteggiamento, a livello giuridico, si configura come un'estorsione e noi ci faremo valere nelle sedi opportune".
Parole che non piacciono al presidente del Coni, Gianni Petrucci: "Non ho mai udito un dirigente sportivo, peraltro consigliere federale, esprimersi in questo modo nei confronti della massima istituzione dello sport italiano. Da un imputato per frode sportiva davanti a un Tribunale della Repubblica, questo è un bel messaggio di onestà intellettuale. Su un’unica cosa però sono d’accordo con Lotito. Andiamo davanti ad un giudice e vedremo chi avrà ragione". A seguito delle dichiarazioni di Lotito, il Coni ha dato mandato ai propri legali di tutelare in tutte le sedi competenti l’immagine, il decoro, la dignità, il buon nome dell’Ente e dei suoi dirigenti.
A completare il quadro ecco l'intervento della Figc, che trasmette alla Procura federale copia delle agenzie di stampa con le dichiarazioni di Lotito. Il presidente biancoceleste, quindi, rischia di dover passare, oltre che dalle aule del tribunale, anche da quelle della giustizia sportiva.