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Inter, Oriali: "Branca? I risultati si vedono..."

Pubblicato il 18 marzo 2012 alle 21:02:22
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Da due anni sta lavorando da solo e i risultati sono quelli che vedete". E' durissima la replica di Gabriele Oriali alle dichiarazioni del direttore tecnico dell'Inter, Marco Branca, che prima della partita con l'Atalanta lo aveva attaccato ("Oriali quando era qua non si è mai occupato di mercato se non nei primi due anni della mia gestione e non conosceva le cose della società come la conoscevo io").

Dai microfoni di Mediaset Premium arriva la risposta di Oriali: "Branca, con tutti problemi che ha l’Inter e che lui ha contribuito a creare, farebbe meglio a pensare a quello piuttosto di parlare di me, che da tifoso ho espresso delle critiche nei confronti della squadra - dice l'ex dirigente nerazzurro -. Non so perché sia uscito con queste dichiarazioni, perché lui stesso sa che molte trattative le abbiamo condotto assieme, fino alla cessione di Ibrahimovic al Barcellona, che ha portato avanti il presidente, anche molto bene. Ma lo confermano anche gli stessi giocatori, come Milito e Thiago Motta, che mi ringraziano sempre per il fatto di essere approdati all’Inter: anche durante le trattative in entrata di Ibra e Vieira, io e Branca eravamo assieme in sede della Juventus, con il presidente bianconero".

Oriali non si ferma qui: "La cosa che mi preoccupa di più è che Branca ha detto che sta già lavorando per il prossimo anno. Se fosse vero spero che stia lavorando per il futuro di un’altra squadra, non dell’Inter. Penso che come sia giusto dargli dei meriti quando l'Inter ha fatto bene, ma non era solo che gli piaccia o no, ora la realtà dei fatti dice che da due anni sta lavorando da solo e i risultati sono quelli che vedete. È stato contestato il presidente e secondo me non ha molte responsabilità, perché le risorse economiche le ha fornite ed evidentemente non sono state spese bene. Branca deve accettare le critiche e non pensare a rispondere a me, con i problemi che ci sono: forse invidiava un po’ il mio rapporto anche con gli allenatori, da Mancini a Mourinho. Ha anche detto che non ero nemmeno un dirigente dell’Inter: al contrario, ero nel censimento, firmavo documenti e andavo in panchina: in panchina ci vanno i dirigenti, non i tifosi".